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Educazione 0-6 anni

Come previsto dalla cosiddetta Legge della “Buona scuola” in questa sezione viene trattato in modo unitario e complessivo il sistema educativo integrato dei servizi 0-6 anni.
Si tratta di un segmento educativo fondamentale per lo sviluppo e la crescita dei bambini, perché li  accompagna fino all’ingresso della scuola primaria.

Per questo motivo,  i servizi per la prima infanzia e le attuali scuole dell’infanzia devono   garantire sempre più un servizio qualitativo e di apprendimento, attuando nel contempo una politica a tutela della famiglia, attraverso la predisposizione di una rete di strutture flessibile, facilitando i genitori nelle scelta tra le diverse offerte educative proposte.

Da 0 a 3 anni: i servizi per la prima infanzia

Il Piemonte garantisce una rete di servizi per la prima infanzia strutturata e flessibile, risultato di un importante percorso di implementazione sia delle strutture che dei posti bambino, da anni in atto per avvicinare l’indice europeo posti bambino /popolazione, proposto dalla Strategia di Lisbona del 2000, pari al 33%. Nella nostra Regione, secondo i dati più aggiornati, l’indice è salito dal 10% del 2000 al 27,51% del 30/04/2016. 
Attualmente il sistema regionale può contare su 1.212 strutture per un totale complessivo di 29.453 posti disponibili. Per ulteriori informazioni, è possibile consultare la voce Dati e Statistiche al 30.04.2016.

Tipologia dei servizi – come scegliere

Il sistema regionale per la prima infanzia si compone di una molteplicità di servizi, che vengono di seguito elencati, con i relativi riferimenti alla normativa .
Per comprendere meglio le differenze tra le diverse tipologie viene proposta una Tavola comparativa.

Elenco delle strutture

E’ disponibile l’aggiornamento al 30.04.2016 di tutti i servizi per la prima infanzia attivi sul territorio regionale. Si tratta di una fotografia dettagliata suddivisa per Provincia, in cui sono riportati anche la tipologia e la capacità ricettiva delle singole strutture.

Il ruolo della Regione

Come previsto dalla  L.r. 8 gennaio 2004, n. 1 i servizi socio-educativi per la prima infanzia (0-2 anni) sono oggetto di vigilanza, per la verifica e il controllo secondo la normativa vigente dei requisiti strutturali, gestionali e organizzativi; la stessa legge sancisce l’obbligo dell’autorizzazione al funzionamento per l’esercizio dei servizi socio-educativi per la prima infanzia. L’autorizzazione è rilasciata dai soggetti preposti alle funzioni di vigilanza, ai sensi del combinato disposto degli artt. 26 e 54 L.R. 8 gennaio 2004 n. 1.

Dati e statistiche al 30.04.2016

Quanti bambini tra 0 e 2 anni ci sono in Piemonte, quanti servizi a loro dedicati e con quanti posti disponibili? Com’è stata potenziata negli anni la rete dei servizi per la prima infanzia, e quali traguardi sono stati raggiunti?
Per rispondere a queste domande sono disponibili una serie di dati che fotografano la situazione attuale in Piemonte.
La rete dei servizi per la prima infanzia

Progetto “Agri-TATA”

A partire dal 2012 il sistema si è arricchito del progetto “Agri-TATA”, realizzabile esclusivamente in ambito rurale.
Il progetto è in corso di sperimentazione con la supervisione regionale, nei territori rurali collinari e montani della Regione e in generale nelle aree rurali periferiche dei centri urbani, dove le attività agricole sono radicate, e dove i servizi di sostegno alla famiglia favoriscono la permanenza della popolazione giovane e in generale il presidio dei territori.

La sperimentazione viene realizzata secondo le regole definite dalla Regione d’intesa, per la concreta realizzazione in ambito rurale, con la Federazione Regionale della Coltivatori diretti del Piemonte.

Da 3 a 6 anni: la scuola dell’infanzia

La scuola dell'infanzia è il percorso pre-scolastico, che si rivolge ai bambini dai 3 ai 6 anni d'età. Attualmente non riveste carattere obbligatorio, e può essere gestita dallo Stato oppure da diversi soggetti: ordini religiosi, enti locali, associazioni, privati.

Questo primo segmento del percorso di istruzione concorre all’educazione e allo sviluppo affettivo, psicomotorio, cognitivo, morale, religioso e sociale dei bambini promuovendone le potenzialità di relazione, autonomia, creatività, apprendimento, e ad assicurare un’effettiva eguaglianza delle opportunità educative. Nel rispetto della primaria responsabilità educativa dei genitori, la scuola dell’infanzia contribuisce alla formazione integrale dei bambini e, nella sua autonomia e unitarietà didattica e pedagogica, realizza la continuità educativa con la scuola primaria.

Le modalità di iscrizione, l’orario e le principali attribuzioni in materia di normativa sulle scuole dell’infanzia competono allo Stato.

Le iscrizioni alla scuola dell’infanzia (statale e non statale), sono regolate nell’ambito dell’apposita circolare che Ministero dell’istruzione, università e ricerca (MIUR) emana ogni anno in materia di iscrizioni. 

La Regione, alla luce delle funzioni di programmazione che le sono proprie, oltre a definire annualmente il  Piano regionale di revisione e dimensionamento scolastico (D.G.R. n. 48-4522 del 29.12.2016) autorizza l’istituzione di nuove sezioni di scuole dell’infanzia statali, su richiesta dei comuni.

Per nuove sezioni si intendono:

  • sezioni aggiuntive presso scuole dell’infanzia statali già funzionanti o autorizzate nell’ambito del dimensionamento scolastico;
  • il completamento orario delle sezioni a tempo ridotto, già funzionanti negli anni scolastici precedenti.