Regione Piemonte - Lavoro

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Ripartono i Progetti di Pubblica Utilità: ecco quali Comuni li attivano

immagine14 giugno 2018 - La Regione ha approvato le domande di attivazione di progetti di pubblica utilità, da parte di alcuni Comuni piemontesi. Chi è interessato e risiede in un Comune dove il progetto viene attivato, può rivolgersi al Centro per l'Impiego di pertinenza territoriale.

Consulta l'elenco dei Comuni che attivano i Progetti di Pubblica Utilità

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Mamme, papà e lavoro: due opuscoli per tenersi informati

immagine6 giugno 2018 - Due nuovi opuscoli di facile consultazione per conoscere i diritti del lavoratore e della lavoratrice diventato genitore: sono quelli realizzati dalla Consigliera di Parità regionale, in collaborazione con Regione, Settori Politiche per le famiglie, giovani e migranti, pari opportunità e diritti e Relazioni esterne e comunicazione e l'Area Prestazioni a sostegno del reddito, credito e welfare della Direzione regionale INPS Piemonte.

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Percorsi mirati per le crisi aziendali: approvata la direttiva 2018-2021 per la lotta contro la disoccupazione

immagine4 giugno 2018 - Con uno stanziamento complessivo di 51,5 milioni di euro, in gran parte proveniente dal Fondo sociale europeo, la giunta regionale ha approvato la direttiva pluriennale 2018-2021 finalizzata alla lotta contro la disoccupazione.

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Il provvedimento si divide, in funzione dei destinatari e degli obiettivi da raggiungere, in tre macro-ambiti formativi:

  • percorsi per l’occupabilità e l’aggiornamento delle competenze, rivolti a persone disoccupate in possesso di qualifica, diploma o laurea che vogliano conseguire una specializzazione oppure a occupati e disoccupati per il conseguimento di qualifica o abilitazione professionale;
  • percorsi per l’inclusione socio-lavorativa di soggetti vulnerabili, come giovani disoccupati che hanno abbandonato gli studi, persone senza lavoro in possesso del solo diploma di scuola secondaria di primo grado, detenuti, disabili, stranieri;
  • percorsi formativi di breve durata volti a rafforzare le competenze, favorire la riqualificazione e ricollocazione professionale delle persone che hanno perso il lavoro e sono inserite nelle misure di politica attiva oppure provengono da aziende in crisi.

La direttiva regionale si attuerà a breve attraverso avvisi pubblici, rivolti agli enti formativi accreditati. Gli avvisi relativi ai percorsi per l’occupabilità e l’inclusione socio-lavorativa sono banditi da Città Metropolitana di Torino per il territorio di propria competenza e dalla Regione Piemonte per gli altri ambiti territoriali. I percorsi formativi rivolti a lavoratori coinvolti in crisi aziendali sono invece oggetto di un unico bando a cura della Regione.

Fondi europei: in Piemonte 1,3 miliardi per politiche di coesione e innovazione

immagine 25 maggio 2018 - 1.3 miliardi di euro sono le risorse attivate dalla Regione Piemonte nell’ambito dei Programmi operativi regionali del Fondo sociale europeo (Fse) e del Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr).


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Con il Fondo sociale europeo, il Piemonte ha finanziato interventi per contrastare la disoccupazione e sostenere l’occupazione giovanile, attraverso interventi di formazione professionale e politiche attive del lavoro, con la presa in carico di oltre 15 mila persone, tra disoccupati e persone in condizione di svantaggio, con buoni esiti occupazionali.

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immagineMIP: continuano sul territorio gli incontri di presentazione del progetto

25 maggio 2018 – Continuano sul territorio piemontese gli incontri di presentazione del programma MIP (Mettersi in proprio), per il sostegno e l'accompagnamento alla creazione d'impresa. I prossimi appuntamenti:
Moncalieri (TO) - 13 giugno 2018 (ore 16.30) Biblioteca civica Arduino Programma
Asti - 15 giugno 2018 (ore 14.30) nella sede della Camera di Commercio Programma
Baveno (VB) - 21 giugno 2018 (ore 14.30) nella sede della Camera di Commercio Programma

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Rapporto biennale sull'occupazione: al via il questionario per le aziende (dal 23 aprile al 23 giugno)

immagine18 aprile 2018 – Per la rilevazione di situazioni di squilibrio di genere in ambito occupazionale, la Consigliera di Parità Regionale del Piemonte ha predisposto un applicativo informatico, per l’elaborazione e l’invio dei rapporti da parte delle aziende. L’applicativo sarà reso disponibile da lunedì 23 aprile a sabato 23 giugno 2018 (termine per la trasmissione dei dati).

