Regione Piemonte - Lavoro

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Accreditamento degli operatori pubblici e privati del mercato del lavoro

In attuazione di quanto previsto all’art. 21 della L.R. 34/2008, la Regione Piemonte ha avviato un processo di specificazione delle funzioni e delle attività in materia di servizi per il lavoro, al fine di assicurare maggiore efficacia all’incontro domanda/offerta, con particolare attenzione alle azioni rivolte a soggetti svantaggiati.

Gli strumenti individuati dalla Regione Piemonte consistono:

  • nella definizione di standard di servizio comuni e l’adozione di indicatori per il monitoraggio delle prestazioni erogate dai servizi competenti coinvolti, approvate con D.G.R. 66-3576 del 19/03/2012.
  • nell’istituzione di un elenco di soggetti accreditati a realizzare politiche attive del lavoro nel rispetto degli standard regionali, anche mediante l’utilizzo di risorse pubbliche, approvato con D.G.R. 30-4008 del 11/06/2012

Il sistema regionale dei servizi per l’impiego assume pertanto carattere misto pubblico-privato, con prestazioni ordinarie garantite da tutti i punti della rete e prestazioni dipendenti dalla programmazione regionale. Tutti gli operatori accreditati nell’ambito del sistema regionale sono tenuti al rispetto degli standard di servizio sanciti dalla Deliberazione 66-3576.

E’ prevista una fase sperimentale di osservazione di 3 anni.

I soggetti ammissibili e i requisiti richiesti sono indicati rispettivamente negli Allegati A e B alla D.G.R. 30-4008.
Le procedure per la presentazione domanda e le modalità di effettuazione dei controlli sono oggetto della Determina di attuazione.

Per informazioni inerenti il sistema di accreditamento è possibile inviare messaggi all’indirizzo: accreditamento.lavoro@regione.piemonte.it

Autorizzazione agli operatori pubblici e privati del mercato del lavoro

La legge regionale 22 dicembre 2008, n. 34, prevede all’art. 23 che la Giunta regionale disciplini, nel rispetto dei livelli essenziali delle prestazioni e dei principi fondamentali desumibili in materia dal d.lgs. 276/2003, la procedura per l'iscrizione nelle sezioni regionali dell'albo degli operatori pubblici e privati che richiedono l'autorizzazione a svolgere le attività definite all'articolo 2, comma 1, lettere b), c), e d), del d.lgs. 276/2003.

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La Giunta regionale provvede, altresì, previa verifica dei requisiti richiesti dall'articolo 5 del d.lgs. 276/2003 e successive modifiche ed integrazioni, ad eccezione del comma 4, lettera b), della medesima disposizione, a rilasciare l'autorizzazione secondo le modalità prescritte dall'articolo 6, comma 7, del d.lgs. 276/2003 e successive modifiche ed integrazioni, e provvede alla contestuale comunicazione al Ministero del lavoro e della previdenza sociale per l'iscrizione delle agenzie nelle apposite sezioni regionali dell'albo nazionale delle agenzie per il lavoro.

Per i comuni singoli o associati nelle forme delle unioni di comuni e delle comunità montane, le camere di commercio, gli istituti di scuola secondaria di secondo grado, statali e paritari, l'autorizzazione si riferisce allo svolgimento, relativamente ai rispettivi ambiti di competenza, dell'attività di intermediazione a condizione che tali soggetti svolgano la predetta attività senza finalità di lucro, siano in possesso dei requisiti di cui all'articolo 5, comma 1, lettere c), f) e g), del d.lgs. 276/2003 e provvedano a fornire le informazioni richieste dalla Regione relative al funzionamento del mercato del lavoro ai sensi dell'articolo 17 del d.lgs. 276/2003.

Per i soggetti previsti dall'articolo 6, comma 3, del d.lgs. 276/2003 l'autorizzazione si riferisce allo svolgimento dell'attività di intermediazione a condizione che rispettino i requisiti di cui all'articolo 5, comma 1, lettere c), d), e), f) e g), del d.lgs. 276/2003.

I soggetti autorizzati non possono in ogni caso svolgere l'attività di intermediazione nella forma di consorzio e non possono operare a favore di imprese aventi sede legale in altre Regioni.