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22-12-2016 - COMUNICATO
ACCORDO REGIONALE DEL 19-12-2016
CIG in deroga 2016-2017 per le imprese fino a 5 dipendenti
Introdotta una modifica gestionale relativa al limite massimo di richiesta nel 2016

La Regione e le parti sociali piemontesi hanno ultimato, con un accordo sottoscritto il 19 dicembre, il cui testo è scaricabile del link sottostante, le linee di gestione degli ammortizzatori in deroga, a seguito dell’aumento delle risorse per interventi non vincolati ai criteri standard, apportando alcuni aggiustamenti  ai dettagli operativi degli interventi delineati nell’intesa del 5 dicembre e precisando entità e suddivisione del budget disponibile.

Per quanto riguarda la CIG in deroga, si è deciso che, ai fini dell’applicazione dell’accordo del 5 dicembre scorso, il limite di richiesta di tre mesi per l’anno 2016 si intende raggiunto dalle unità locali che hanno totalizzato almeno 88 giornate di richiesta, verificata la presenza di numerosi casi in cui, per varie ragioni, non si è interamente completato il monte di 92 giorni, e ritenendo opportuno applicare una tolleranza di almeno quattro giorni rispetto a tale soglia.
Le imprese fino a 5 dipendenti che hanno totalizzato almeno 88 giornate di richiesta di CIG in deroga nel 2016 hanno quindi titolo a richiedere il periodo supplementare di 60 giorni con decorrenza entro e non oltre il 31 dicembre 2016 previsto nell’accordo regionale del 5 dicembre.

L’INPS ha finalmente riorganizzato il monitoraggio su base regionale consentendo la quantificazione delle risorse disponibili, che ammontano per la nostra regione, secondo le stime prodotte dagli uffici regionali, a 19 milioni di Euro, l’80% dei quali (15.200.000 Euro) è stato destinato al finanziamento delle domande di CIG e mobilità in deroga, mentre con i restanti 3,8 milioni si è deciso di programmare dei Cantieri di lavoro organizzati dagli Enti Locali e rivolti a disoccupati, un intervento che verrà messo a punto all’inizio del prossimo anno.

Accordo del 19 dicembre 2016

12-12-2016 - AVVISO
CIG IN DEROGA - ACCORDO REGIONALE DEL 5-12-2016
Modalità di presentazione delle domande dal 15 dicembre 2016

Facendo seguito al comunicato del 5 dicembre scorso, si precisano le modalità di presentazione delle domande delle imprese che hanno titolo a richiedere la CIG in deroga nel periodo 2016-2017 e nel 2017, vale a dire:
a)  imprese fino a 5 dipendenti che hanno esaurito i giorni di richiesta ammessi nel 2016;
b)  imprese in cessazione totale o parziale dell’attività.
c)  Imprese in CIGS con apprendisti che non possono accedere ad alcun ammortizzatore ordinario.

Imprese di cui ai punti a) e b)
domande con inizio nel 2016 e fine nel 2017 della durata massima di 60 giorni

Queste imprese hanno diritto ad un massimo di 60 giorni di CIG in deroga, da fruire in un’unica soluzione con una domanda con inizio entro e non oltre il 31/12/2016 e conclusione nel 2017, corredata da un accordo sindacale, o di verbale di esame congiunto in sede regionale, se si tratta di un’impresa in cessazione cassaintegrabile, sottoscritto prima della data di inizio del periodo di CIG richiesto e trasmessa alla Regione entro 20 giorni da tale data.
In calce al presente Avviso  sono scaricabili schemi standard di verbale di accordo in formato Word per le imprese artigiane aderenti all’Ebap,  per quelle non artigiane fino a 5 dipendenti, e per quelle non cassa integrabili in cessazione, a cui i richiedenti sono pregati di attenersi.
Si ricorda che, nel caso le organizzazioni sindacali di categoria non rispondessero alla richiesta di esame congiunto, è possibile ricorrere alla Commissione Sindacale operante presso la Regione, secondo le procedure indicate nel Comunicato regionale del 23 ottobre 2014, reperibile alla  pagina della sezione sulla CIG in deroga nel sito regionale “Comunicati e Avvisi”.

