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5-12-2016 - COMUNICATO
CIG IN DEROGA - GESTIONE 2016-2017

La Regione e le parti sociali piemontesi hanno sottoscritto in data odierna un accordo di massima per la gestione della quota di risorse destinata agli ammortizzatori sociali in deroga utilizzabile al di fuori dei criteri standard fissati dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con il Decreto n. 83473 del 1° agosto 2014.
Tale quota è stata portata con il Decreto Legislativo correttivo del Jobs Act (n. 185 del 24 settembre 2016) dal 5% dei fondi stanziati per il 2016, come disposto dalla Legge di Stabilità 2016, al 50% di tali risorse, integrate dai residui degli anni precedenti. 

Con Circolare n. 34 del 4 novembre scorso, scaricabile dal link in basso, il Ministero ha definito le linee di attuazione di questa disposizione, da declinare sul territorio in base alle priorità individuate nelle intese fra Regioni e parti sociali, ma non ha ancora stabilito l’ammontare della riserva del 50%, che dovrebbe essere quantificato dall’INPS nell’ambito del monitoraggio degli interventi in deroga gestito dall’Istituto. Le modalità di calcolo possono incidere in misura sensibile sull’ammontare dei fondi disponibili, per cui le decisioni attuali sono ovviamente condizionate da questa situazione e potranno subire successivi aggiustamenti.

Per quanto riguarda la CIG in deroga, si precisa innanzitutto che le domande ordinarie, presentate per unità locali che non hanno richiesto o hanno richiesto solo parzialmente il periodo di 92 giorni fissato come limite massimo di concessione nel 2016 e che non lo esauriscano entro fine anno non possono superare come data fine del ricorso alla CIGD il 31 dicembre 2016.  La possibilità di sconfinare nel 2017 è riservata solo alle casistiche qui di seguito indicate.

Come precisato nell’accordo sottoscritto in data odierna, il cui testo è scaricabile dal link in calce al presente Comunicato, nell’accesso alla CIG in deroga al di fuori dei criteri ordinari si distinguono due differenti casistiche:
1) - Domande con inizio nel  2016 e prosecuzione nel 2017, che saranno autorizzate a consuntivo e vanno presentate secondo le modalità ordinarie, entro 20 giorni dalla data di inizio della CIGD;
2) - Domande con inizio nel 2017, che vanno autorizzate nel 2016 a preventivo e quindi vanno presentate anticipatamente, entro lunedì 19 dicembre 2016.

In entrambi i casi è necessario, come da prassi, allegare alla domanda l’accordo sindacale o l’esame congiunto in sede regionale, se richiesto, sottoscritto almeno un giorno prima dell’inizio della CIGD.

Nella fattispecie 1) rientrano  i seguenti operatori economici:

  • imprese fino a 5 dipendenti che abbiano esaurito il periodo standard di 3 mesi, pari a 92 giorni, previsto dalla normativa;
  • imprese in cessazione parziale o totale dell’attività, che fino ad ora non potevano accedere alla CIG in deroga.

Le imprese sopra citate hanno titolo ad un massimo di 60 giorni di CIGD;  se il periodo richiesto ricade nel 2017, la domanda deve essere unica e continuativa (cioè i giorni da richiedere non possono essere coperti da più istanze di breve durata), perché non è possibile, al di là della casistica di cui al precedente punto 2), presentare domande con inizio nel 2017.
Il termine imprese include anche gli studi professionali, che sono stati ammessi alla fruizione di questo ammortizzatore e quindi sono stati riconosciuti in questo contesto come imprese.
Il requisito dimensionale (fino a 5 dipendenti) si riferisce all’organico in forza all’impresa (e non alla sola unità locale per cui la domanda viene presentata) alla data di inizio del periodo di CIGD richiesto, computando in misura proporzionale gli eventuali dipendenti part-time. Sono comprese tutte le categorie di lavoro alle dipendenze con qualsiasi forma contrattuale, salvo i dipendenti di agenzie di somministrazione in missione presso l’azienda o le collaborazioni di tipo parasubordinato. In caso di sostituzione di personale in maternità o altri tipi di sospensione dal lavoro, si computa il solo dipendente assunto per ricoprire il posto temporaneamente vacante. Con il termine “fino a 5 dipendenti” si intende il valore intero; se col computo del part-time si supera anche solo marginalmente tale valore (es.: 5,2) l’impresa rientra fra quelle con più di 5 dipendenti.  Per le imprese in cessazione non si pongono invece limiti dimensionali, e valgono le stesse considerazioni prima svolte sulla modalità di gestione della domanda.

