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Educazione 0-6 anni

Come previsto dalla Legge della “Buona scuola”, in questa sezione viene trattato in modo unitario e complessivo il sistema educativo integrato dei servizi 0-6 anni, un segmento educativo fondamentale per lo sviluppo e la crescita dei bambini, perché li  accompagna fino all’ingresso della scuola primaria.
Il 31 maggio 2017 è entrato in vigore il Decreto legislativo  65 del 13/04/2017 “istituzione del sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita sino a sei anni, a norma dell’articolo 1, commi 180, 181, lettera e), della legge13 luglio 2015, n. 107”, che unifica le disposizioni su scala nazionale riguardanti il sistema educativo “0-6 anni”.

Tante le novità introdotte dal Decreto, che prevede l’istituzione di un sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita fino a sei anni, costituito dai servizi educativi per l’infanzia (0-2 anni) e dalle scuole dell’Infanzia statali e paritarie (3-5 anni). Su scala nazionale, è coordinato dal Ministero dell’Istruzione, nel rispetto delle funzioni e dei compiti delle Regioni e degli Enti locali.

Compete allo Stato:

  • indirizzare, programmare e coordinare l’intero sistema integrato su tutto il territorio nazionale;
  • assegnare le risorse, nei limiti dei fondi nazionali, al sistema;
  • promuovere azioni di formazione del personale del sistema;
  • definire i criteri di monitoraggio e valutazione dell’offerta educativa del sistema integrato, d’intesa con le Regioni e gli Enti locali;
  • attivare un sistema informativo di collegamento e raccolta dati del sistema integrato;
  • definire gli orientamenti per i servizi educativi per l’infanzia, in coerenza con le indicazioni del curriculum della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione.

Sono assegnati alla Regione, nei limiti delle risorse finanziarie disponibili, i compiti di:

  • programmare e sviluppare il sistema integrato di educazione e di istruzione;
  • definire le linee d’intervento regionali per il supporto professionale al personale del sistema integrato;
  • promuovere i coordinamenti pedagogici territoriali, d’intesa con l’ufficio scolastico regionale e gli enti locali;
  • sviluppare un sistema informativo regionale di raccolta dati del sistema integrato;
  • concorrere alla valutazione e al monitoraggio del sistema integrato;
  • definire gli standard strutturali, organizzativi e qualitativi dei servizi educativi per l’infanzia;
  • disciplinare le attività di autorizzazione, accreditamento e vigilanza dei servizi educativi per l’infanzia;
  • individuare le sanzioni da applicare per le violazioni accertate dai comuni, nell’espletamento delle funzioni di vigilanza e autorizzazione.

Gli Enti locali, singolarmente o in forma associata, nei limiti delle risorse finanziarie disponibili, hanno i compiti di:

  • gestire, in forma diretta e indiretta, i propri servizi educativi per l’infanzia e le proprie scuole dell’infanzia;
  • autorizzare, accreditare e vigilare i soggetti privati per la conduzione dei servizi educativi per l’infanzia, nel rispetto delle disposizioni normative regionali;
  • sanzionare le violazioni accertate nella conduzione dei servizi educativi per l’infanzia oggetto di autorizzazione e vigilanza;
  • realizzare attività di monitoraggio e verifica dei servizi educativi per l’infanzia presenti sul proprio territorio;
  • attivare il coordinamento pedagogico dei servizi sul proprio territorio, in collaborazione con le istituzioni scolastiche e con i titolari privati dei servizi;
  • coordinare la programmazione dell’offerta formativa nel proprio territorio;
  • promuovere iniziative formative per tutto il personale del sistema integrato;
  • definire le modalità di coinvolgimento e partecipazione delle famiglie che fruiscono del sistema integrato;
  • facilitare esperienze di continuità del sistema integrato con il primo ciclo d’istruzione.

In attesa di specifiche norme sui servizi educativi per l’infanzia (0-2 anni), in applicazione del D.Lgs 65/2017, continuano a valere le disposizioni oggi vigenti in tema di vigilanza e autorizzazione previste dalla Legge regionale 8 gennaio 2004, n. 1 e s.m.i.

Il nuovo Decreto prevede anche

  • il progressivo superamento degli anticipi di iscrizione alla scuola dell’infanzia a partire dall’a.s. 2018/2019;
  • l’accesso ai posti di educatore di servizi educativi per l’infanzia, a partire dall’a.s. 2019/2020, esclusivamente a coloro che sono in possesso della laurea triennale in scienze dell’educazione nella classe L19 a indirizzo specifico per educatore dei servizi educativi o della laurea quinquennale a ciclo unico in scienze della formazione primaria, integrata da un corso di specializzazione per complessivi 60 crediti formativi universitari;
  • validità per l’accesso ai posti di educatore dei servizi per l’infanzia dei titoli conseguiti, nell’ambito di specifiche normative regionali, entro il 31 maggio 2017.

Per questi motivi  i servizi per la prima infanzia e le attuali scuole dell’infanzia devono   garantire in misura crescente un servizio qualitativo e di apprendimento, attuando nel contempo una politica a tutela della famiglia, attraverso la predisposizione di una rete di strutture flessibili, facilitando i genitori nelle scelta tra le diverse offerte educative.