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Alle aziende pubbliche e private con più di 100 dipendenti sarà inviata una comunicazione, con le indicazioni tecniche e il link tramite il quale sarà possibile accedere al questionario. La rilevazione è prevista dal decreto legislativo 198/2006 "Disposizioni per la promozione delle pari opportunità tra uomo e donna" (art. 46: le aziende pubbliche e private, con più di 100 dipendenti, sono tenute alla periodica redazione di un rapporto sulla situazione del personale maschile e femminile, in ognuna delle professioni e in relazione allo stato di assunzioni, formazione, promozione professionale, livelli, passaggi di categoria o di qualifica, mobilità, cassa integrazione, licenziamenti, prepensionamenti, pensionamenti, retribuzione effettivamente corrisposta).

ITS: un'eccellenza formativa piemontese che apre al mondo del lavoro

immagine 16 aprile 2018 – Sette fondazioni composte da enti, università, centri di formazione e imprese, 15 percorsi attivati quest'anno, circa 700 studenti iscritti al biennio e una prestazione occupazionale media superiore all’80 per cento. Sono i numeri del sistema degli Its (Istituti tecnici superiori) in Piemonte.


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Finanziati dalla Regione grazie a una direttiva pluriennale che ha stanziato, fino al 2019, 15 milioni del Fondo sociale europeo, a cui si aggiunge uno stanziamento annuale del ministero dell’Istruzione, gli Istituti tecnici superiori sono corsi biennali post diploma gratuiti, con obbligo di frequenza, alternativi o complementari ai percorsi universitari, che rilasciano il Diploma di Tecnico Superiore, riconosciuto sia a livello nazionale che internazionale.
Il sistema piemontese è un'eccellenza: il 60% dei corsi monitorati dal ministero nel biennio 2014/2016 ha ottenuto un punteggio superiore a 70/100, raggiungendo la premialità prevista.

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Presentazione del sistema ITS
Schede delle fondazioni

immagineCome va il mercato del lavoro in Piemonte

23 marzo 2018 – Nel 2017 l’Istat stima in Piemonte un aumento degli occupati di 8 mila unità e un calo dei disoccupati di 4 mila. Il tasso di occupazione cresce di quasi un punto percentuale, arrivando a sfiorare il 70% nella fascia d’età 20-64 anni. Cala di poco il tasso di disoccupazione (dal 9,3 al 9,1%). Lo rivelano i dati, diffusi nei giorni scorsi dall’Istituto di Statistica, elaborati dall’osservatorio regionale del mercato del lavoro

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L’incremento dell’occupazione si concentra in prevalenza tra gli uomini e il lavoro dipendente (+37 mila unità), mentre si riduce sensibilmente il lavoro autonomo (-29 mila unità).
Sul piano settoriale, aumentano in modo significativo gli occupati sia nel ramo dei servizi (+18.000 addetti, pari a +1,6%) che nelle costruzioni (+4.000 unità, pari a +3,7%). Stabile il ramo commercio e ristorazione, in lieve arretramento l’agricoltura, mentre si registra una flessione degli occupati nell’industria manifatturiera (-11.000 addetti pari a -2,5%).
Nell’ambito del lavoro dipendente, i contratti a tempo determinato, secondo un trend riconoscibile anche nel resto del Paese, aumentano (+19,5% rispetto al 2016)in misura più consistente degli indeterminati (+0,7%), ma, sebbene in crescita, dall’11% del 2016 al 12,8 del 2017, l’incidenza del lavoro precario in Piemonte resta la più bassa in Italia, subito dopo la Lombardia (11,3%), a fronte di una media nazionale del 15,4%.
L’andamento delle singole province premia l’area metropolitana di Torino, dove gli occupati crescono passando dai 928 mila del 2016 ai 938 mila del 2017 mentre i disoccupati scendono da 108 mila a 97 mila (-10%). Peggiora invece il quadro statistico nei bacini di Alessandria e Novara, gli unici con un tasso di disoccupazione superiore all’11% (rispettivamente 11,6 e 11,2), mentre si mantiene stabile l’occupazione ad Asti (90 mila unità). Resta confermata, poi, la posizione di eccellenza di Cuneo, con un tasso di occupazione al 73,9% e un tasso di disoccupazione al 6,1%. In calo, infine, l’occupazione nel Vco (-2mila unità) e nel Vercellese (-1 mille unità).