L’applicativo gestionale Aminder non consente, per le impostazioni adottate, di presentare istanze a cavallo fra due annualità, ed è quindi necessario seguire una procedura anomala per inserire a sistema questi dati, qui di seguito descritta:

  1. La domanda viene caricata su Aminder come da prassi, ma con data inizio ricadente nel 2017 e data fine congruente con il numero di giorni di integrazione salariale previsti (ad esempio, se i giorni sono 60, la data inizio sarà il 1° gennaio 2017 e la data fine il 1° marzo 2017).
  2. Dopo l’invio, il referente della pratica invia alla casella  cigsinderoga@regione.piemonte.it  una mail avente come oggetto “CIG in deroga 2016-2017 - Domanda prot. n. xxxxx”, in cui indica i dati della ditta richiedente specificando la casistica in cui ricade (impresa fino a 5 dipendenti con 3 mesi di CIGD nel 2016 o impresa in cessazione) e comunica il periodo effettivo di richiesta. Nel caso preso prima ad esempio, se la data di inizio cade il 30 dicembre 2016 e la durata stabilita è di 60 giorni, la data fine valida sarà il 27 febbraio 2017.
  3. La Regione comunica al CSI le date corrette e questi provvede a imputarle manualmente sulla domanda, dandone riscontro alla Regione.
  4. L’impresa può verificare le modifiche apportate accedendo alla sua domanda su Aminder. Se entro i 15 giorni successivi alla comunicazione alla Regione di cui al punto 2) le date non sono state cambiate, il referente segnala l’anomalia alla casella cigsinderoga.

Una volta completata la procedura, l’azienda  carica le sospensioni e le consuntivazioni come di consueto e invia la marca da bollo apposta sulla stampa della prima pagina della domanda; la Regione procede con l’istruttoria e, pervenuto il consuntivo dell’ultima mensilità, emana il provvedimento di autorizzazione al pagamento dell’integrazione salariale.

Imprese di cui al punto c)
Domande per apprendisti con inizio e fine nel 2017 e data fine non superiore a quella del periodo di CIGS

Queste imprese possono inserire senza problemi le date di inizio e fine, che devono ricadere entrambe nell’annualità 2017, presentando entro il 19 dicembre 2016 la domanda, che la Regione verificherà e autorizzerà a preventivo entro fine anno. Nella domanda si dovrà dichiarare che l’impresa ha diritto alla CIG Straordinaria e si potranno inserire solo dipendenti con la qualifica di apprendisti per un periodo che deve rientrare entro i limiti temporali della CIG Straordinaria. La marca da bollo deve essere trasmessa alla Regione contestualmente alla presentazione della domanda.

Le domande delle imprese di cui ai punti a), b) e c) sopra citati potranno essere presentate su Aminder a partire da giovedì 15 dicembre. Da tale data verrà ripristinata fra le causali di CIG la voce riguardante le imprese in cessazione di attività, che dovrà essere valorizzata dalle imprese richiedenti che si trovino in tale condizione.

Tale apertura del sistema comporterà però, per vincoli di ordine tecnico, la rimozione del blocco in automatico che impediva il superamento del 92° giorno di richiesta per ogni singola unità locale; non sarà possibile, inoltre, introdurre dei controlli o verifiche bloccanti sulle domande con inizio nel 2017.
La Regione dovrà quindi verificare manualmente che le domande pervenute con inizio nel 2017 rientrino nelle fattispecie sopra individuate e che le domande presentate a partire dal 15 dicembre con inizio e fine nel 2016 rispettino i limiti di richiesta previsti per l’anno in corso.
Si richiede, a tal fine, che le imprese che presentano a partire dal 15 dicembre 2016 domande di CIG in deroga di tipo ordinario con periodi interamente compresi nel 2016 e rientranti quindi nel limite dei 92 giorni compilino e alleghino alla domanda lo schema di riepilogo delle domande di CIG in deroga già presentate nel corso del 2016 con il calcolo delle giornate di richiesta già usufruite scaricabile in formato Excel dal link sottostante.

5-12-2016 - COMUNICATO
CIG IN DEROGA - GESTIONE 2016-2017

La Regione e le parti sociali piemontesi hanno sottoscritto in data odierna un accordo di massima per la gestione della quota di risorse destinata agli ammortizzatori sociali in deroga utilizzabile al di fuori dei criteri standard fissati dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con il Decreto n. 83473 del 1° agosto 2014.
Tale quota è stata portata con il Decreto Legislativo correttivo del Jobs Act (n. 185 del 24 settembre 2016) dal 5% dei fondi stanziati per il 2016, come disposto dalla Legge di Stabilità 2016, al 50% di tali risorse, integrate dai residui degli anni precedenti. 