Nella fattispecie 2) rientrano le domande presentate da imprese in CIG straordinaria per gli apprendisti alle loro dipendenze che non possono usufruire di questo ammortizzatore, secondo quanto stabilito dall’articolo 2, comma 2 del Decreto Legislativo n. 148 del 14 settembre 2015. Si ricorda che questa casistica, fino al 31 dicembre 2016, rientra fra quelle coperte dall’Addendum regionale del 27 aprile scorso, in cui si era previsto che nel 2016 gli apprendisti di imprese in CIGS potessero accedere alla CIG in deroga anche oltre il limite dei 92 giorni di richiesta.
L’intervento attuale si pone quindi come obiettivo quello di tutelare questa categoria di dipendenti anche nel 2017, con domande che possono iniziare tra il 1° gennaio 2017 (è il caso di imprese con CIGS iniziata nel 2016 che prosegue per un certo periodo l’anno successivo) e il 31 marzo 2017 (è il caso di imprese che prevedono di iniziare la CIGS nei primi mesi del 2017).  Il 31 marzo 2017 si intende come data limite di inizio dell’integrazione salariale (non è possibile, cioè, presentare domande con inizio il 1° aprile 2017 o oltre tale data), mentre la data fine non può eccedere la data di conclusione della CIG Straordinaria, e non può comunque andare oltre il 31 dicembre 2017.
Per questa fattispecie, dunque, non si pongono limiti di durata se non quelli sopra indicati.
Come si è accennato, la Circolare Ministeriale n. 34-2016 prevede la possibilità di presentare domande con inizio nel 2017 solo se il provvedimento regionale di autorizzazione viene adottato entro la fine del 2016. Per questo le domande per apprendisti devono essere presentate anticipatamente, entro lunedì 19 dicembre 2016, dando modo alla Regione di istruirle e di autorizzare a preventivo il pagamento da parte dell’INPS entro il termine imposto dalla normativa.

Si precisa che al momento nell’applicativo gestionale Aminder non si possono inserire domande a scavalco fra il 2016 e il 2017, cioè con data di inizio nel 2016 e data fine nel 2017, né domande con inizio nel 2017. Il sistema gestisce unicamente domande con inizio e fine nel 2016, bloccando quelle che eccedono il limite dei 92 giorni per unità locale.  Si sta verificando con il CSI Piemonte come procedere per consentire l’attuazione degli interventi previsti; nel giro di qualche giorno si preciseranno in un nuovo comunicato le modalità di presentazione delle domande per le due fattispecie sopra richiamate.
Si ricorda, infine, che si darà conto nel breve periodo di eventuali modifiche od integrazioni alle disposizioni previste nell’accordo regionale, in relazione all’entità delle risorse a disposizione della Regione, ancora non quantificate dall’INPS sulla base di criteri di calcolo concordati con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

23-5-2016 - AVVISO
AMMORTIZZATORI IN DEROGA 2016

Si rende noto che nel corso di questa settimana saranno approvate le autorizzazioni di pagamento all’INPS per le domande di CIG in deroga relative ai primi mesi del 2016 e per le domande di proroga di prestazioni di mobilità in deroga concesse negli ultimi mesi del 2015. Si prevede che le liquidazioni verranno accreditate sui conti correnti dei lavoratori interessati a partire dalla prima quindicina del mese di giugno.

29.4.2016 - COMUNICATO
CIG IN DEROGA 2016
Addendum all’accordo quadro del 29 dicembre 2015