immagineIl sogno di Mettersi in Proprio dopo il licenziamento: la storia di Delfina

23 marzo 2018 - Una bella storia di coraggio e determinazione, quella di Delfina Rubello, che ha potuto usufruire del programma MIP- Mettersi in proprio, finanziato dal Fondo Sociale Europeo, per aprire una impresa tutta sua, dopo essere stata licenziata . E' possibile scoprire il suo percoso grazie all'intervista andata in onda nella trasmissione Il Posto Piusto.

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immagineMip: piccole imprese crescono

12 marzo 2018 – Con il programma regionale Mip-Mettersi in Proprio, oltre 3 mila persone, di cui 1800 nell’area metropolitana di Torino, si sono registrate, dal mese di giugno a oggi, al portale www.mettersinproprio.it, quasi 1200 (652 nel Torinese) hanno sottoscritto il patto di servizio, mentre 66 in tutto il Piemonte, 37 delle quali nell’area torinese, sono le nuove imprese nate finora.

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Da giugno 2017, sono oltre 3 mila le persone che si sono rivolte agli sportelli MIP, firmando il patto di servizio, che le impegna a seguire il percorso di accompagnamento alla creazione d'impresa.
Mip si rivolge alle persone tra i 18 e i 65 anni, disoccupate, inattive oppure occupate, che intendano avviare un’iniziativa imprenditoriale di piccole/medie dimensioni o di lavoro autonomo in Piemonte. Per accedervi, occorre innanzitutto registrarsi al portale www.mettersinproprio.it e iscriversi agli incontri di pre-accoglienza, che si svolgono presso i centri per l’impiego regionali. Superata la fase preliminare, gli aspiranti imprenditori o lavoratori autonomi possono attivare il percorso scegliendo, tra i 190 sportelli diffusi sul territorio regionale, quello più vicino o più adatto ad accompagnare il proprio modello di business. Qui tutor e figure specialistiche li seguono dalle prime fasi fino alla stesura del business plan, fornendo consulenza giuridica, commerciale, economica e assistenza specialistica anche dopo l’avvio dell’attività.

Buoni servizi al lavoro: pubblicati i Bandi per il 2018-2019

immagine11 gennaio 2018 – Pubblicati i bandi per la presentazione di progetti finalizzati alla realizzazione della misura Buono servizi al lavoro per disoccupati da almeno 6 mesi e per persone in condizione di particolare svantaggio, per il periodo 2018-2019. I progetti sono finalizzati a erogare servizi di politica attiva del lavoro, azioni di orientamento professionale ed esperienze in impresa.
Si raccomanda di utilizzare esclusivamente i modelli ufficiali pubblicati sull'apposita pagina di Sistema Piemonte.

Chi offre e chi crea lavoro in Piemonte: i risultati dell'indagine

immagine10 gennaio 2018 – Nel 2015- 2016 in Piemonte sono stati avviati al lavoro più di 650 mila giovani tra i 15 e i 35 anni. È uno dei risultati della ricerca "Chi offre e chi crea lavoro in Piemonte", promossa lo scorso anno da Regione e Conferenza Episcopale Piemontese, che ha preso in esame anche le iniziative imprenditoriali promosse dagli under 35.