Con Circolare n. 34 del 4 novembre scorso, scaricabile dal link in basso, il Ministero ha definito le linee di attuazione di questa disposizione, da declinare sul territorio in base alle priorità individuate nelle intese fra Regioni e parti sociali, ma non ha ancora stabilito l’ammontare della riserva del 50%, che dovrebbe essere quantificato dall’INPS nell’ambito del monitoraggio degli interventi in deroga gestito dall’Istituto. Le modalità di calcolo possono incidere in misura sensibile sull’ammontare dei fondi disponibili, per cui le decisioni attuali sono ovviamente condizionate da questa situazione e potranno subire successivi aggiustamenti.

Per quanto riguarda la CIG in deroga, si precisa innanzitutto che le domande ordinarie, presentate per unità locali che non hanno richiesto o hanno richiesto solo parzialmente il periodo di 92 giorni fissato come limite massimo di concessione nel 2016 e che non lo esauriscano entro fine anno non possono superare come data fine del ricorso alla CIGD il 31 dicembre 2016.  La possibilità di sconfinare nel 2017 è riservata solo alle casistiche qui di seguito indicate.

Come precisato nell’accordo sottoscritto in data odierna, il cui testo è scaricabile dal link in calce al presente Comunicato, nell’accesso alla CIG in deroga al di fuori dei criteri ordinari si distinguono due differenti casistiche:
1) - Domande con inizio nel  2016 e prosecuzione nel 2017, che saranno autorizzate a consuntivo e vanno presentate secondo le modalità ordinarie, entro 20 giorni dalla data di inizio della CIGD;
2) - Domande con inizio nel 2017, che vanno autorizzate nel 2016 a preventivo e quindi vanno presentate anticipatamente, entro lunedì 19 dicembre 2016.

In entrambi i casi è necessario, come da prassi, allegare alla domanda l’accordo sindacale o l’esame congiunto in sede regionale, se richiesto, sottoscritto almeno un giorno prima dell’inizio della CIGD.

Nella fattispecie 1) rientrano  i seguenti operatori economici:

  • imprese fino a 5 dipendenti che abbiano esaurito il periodo standard di 3 mesi, pari a 92 giorni, previsto dalla normativa;
  • imprese in cessazione parziale o totale dell’attività, che fino ad ora non potevano accedere alla CIG in deroga.

Le imprese sopra citate hanno titolo ad un massimo di 60 giorni di CIGD;  se il periodo richiesto ricade nel 2017, la domanda deve essere unica e continuativa (cioè i giorni da richiedere non possono essere coperti da più istanze di breve durata), perché non è possibile, al di là della casistica di cui al precedente punto 2), presentare domande con inizio nel 2017.
Il termine imprese include anche gli studi professionali, che sono stati ammessi alla fruizione di questo ammortizzatore e quindi sono stati riconosciuti in questo contesto come imprese.
Il requisito dimensionale (fino a 5 dipendenti) si riferisce all’organico in forza all’impresa (e non alla sola unità locale per cui la domanda viene presentata) alla data di inizio del periodo di CIGD richiesto, computando in misura proporzionale gli eventuali dipendenti part-time. Sono comprese tutte le categorie di lavoro alle dipendenze con qualsiasi forma contrattuale, salvo i dipendenti di agenzie di somministrazione in missione presso l’azienda o le collaborazioni di tipo parasubordinato. In caso di sostituzione di personale in maternità o altri tipi di sospensione dal lavoro, si computa il solo dipendente assunto per ricoprire il posto temporaneamente vacante. Con il termine “fino a 5 dipendenti” si intende il valore intero; se col computo del part-time si supera anche solo marginalmente tale valore (es.: 5,2) l’impresa rientra fra quelle con più di 5 dipendenti.  Per le imprese in cessazione non si pongono invece limiti dimensionali, e valgono le stesse considerazioni prima svolte sulla modalità di gestione della domanda.