La Regione Piemonte e le parti sociali piemontesi hanno sottoscritto il 27 aprile 2016 un Addendum all’Accordo Quadro sugli ammortizzatori sociali in deroga per l’annualità 2016, scaricabile dal link in calce al presente Comunicato, che definisce le modalità di applicazione della riserva del 5% dei fondi disponibili per interventi “liberi”. al di fuori dei vincoli previsti dai criteri gestionali attualmente in vigore.
Tale opzione è stata introdotta con la Legge di Stabilità 2016 (L. 28 dicembre 2015, n. 208, art.1, comma 304); il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha recentemente effettuato un primo stanziamento delle risorse disponibili, assegnando al Piemonte quasi 15.000.000 di Euro, e individuando l’importo disponibile per gli interventi di cui sopra, pari a 750.000 Euro circa.
L’Addendum del 27 aprile stabilisce che detti fondi vengano attribuiti per il 90% alla mobilitå in deroga, per la copertura di nuove domande, e per il 10% alla CIG in deroga per casistiche specifiche. Si è deciso, come nel 2015, di privilegiare la mobilità in deroga, considerando in primo luogo che le regole ministeriali sono così restrittive da impedire di fatto la concessione di nuove indennità, e ritenendo essenziale dare un aiuto, sia pur limitato a poche mensilità, ai lavoratori in età avanzata che al termine del periodo di fruizione di un sostegno al reddito si trovano disoccupati e non hanno completamente maturato i requisiti pensionistici o comunque non percepiscono ancora la pensione. Per quanto riguarda la CIG in deroga, si sono disposti due interventi mirati, volti a risolvere specifiche situazioni critiche a cui si è ritenuto di riservare un’attenzione particolare: - una salvaguardia per gli apprendisti coinvolti in procedure di CIG Straordinaria, che, a seguito della disciplina introdotta dall’art. 2 del DLgs 148/2014, in vigore dal 24 settembre 2015, risultano scoperti in caso di procedure attivate da imprese industriali e assimilate con più di 15 dipendenti. La normativa prevede che gli apprendisti possano accedere solo alla CIG ordinaria e, in relazione alla Straordinaria, solo per le procedure di crisi aziendale aperte da quelle imprese che hanno titolo a richiedere solo la CIGS e non la CIGO, come nei settori del commercio, della vigilanza, delle mense e pulizie. Tale intervento riguarda solo le domande presentate per apprendisti da imprese che hanno già richiesto per l’unità aziendale interessata 3 mesi di CIG in deroga, equiparati a 92 giorni di calendario, che è il limite massimo di concessione previsto per singola unità produttiva per l’anno in corso. Le imprese che intendano richiedere la CIGD per apprendisti a loro carico oltre la soglia dei 92 giorni di richiesta devono comunicare tale intenzione in una mail indirizzata alla casella di posta elettronica cigsinderoga@regione.piemonte.it, avente come oggetto “CIG in deroga - Addendum del 27 aprile 2016”, indicando nel testo del messaggio gli identificativi dell’azienda e gli elementi essenziali della domanda. Gli uffici regionali, verificata la situazione, richiederanno al CSI, che gestisce l’applicativo gestionale, di rimuovere il blocco imposto alle unità produttive in questione per consentire la presentazione on line dell’istanza;
- la possibilità di accedere alla CIG in deroga per i dipendenti di datori di lavoro non imprenditori (ad eccezione degli studi professionali che già hanno titolo a richiedere la CIGD) che occupano fino a 15 addetti (dato medio dell’ultimo semestre) per un periodo limitato che non può eccedere la data del 30 giugno 2016. Tale scelta tiene conto del fatto che i datori con più di 15 addetti possono ricorrere al Fondo di Integrazione Salariale, che per gli operatori economici al di sotto di tale soglia è accessibile solo dal 1° luglio 2016, data in cui si prevede venga reso operativo anche il Fondo di Solidarietà Bilaterale per l’Artigianato. Si precisa che le domande dovranno essere corredate di accordo sindacale sottoscritto prima dell’inizio del periodo di integrazione salariale previsto, secondo le regole gestionali vigenti, ricorrendo eventualmente alla Commissione Sindacale, di cui ai Comunicati regionali del 23 ottobre e del 4 novembre 2014 consultabili alla pagina web www.regione.piemonte.it/lavoro/ammortizzatori/cigderoga/avvisi.htm.
Un facsimile di accordo (Modello n. 3) è in corso di pubblicazione sul sito regionale nella Sezione dedicata, all’indirizzo www.regione.piemonte.it/lavoro/ammortizzatori/cigderoga/moduli.htm.
Si comunica, infine, che i provvedimenti di autorizzazione al pagamento delle domande di CIG in deroga del 2016, ancora in sospeso in attesa della copertura finanziaria, da poco pervenuta, e dell’approvazione della Deliberazione di Giunta Regionale con cui si prende atto degli accordi fra la Regione e le parti sociali e si autorizza la gestione degli interventi previsti, saranno adottati a partire dalla seconda metà del mese di maggio.

Testo dell’Addendum del 27 aprile 2016 all’Accordo Quadro del 29 dicembre 2015