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Affidata a un gruppo di lavoro specializzato, l'indagine fornisce una mappa dettagliata delle opportunità di lavoro che nel biennio 2015-2016 hanno interessato i giovani piemontesi, insieme a un quadro, altrettanto dettagliato, delle iniziative imprenditoriali promosse dai giovani nel periodo 2014-2016.
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A scuola di parità: educare le nuove generazioni alla parità di genere

immagine8 gennaio 2018 - “A scuola di parità” è un volume rivolto a studenti e docenti, sugli stereotipi di genere e la loro evoluzione nel tempo. Autrice, la Consigliera di parità regionale del Piemonte, Giulia Maria Cavaletto, che lo presenterà giovedì 18 gennaio alle ore 18, a Torino, presso il Circolo dei lettori (Via Bogino, 9).

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Il libro (Franco Angeli, 2017) nasce come strumento di lavoro e di accompagnamento per studenti e docenti, all’interno del progetto di Azione Positiva “Diritti70.0”, promosso e realizzato lo scorso anno nelle scuole piemontesi, su iniziativa della Consigliera di parità regionale.
Il titolo del progetto evoca la ricorrenza dei settant’anni di voto alle donne nella Repubblica Italiana, rivolgendosi alla generazione Millennials, i nativi digitali.
La conquista del suffragio universale costituisce lo spunto per una più ampia attività formativa ed educativa, rivolta agli studenti della scuola superiore, sui temi degli stereotipi di genere e della loro evoluzione nel tempo e della resistenza di alcuni pregiudizi che famiglia, scuola, mercato del lavoro tendono a costruire e replicare.
Durante la presentazione del libro, le consigliere Giulia Maria Cavaletto e Chiara Maria Germano tratteranno l’argomento della nuova stagione delle pari opportunità, dalle indicazioni europee alle politiche nazionali, fino alle prassi concrete, in cui la scuola diventa elemento cruciale per il cambiamento culturale.

Tirocini extracurriculari, dalla Regione le nuove linee guida

immagine29 dicembre 2017 - Misure di vigilanza e controllo più stringenti, sistema premiale alle aziende che, nei mesi successivi al tirocinio, abbiano assunto il tirocinante, possibilità di inserimento in tirocinio anche per gli occupati, per permettere loro la ricerca di una nuova occupazione. Sono alcune delle principali novità contenute nella nuova disciplina regionale, che prevede anche l'utilizzo di nuova modulistica per l'attivazione dei tirocini.
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Cantieri di lavoro: approvato l'atto di indirizzo per il biennio 2018-2019

immagine 23 novembre 2017 – Approvato il nuovo atto di indirizzo per i cantieri di lavoro per il biennio 2018-2019. Previsti a breve i due bandi annuali: uno per l'impiego temporaneo di lavoratori disoccupati, l'altro rivolto a persone sottoposte a misure restrittive della libertà. I cantieri possono essere attivati da enti pubblici (comuni e loro unioni) per attività di carattere straordinario.
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Start up innovative: il sostegno della Regione

immagine 27 luglio 2017 – La Regione, grazie al Fondo sociale europeo, finanzia servizi (forniti dagli incubatori universitari pubblici) per l'avvio di start up innovative: sul sito di Finpiemonte, soggetto gestore delle Misure, sono pubblicati gli avvisi a evidenza pubblica.

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I servizi accompagnano l’aspirante startupper in ogni fase del processo di creazione d’impresa, dalla valutazione del progetto innovativo fino alla stesura del business plan/business model.
Le start up così nate possono, inoltre, accedere a un contributo economico forfettario di 4 mila euro, a copertura delle spese di costituzione e delle prime fasi di attività, contributo che può salire a 5 mila euro, se il progetto imprenditoriale possiede anche contenuti di innovazione sociale. A poter beneficiare dei servizi di consulenza non sono soltanto ricercatori accademici, ma anche soggetti privati con meno di 40 anni e disoccupati, in tutti i casi residenti o domiciliati in Piemonte, che propongono progetti innovativi.