Nella fattispecie 2) rientrano le domande presentate da imprese in CIG straordinaria per gli apprendisti alle loro dipendenze che non possono usufruire di questo ammortizzatore, secondo quanto stabilito dall’articolo 2, comma 2 del Decreto Legislativo n. 148 del 14 settembre 2015. Si ricorda che questa casistica, fino al 31 dicembre 2016, rientra fra quelle coperte dall’Addendum regionale del 27 aprile scorso, in cui si era previsto che nel 2016 gli apprendisti di imprese in CIGS potessero accedere alla CIG in deroga anche oltre il limite dei 92 giorni di richiesta.
L’intervento attuale si pone quindi come obiettivo quello di tutelare questa categoria di dipendenti anche nel 2017, con domande che possono iniziare tra il 1° gennaio 2017 (è il caso di imprese con CIGS iniziata nel 2016 che prosegue per un certo periodo l’anno successivo) e il 31 marzo 2017 (è il caso di imprese che prevedono di iniziare la CIGS nei primi mesi del 2017).  Il 31 marzo 2017 si intende come data limite di inizio dell’integrazione salariale (non è possibile, cioè, presentare domande con inizio il 1° aprile 2017 o oltre tale data), mentre la data fine non può eccedere la data di conclusione della CIG Straordinaria, e non può comunque andare oltre il 31 dicembre 2017.
Per questa fattispecie, dunque, non si pongono limiti di durata se non quelli sopra indicati.
Come si è accennato, la Circolare Ministeriale n. 34-2016 prevede la possibilità di presentare domande con inizio nel 2017 solo se il provvedimento regionale di autorizzazione viene adottato entro la fine del 2016. Per questo le domande per apprendisti devono essere presentate anticipatamente, entro lunedì 19 dicembre 2016, dando modo alla Regione di istruirle e di autorizzare a preventivo il pagamento da parte dell’INPS entro il termine imposto dalla normativa.

Si precisa che al momento nell’applicativo gestionale Aminder non si possono inserire domande a scavalco fra il 2016 e il 2017, cioè con data di inizio nel 2016 e data fine nel 2017, né domande con inizio nel 2017. Il sistema gestisce unicamente domande con inizio e fine nel 2016, bloccando quelle che eccedono il limite dei 92 giorni per unità locale.  Si sta verificando con il CSI Piemonte come procedere per consentire l’attuazione degli interventi previsti; nel giro di qualche giorno si preciseranno in un nuovo comunicato le modalità di presentazione delle domande per le due fattispecie sopra richiamate.
Si ricorda, infine, che si darà conto nel breve periodo di eventuali modifiche od integrazioni alle disposizioni previste nell’accordo regionale, in relazione all’entità delle risorse a disposizione della Regione, ancora non quantificate dall’INPS sulla base di criteri di calcolo concordati con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

23-5-2016 - AVVISO
AMMORTIZZATORI IN DEROGA 2016

Si rende noto che nel corso di questa settimana saranno approvate le autorizzazioni di pagamento all’INPS per le domande di CIG in deroga relative ai primi mesi del 2016 e per le domande di proroga di prestazioni di mobilità in deroga concesse negli ultimi mesi del 2015. Si prevede che le liquidazioni verranno accreditate sui conti correnti dei lavoratori interessati a partire dalla prima quindicina del mese di giugno.

29.4.2016 - COMUNICATO
CIG IN DEROGA 2016
Addendum all’accordo quadro del 29 dicembre 2015

