Regione Piemonte - Lavoro

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Lavoro

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D.D. n. 139 del 18/03/2014
Approvazione del Bando per lĺerogazione di voucher finalizzati al sostegno dei processi di riorganizzazione e sviluppo delle Agenzie accreditate per la formazione e per gli Operatori dei servizi al lavoro, di cui alla Linea C della Direttiva approvata con D.G.R. n. 3-5246 del 23/01/2013.
In Allegato alla determinazione sono presenti:

  • il Bando
  • il Manuale di valutazione
  • gli schemi per la presentazione delle proposte di razionalizzazione aziendale
  • i modelli di piani di razionalizzazione aziendale

CONDIVIDIAMO CON I PAPA' ů CONTINUA

Dopo il successo del progetto regionale Insieme a papà, a cui finora hanno aderito oltre 160 neo padri, la Regione Piemonte continua a sostenere il ruolo dei maschi nella condivisione delle responsabilità, prima e dopo la nascita di un figlio.
Insieme a papà, lo ricordiamo, assegna un contributo aggiuntivo di 400 euro ai padri che usufruiscono del congedo parentale, previsto dalla normativa nazionale a tutela e sostegno della maternità e della paternità e gestito dall’Inps, consentendo di dedicarsi a tempo pieno al proprio figlio, e alla mamma di rientrare al lavoro. Un progetto partito in via sperimentale, che nel tempo ha invece incontrato la fiducia di molte famiglie piemontesi. Ed è bene anche ricordare che la Regione ha prorogato la possibilità di presentare domanda fino al 31 marzo del 2014.

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L’ultima novità riguarda il bando rivolto alla Aziende Sanitarie del piemonte per la realizzazione di specifici percorsi, nell’ambito dei corsi di accompagnamento alla nascita da queste realizzati, dedicati ai futuri papà, al loro coinvolgimento nella quotidiana gestione di un neonato, senza dimenticare l’informazione sugli tutti gli strumenti di cui si può usufruire per conciliare al meglio famiglia e lavoro. Insomma, oltre a tutto ciò che si deve sapere sulla gravidanza, dal travaglio al parto, anche una sensibilizzazione alla funzione paterna ed alla condivisione delle responsabilità di cura familiari.
L’avvicinamento al mondo del bambino da parte di un padre, facilitando la comunicazione emotiva con lui, è un aspetto da non sottovalutare, come pure l’imbarazzo o il disagio che alcuni futuri padri possono provare nel parlare delle proprie emozioni. L’ansia o la paura di sbagliare possono infatti condizionare negativamente l’aiuto del papà nel fare il bagnetto al bebè, nel nutrirlo o nel farlo addormentare.
Si tratta di un progetto importante, perché ancora oggi l’Italia è fortemente condizionata da stereotipi legati a un modello tradizionale di gestione familiare. Quello insomma, è inutile negarlo, che assegna alla figura materna – in maniera imprescindibile ed esclusiva - l’attività di cura dei figli. Il cambiamento culturale, nonostante le azioni già realizzate, appare ancora lungo e difficile, ma in questo scenario assume ancora maggiore rilievo la volontà della Regione Piemonte di rafforzare e proseguire il percorso da tempo intrapreso.
Il nuovo intervento che la Regione intende realizzare sul proprio territorio trae origine dagli esiti di del precedente progetto “CONDIVIDIAMO CON I PAPÀ” promosso dalle Consigliere regionali di parità del Piemonte e sperimentato nell’ambito dei corsi di accompagnamento al parto in alcune aziende sanitarie torinesi. Gli esiti di tale precedente progetto hanno evidenziato, tra l’altro, come molti degli argomenti presentati nell’ambito dei corsi non fossero a conoscenza dei partecipanti, ad esempio la possibilità e le modalità di fruizione, anche da parte dei padri, dei congedi parentali previsti dalla normativa nazionale.
Il bando dal titolo “CONDIVIDIAMO CON I PAPÀ … CONTINUA” è stato pubblicato sul Bollettino ufficiale n. 49 del 5 dicembre 2013 e scade il 14 marzo 2014.

Per informazioni
www.regione.piemonte.it/pariopportunita/cms/index.php/lavoro/conciliazione/428-padri

NUOVA NORMATIVA SULLO STATO DI DISOCCUPAZIONE

La Giunta Regionale, nella seduta di lunedì 20 gennaio 2014, ha formalmente recepito le Linee Guida regionali sullo stato di disoccupazione, nel testo approvato dalla Commissione Regionale per l’Impiego e dal Comitato Istituzionale al Lavoro, riuniti in seduta congiunta lo scorso 19 dicembre, dopo un laborioso confronto con i servizi provinciali per l’impiego e le parti sociali