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Laboratori di politica attiva per i disoccupati da meno di sei mesi

immagine 4 luglio 2017 - Sono otto i laboratori di politica attiva che 34 Centri per l’Impiego piemontesi, coordinati da Agenzia Piemonte Lavoro, mettono a disposizione delle persone disoccupate da meno di sei mesi, con l’obiettivo di rafforzare le loro competenze e migliorarne la ricerca attiva di lavoro.

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Il percorso di laboratorio di politica attiva ha una durata complessiva di tre mesi dalla data di presa in carico, che coincide con la sottoscrizione del Piano di azione individuale. L’operatore del Centro per l’Impiego guiderà la persona in cerca di occupazione nella scelta dei laboratori, attraverso tre tipologie di percorso :

  • informare le persone sulle opportunità offerte di orientamento, formazione e accompagnamento al lavoro dai servizi per l’impiego regionali.
  • accompagnare le persone nel riconoscimento del proprio repertorio delle competenze professionali tramite laboratori di orientamento specialistico.
  • rafforzare le strategie di ricerca attiva al fine di incrementare l’occupabilità.

Questi i laboratori proposti:

Lavorare in Piemonte e in Italia: presentazione del Mercato del Lavoro locale, regionale e nazionale e panorama sulle professioni emergenti e rare che caratterizzano il territorio produttivo piemontese;

Navigare tra i canali della ricerca in Italia: presentazione dei canali di ricerca di lavoro, social e business network italiani, individuando i canali più efficaci per il potenziamento del proprio sistema di ricerca;

Ricerca attiva del lavoro in Europa: presentazione della rete Eures e delle principali opportunità di mobilità in Europa, individuando metodologia di ricerca efficace per realizzare il proprio progetto di mobilità;

Quattro passi per ripartire: acquisizione di una maggiore consapevolezza del sé professionale e dell'obiettivo di crescita che si intende perseguire;

Come mi presento: supporto nella comprensione delle competenze possedute in relazione a quelle ricercate dalle aziende, per una efficace presentazione del proprio profilo professionale; revisione dei propri strumenti di promozione personale;

L'organizzazione aziendale: conoscenza delle tipologie di aziende presenti sul territorio approfondendone le caratteristiche organizzative e strutturali per un posizionamento all'interno più consapevole e mirato: funzioni e ruoli aziendali;

Contratti di lavoro. Istruzioni per l'uso: rinforzo delle conoscenze sulla contrattualistica e normativa sul lavoro per una maggiore consapevolezza delle tutele in vigore e della tipologia di offerta che si riceve dall'azienda;

Living and working in another country: conoscenza delle informazioni utili sul paese di interesse per agevolare la scelta alla mobilità europea valorizzando la spendibilità professionale del lavoratore.


Scarica il planning dei laboratori e contatta il Centro per l’Impiego


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Finanziamenti alle imprese: riaprono i termini per la presentazione delle domande

immagine 3 luglio 2017 – E’ riaperta, per le imprese piemontesi di nuova costituzione e i neo lavoratori autonomi, la possibilità di presentare domanda di finanziamento a tasso agevolato per realizzare investimenti, sostenere le spese legate all’attivazione e adeguamento di locali e impianti e alla realizzazione del sito Internet, e per ottenere le garanzie per l’accesso al credito previste dalle legge regionale 34/2008 (art. 42 - Misure a favore dell’autoimpiego e della creazione d’impresa).

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Possono accedere alle misure le società individuali, di persone, di capitali e a responsabilità limitata semplificata con sede in Piemonte che nella loro composizione abbiano soggetti appartenenti ad almeno una di queste categorie: inoccupati e disoccupati in cerca di occupazione; occupati con contratti di lavoro che prevedono prestazioni discontinue o a rischio di disoccupazione; persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale e, per la prima volta, anche soggetti che intendono intraprendere un'attività di autoimpiego.
Il finanziamento a tasso agevolato, che va da un minimo di 10 mila a un massimo di 120 mila euro per le imprese e da un minimo di 5 mila a un massimo di 60 mila euro per i lavoratori autonomi, copre fino al 100 per cento degli investimenti e delle spese ritenute ammissibili ed è composto al 50 per cento da fondi regionali a tasso zero e al 50 da fondi bancari convenzionati.
Un meccanismo premiale è inoltre previsto se presentare domanda sono imprese a conduzione o a prevalente partecipazione femminile o lavoratrici autonome: in questo caso la quota di finanziamento regionale a tasso zero sale al 60%. Con la domanda di finanziamento, le imprese e i lavoratori autonomi possono richiedere anche una garanzia a copertura  dell’80% della quota di finanziamento erogata con fondi bancari.
Le domande devono essere presentate entro 24 mesi dalla data di costituzione dell’impresa o  dell’attribuzione della partita Iva, alla Direzione Coesione Sociale della Regione Piemonte.
Sostegno alla creazione d’impresa 
Sostegno al lavoro autonomo