La Regione Piemonte e le parti sociali piemontesi hanno sottoscritto il 27 aprile 2016 un Addendum all’Accordo Quadro sugli ammortizzatori sociali in deroga per l’annualità 2016, scaricabile dal link in calce al presente Comunicato, che definisce le modalità di applicazione della riserva del 5% dei fondi disponibili per interventi “liberi”. al di fuori dei vincoli previsti dai criteri gestionali attualmente in vigore.
Tale opzione è stata introdotta con la Legge di Stabilità 2016 (L. 28 dicembre 2015, n. 208, art.1, comma 304); il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha recentemente effettuato un primo stanziamento delle risorse disponibili, assegnando al Piemonte quasi 15.000.000 di Euro, e individuando l’importo disponibile per gli interventi di cui sopra, pari a 750.000 Euro circa.
L’Addendum del 27 aprile stabilisce che detti fondi vengano attribuiti per il 90% alla mobilitå in deroga, per la copertura di nuove domande, e per il 10% alla CIG in deroga per casistiche specifiche. Si è deciso, come nel 2015, di privilegiare la mobilità in deroga, considerando in primo luogo che le regole ministeriali sono così restrittive da impedire di fatto la concessione di nuove indennità, e ritenendo essenziale dare un aiuto, sia pur limitato a poche mensilità, ai lavoratori in età avanzata che al termine del periodo di fruizione di un sostegno al reddito si trovano disoccupati e non hanno completamente maturato i requisiti pensionistici o comunque non percepiscono ancora la pensione. Per quanto riguarda la CIG in deroga, si sono disposti due interventi mirati, volti a risolvere specifiche situazioni critiche a cui si è ritenuto di riservare un’attenzione particolare: - una salvaguardia per gli apprendisti coinvolti in procedure di CIG Straordinaria, che, a seguito della disciplina introdotta dall’art. 2 del DLgs 148/2014, in vigore dal 24 settembre 2015, risultano scoperti in caso di procedure attivate da imprese industriali e assimilate con più di 15 dipendenti. La normativa prevede che gli apprendisti possano accedere solo alla CIG ordinaria e, in relazione alla Straordinaria, solo per le procedure di crisi aziendale aperte da quelle imprese che hanno titolo a richiedere solo la CIGS e non la CIGO, come nei settori del commercio, della vigilanza, delle mense e pulizie. Tale intervento riguarda solo le domande presentate per apprendisti da imprese che hanno già richiesto per l’unità aziendale interessata 3 mesi di CIG in deroga, equiparati a 92 giorni di calendario, che è il limite massimo di concessione previsto per singola unità produttiva per l’anno in corso. Le imprese che intendano richiedere la CIGD per apprendisti a loro carico oltre la soglia dei 92 giorni di richiesta devono comunicare tale intenzione in una mail indirizzata alla casella di posta elettronica cigsinderoga@regione.piemonte.it, avente come oggetto “CIG in deroga - Addendum del 27 aprile 2016”, indicando nel testo del messaggio gli identificativi dell’azienda e gli elementi essenziali della domanda. Gli uffici regionali, verificata la situazione, richiederanno al CSI, che gestisce l’applicativo gestionale, di rimuovere il blocco imposto alle unità produttive in questione per consentire la presentazione on line dell’istanza;
- la possibilità di accedere alla CIG in deroga per i dipendenti di datori di lavoro non imprenditori (ad eccezione degli studi professionali che già hanno titolo a richiedere la CIGD) che occupano fino a 15 addetti (dato medio dell’ultimo semestre) per un periodo limitato che non può eccedere la data del 30 giugno 2016. Tale scelta tiene conto del fatto che i datori con più di 15 addetti possono ricorrere al Fondo di Integrazione Salariale, che per gli operatori economici al di sotto di tale soglia è accessibile solo dal 1° luglio 2016, data in cui si prevede venga reso operativo anche il Fondo di Solidarietà Bilaterale per l’Artigianato. Si precisa che le domande dovranno essere corredate di accordo sindacale sottoscritto prima dell’inizio del periodo di integrazione salariale previsto, secondo le regole gestionali vigenti, ricorrendo eventualmente alla Commissione Sindacale, di cui ai Comunicati regionali del 23 ottobre e del 4 novembre 2014 consultabili alla pagina web www.regione.piemonte.it/lavoro/ammortizzatori/cigderoga/avvisi.htm.
Un facsimile di accordo (Modello n. 3) è in corso di pubblicazione sul sito regionale nella Sezione dedicata, all’indirizzo www.regione.piemonte.it/lavoro/ammortizzatori/cigderoga/moduli.htm.
Si comunica, infine, che i provvedimenti di autorizzazione al pagamento delle domande di CIG in deroga del 2016, ancora in sospeso in attesa della copertura finanziaria, da poco pervenuta, e dell’approvazione della Deliberazione di Giunta Regionale con cui si prende atto degli accordi fra la Regione e le parti sociali e si autorizza la gestione degli interventi previsti, saranno adottati a partire dalla seconda metà del mese di maggio.

Testo dell’Addendum del 27 aprile 2016 all’Accordo Quadro del 29 dicembre 2015