Da 0 a 3 anni: i servizi per la prima infanzia

Il Piemonte garantisce una rete di servizi per la prima infanzia strutturata e flessibile, risultato di un importante percorso di implementazione sia delle strutture che dei posti bambino, da anni in atto per avvicinare l’indice europeo posti bambino /popolazione, proposto dalla Strategia di Lisbona del 2000, pari al 33%. Nella nostra Regione, secondo i dati più aggiornati, l’indice è salito dal 10% del 2000 al 28,32% del 31/12/2016. 
Attualmente il sistema regionale può contare su 1.194 strutture per un totale complessivo di 29.028 posti disponibili. Per ulteriori informazioni, è possibile consultare la voce Dati e Statistiche al 31.12.2016.

Tipologia dei servizi – come scegliere

Il sistema regionale per la prima infanzia si compone di una molteplicità di servizi, che vengono di seguito elencati, con i relativi riferimenti alla normativa .
Per comprendere meglio le differenze tra le diverse tipologie viene proposta una Tavola comparativa.

Elenco delle strutture

E’ disponibile l’aggiornamento al 31.12.2016 di tutti i servizi per la prima infanzia attivi sul territorio regionale. Si tratta di una fotografia dettagliata suddivisa per Provincia, in cui sono riportati anche la tipologia e la capacità ricettiva delle singole strutture.

Il ruolo della Regione

Come previsto dalla  L.r. 8 gennaio 2004, n. 1 i servizi socio-educativi per la prima infanzia (0-2 anni) sono oggetto di vigilanza, per la verifica e il controllo secondo la normativa vigente dei requisiti strutturali, gestionali e organizzativi; la stessa legge sancisce l’obbligo dell’autorizzazione al funzionamento per l’esercizio dei servizi socio-educativi per la prima infanzia. L’autorizzazione è rilasciata dai soggetti preposti alle funzioni di vigilanza, ai sensi del combinato disposto degli artt. 26 e 54 L.R. 8 gennaio 2004 n. 1.

Dati e statistiche al 31.12.2016

Quanti bambini tra 0 e 2 anni ci sono in Piemonte, quanti servizi a loro dedicati e con quanti posti disponibili? Com’è stata potenziata negli anni la rete dei servizi per la prima infanzia, e quali traguardi sono stati raggiunti?
Per rispondere a queste domande sono disponibili una serie di dati che fotografano la situazione attuale in Piemonte.
La rete dei servizi per la prima infanzia

Progetto “Agri-TATA”

A partire dal 2012 il sistema si è arricchito del progetto “Agri-TATA”, realizzabile esclusivamente in ambito rurale.
Il progetto è in corso di sperimentazione con la supervisione regionale, nei territori rurali collinari e montani della Regione e in generale nelle aree rurali periferiche dei centri urbani, dove le attività agricole sono radicate, e dove i servizi di sostegno alla famiglia favoriscono la permanenza della popolazione giovane e in generale il presidio dei territori.

La sperimentazione viene realizzata secondo le regole definite dalla Regione d’intesa, per la concreta realizzazione in ambito rurale, con la Federazione Regionale della Coltivatori diretti del Piemonte.

Da 3 a 6 anni: la scuola dell’infanzia

La scuola dell'infanzia è il percorso pre-scolastico, che si rivolge ai bambini dai 3 ai 6 anni d'età. Attualmente non riveste carattere obbligatorio, e può essere gestita dallo Stato oppure da diversi soggetti: ordini religiosi, enti locali, associazioni, privati.

Questo primo segmento del percorso di istruzione concorre all’educazione e allo sviluppo affettivo, psicomotorio, cognitivo, morale, religioso e sociale dei bambini promuovendone le potenzialità di relazione, autonomia, creatività, apprendimento, e ad assicurare un’effettiva eguaglianza delle opportunità educative. Nel rispetto della primaria responsabilità educativa dei genitori, la scuola dell’infanzia contribuisce alla formazione integrale dei bambini e, nella sua autonomia e unitarietà didattica e pedagogica, realizza la continuità educativa con la scuola primaria.

Le modalità di iscrizione, l’orario e le principali attribuzioni in materia di normativa sulle scuole dell’infanzia competono allo Stato.

Le iscrizioni alla scuola dell’infanzia (statale e non statale), sono regolate nell’ambito dell’apposita circolare che Ministero dell’istruzione, università e ricerca (MIUR) emana ogni anno in materia di iscrizioni. 

La Regione, alla luce delle funzioni di programmazione che le sono proprie, oltre a definire annualmente il  Piano regionale di revisione e dimensionamento scolastico (D.G.R. n. 48-4522 del 29.12.2016) autorizza l’istituzione di nuove sezioni di scuole dell’infanzia statali, su richiesta dei comuni.

Per nuove sezioni si intendono:

  • sezioni aggiuntive presso scuole dell’infanzia statali già funzionanti o autorizzate nell’ambito del dimensionamento scolastico;
  • il completamento orario delle sezioni a tempo ridotto, già funzionanti negli anni scolastici precedenti.