Esonero parziale dagli obblighi occupazionali, il procedimento di autorizzazione passa alla Regione

immagine23 giugno 2017 - Dal 15 giugno 2017, la Regione Piemonte ha assunto la competenza relativa al procedimento di autorizzazione all’esonero parziale, previsto dalla L. 68/99, dall'obbligo di assunzione per i datori di lavoro, pubblici e privati, che occupano almeno 36 dipendenti. Di seguito le modalità di presentazione delle domande.
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Al via “Mip”: 190 sportelli in tutto il Piemonte per mettersi in proprio

MIP 19 giugno 2017 – Prende il via in tutto il Piemonte, grazie alla Regione, il servizio MIP-Mettersi in Proprio, per sostenere chi intende avviare un’attività imprenditoriale. Lo sportello accompagna l’aspirante imprenditore in tutte le fasi della creazione d’impresa.

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Dalla valutazione della fattibilità del progetto al supporto nella stesura del business plan, fino all’assistenza specialistica e al tutoraggio nel periodo successivo all’avvio della nuova iniziativa: grazie a un investimento di 7 milioni e mezzo di euro del Fondo sociale europeo, la Regione ha dato vita, in collaborazione con Città Metropolitana e Agenzia Piemonte Lavoro, a un sistema che comprende i Centri per l’impiego, un team di esperti, tutor personalizzati, un’area web dedicata e, soprattutto, una rete di 190 sportelli diffusi su tutto il territorio, in grado di accogliere e accompagnare gratuitamente aspiranti imprenditori o lavoratori autonomi nella realizzazione della propria idea d’impresa.

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La prima strategia regionale sull’innovazione sociale: 20 milioni di euro per realizzarla

immagine La Regione Piemonte avvia un piano di sperimentazioni per l'innovazione sociale, coniugando misure diverse attraverso il Fondo Sociale Europeo e il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale e stanziando risorse complessive pari a 20 milioni di euro.

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La particolarità della strategia consiste, oltre che nelle significative risorse economiche messe a disposizione, anche nella metodologia utilizzata per condividere le linee guida: la strategia tematica, incentrata su una visione di un welfare innovativo come motore di sviluppo locale, ha fatto sì che si andasse oltre la logica di settorialità di competenze e che si realizzasse un effettivo coinvolgimento dei principali stakeholder.
Nei prossimi mesi seguiranno una serie di bandi sulle singole misure, cui potranno partecipare, in base alla tipologia di bando, enti gestori delle politiche sociali, Comuni, imprese, organizzazioni del terzo settore e associazioni di volontariato.

Quattro le principali misure individuate, che avranno i seguenti obiettivi:

  • stimolare processi collaborativi sui territori, agendo sulla domanda di innovazione e promuovendo una migliore governance locale per la creazione di ecosistemi territoriali fertili (cosiddetti distretti di coesione sociale);
  • facilitare la sperimentazione di servizi innovativi, in coerenza con la misura precedente;
  • spingere la crescita di iniziative imprenditoriali di ampio impatto e soluzioni innovative di minor entità finanziaria che producano effetti socialmente desiderabili;
  • sostenere iniziative di welfare aziendale che tengano conto dei bisogni espressi dal territorio. Una quinta misura di accompagnamento è destinata a sostenere, come azione di sistema, le iniziative di sperimentazione.

Atto di Indirizzo