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Il documento dà attuazione a livello regionale alle Linee Guida concordate fra Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e Regioni e Province Autonome e approvato dalla Conferenza Stato-Regioni il 5 dicembre, dopo aver subito vari aggiustamenti nel tempo per adeguarlo alle modifiche apportate dalla Legge n. 92/2012, di riforma del mercato del lavoro, al DLgs n. 181/2000, da ultimo riviste dal Decreto Legge n. 54/2013, e in seguito al dibattito sviluppato sui tavoli tecnici nazionali.
Si allega il documento con tutti i dettagli sulla nuova normativa, che è diventata operativa con il suo recepimento da parte della Giunta Regionale, il 20 gennaio 2014. La disciplina vigente fino al 19 gennaio 2014 prevedeva la possibilità di sospendere lo stato di disoccupazione in caso di rapporto di lavoro, autonomo o subordinato, della durata di 4 mesi per i giovani e di 8 mesi per gli adulti, e di conservarlo se il reddito era pari o inferiore al minimo personale esente da imposizione fiscale. Nella nuova disciplina la durata che consente la sospensione è stata unificata sia per i giovani che per gli adulti a 6 mesi, ma per il solo lavoro subordinato, mentre restano invariate le disposizioni sul reddito minimo: non è prevista sospensione per il lavoro autonomo in senso lato, compreso quello di tipo parasubordinato. A tale proposito sono state disposte delle clausole di salvaguardia, che consentono il mantenimento dello stato di disoccupazione per i titolari di lavoro autonomo occasionale o nello spettacolo della durata non superiore a 5 giorni, e per tutti quelli hanno un contratto di lavoro accessorio, regolato con il sistema dei voucher.
La nuova normativa sarà oggetto di verifica ed approfondimento con la rete dei servizi per l’impiego nel corso dei primi mesi dell’anno nuovo, anche perché prevede vari sviluppi, in direzione di un ampliamento delle funzionalità regionali on-line (v. in specie il Punto A, comma 2 e il Punto C, comma 9), di una definizione concordata sulle modalità di gestione delle verifiche periodiche sulla condizione degli utenti (Punto F), e di un raccordo con l’INPS (Punto A, commi 3 e 4).
L’irruzione nel sistema di un soggetto istituzionale come l’INPS ha complicato la situazione e le sue conseguenze sono state oggetto di un’articolata discussione con gli operatori e le parti sociali: la L. n. 92/2012 stabilisce all’art. 4, comma 38 che la dichiarazione di immediata disponibilità possa essere rilasciata dal disoccupato all’INPS nell’ambito di una domanda di ASpI e di Mini ASpI, nel caso questi non si sia ancora rivolto alla rete dei servizi per l’impiego, e tali disposizioni sono state rese operative fin dal 1° dicembre 2013.
Si precisa in merito che chi rilasci all’INPS la dichiarazione di immediata disponibilità nell’ambito di una domanda di ASpI o di Mini ASpI deve presentarsi al Centro per l’Impiego territorialmente competente per convalidare lo stato di disoccupazione e sottoscrivere il patto di servizio e il piano di azione individuale, che sono richiesti per tutti coloro che percepiscono un sostegno al reddito da parte dell’INPS. Il prossimo avvio della cooperazione applicativa con l’Istituto di Previdenza dovrebbe garantire una fornitura diretta per via telematica dei dati delle persone interessate e consentire una gestione più efficace di tale procedura.

Linee Guida Regionali sullo stato di disoccupazione

TIROCINI FORMATIVI E DI ORIENTAMENTO, DI INSERIMENTO/ REINSERIMENTO E ESTIVI

Si comunica che dal 5 maggio 2014 sarà attivo il Portale Tirocini per la gestione informatizzata del progetto formativo.
Pertanto a valere da quella data sarà necessario, dopo aver effettuato la Comunicazione Obbligatoria, accedere al Portale Tirocini per la compilazione e formalizzazione del progetto formativo.
Per maggiori informazioni:
Vai alla sezione

La Regione Piemonte, nel rispetto della Costituzione, della normativa comunitaria e, statale, dell'ordinamento civile e dello Statuto regionale, ha adottato con la legge regionale 22 dicembre 2008, n. 34. (Norme per la promozione dell’occupazione, della qualità, della sicurezza e regolarità del lavoro) le nuove norme in materia di promozione dell'occupazione, di qualità, della sicurezza e regolarità del lavoro, nonché di sostegno alla stabilizzazione dei rapporti di lavoro e di garanzia dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali.

La predetta legge regionale, nel rispetto dei principi di semplificazione, delegificazione, sussidiarietà, concertazione, adeguatezza, partecipazione, leale collaborazione, pari opportunità e centralità della persona:

Valorizza il ruolo degli enti locali
attribuendo le funzioni amministrative ai livelli istituzionali più adeguati al soddisfacimento dei bisogni dei cittadini;
Riconosce l'importanza del metodo della concertazione con le parti sociali
al fine di promuovere l'occupazione, migliorare la qualità, la regolarità e la sicurezza del lavoro nelle sue diverse forme e di attuare il principio delle pari opportunità nell'accesso e nella permanenza al lavoro, nello sviluppo professionale e di carriera. Riconosce, altresì, l'importanza del ruolo svolto dagli enti bilaterali per la regolazione del mercato del lavoro;
Assume la partecipazione dei soggetti rappresentativi delle persone svantaggiate
in particolare delle persone disabili, quale elemento portante per le politiche del lavoro a queste rivolte, attraverso il confronto con le associazioni comparativamente più rappresentative costituite a livello regionale.

GLI OBIETTIVI



Servizio a cura della Direzione 15 - Istruzione, Formazione Professionale e Lavoro