Regione Piemonte

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Contributi al sistema educativo

Servizi per la prima infanzia

I servizi per la prima infanzia sono sostenuti dalla Regione attraverso bandi promossi in base alle disponibilità finanziarie stanziate a bilancio. Le forme di sostegno ai servizi prima infanzia si suddividono fra

  • sezioni primavera
  • altri servizi per la prima infanzia

Sezioni primavera

Sono servizi per la prima infanzia creati all’interno delle scuole dell’infanzia o negli asili nido e micronido. La sezione ospita bambini di età compresa tra i 24 e i 36 mesi.

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Il nuovo servizio educativo trova ragione:

  • nella crescente richiesta di servizi socio-educativi per i bambini al di sotto dei 3 anni di età;
  • nella conseguente esigenza di creare una rete estesa e qualificata di tali servizi ad integrazione delle esistenti strutture degli asili nido e delle scuole dell'infanzia per diffondere una cultura attenta ai bisogni e alle potenzialità dei bambini da 0 a 6 anni in coerenza con il principio della continuità educativa nell'ottica di favorire raccordo e integrazione didattico-educativa tra nido e scuola dell'infanzia;
  • nella conferma della duplice finalità di una completa generalizzazione della scuola dell'infanzia e di una progressiva estensione del servizio degli asili nido.

Il Ministero competente ha definito i criteri per l'attivazione del servizio educativo con successivi provvedimenti  nel rispetto delle indicazioni contenute negli Accordi sottoscritti e così sintetizzabili:

  • Perseguimento e ricerca della qualità educativa sostenuta dalla motivazione del personale dirigente docente e di assistenza, e da un progetto pedagogico  costruito sulla base di concrete finalità operative autonomamente definite  e comunque  adeguate alla fascia di età cui si rivolgono le "Sezioni primavera". Anche i  rapporti con le famiglie e le modalità con le quali si organizzano e si svolgono contribuiscono a definire tale  qualità educativa.
  • Continuità educativa con la struttura presso cui la "Sezione Primavera" opera e con la quale si integra in ambito pedagogico sulla base di specifici progetti;
  • Accesso al servizio di bambini di età compresa tra i 24 e i 36 mesi. Sono ammessi, comunque, i bambini che compiono i due anni di età entro il 31 dicembre dell'a. s. di riferimento ed il cui inserimento  avverrà  al  compimento dei 24 mesi;
  • Orario di funzionamento  rispondente alle esigenze dell'utenza e alla qualità  del servizio, compreso tra le 5 e le 9 ore giornaliere;
  • Dimensione  delle sezioni con un numero di bambini che non oltrepassi il numero di 20;
  • Rapporto numerico tra personale educativo/docente e bambini  non superiore a 1:10, avendo come riferimento l'età, l'estensione oraria del servizio, la dimensione del gruppo;
  • compimento dei 24 mesi;
  • Presenza di locali idonei sotto il profilo della funzionalità, della sicurezza ed adeguati alle esigenze dei bambini come: accoglienza, riposo, gioco, alimentazione, cura personale. Ciò si realizza  mediante l' allestimento di spazi provvisti di arredi, materiali, strutture interne ed esterne, in grado di far assumere a tali locali  le caratteristiche di ambiente educativo inteso come contesto di vita, di relazione, di apprendimento ma rispettosi delle norme regionali e dei regolamenti comunali vigenti in materia;
  • Impiego di personale provvisto di caratteristiche professionali per la specifica fascia di età, con particolare attenzione al sostegno dei bambini diversamente abili. Il personale educativo, docente ed ausiliario deve essere in regola con le norme contrattuali vigenti e nei cui confronti devono essere predisposte  delle iniziative di  formazione e aggiornamento;
  • predisposizione di specifiche forme di aggiornamento per il personale impegnato.
  • allestimento di un programma di consulenza, assistenza tecnica, coordinamento pedagogico, monitoraggio e valutazione, a livello nazionale e regionale, che garantisca la completa affidabilità sotto il profilo educativo del nuovo servizio avviato.

Lo Stato, le Regioni e i Comuni concorrono al funzionamento del servizio delle "sezioni primavera".

L'attenzione alle esigenze della particolare fascia d'età cui la nuova offerta è rivolta ha imposto  una specifica regolamentazione del nuovo servizio improntata a criteri di qualità concernenti sia l'organizzazione strutturale del servizio che la proposta pedagogica. Per questo motivo la Giunta Regionale, con deliberazione n. 2-9002 del 26 giugno 2008, ha approvato Direttive sugli Standard minimi relativi alle "sezioni primavera" nelle quali la nuova offerta educativa, individuata quale servizio integrativo all'asilo nido, al micro-nido e alla scuola dell'infanzia, viene disciplinata in relazione ai destinatari, alle caratteristiche del personale docente e non, ai requisiti strutturali per l'esercizio dell'attività, all'organizzazione e gestione della stessa ed al titolo autorizzativo necessario per il funzionamento della sezione.

Autorizzazione al funzionamento delle sezioni primavera

L'art. 7 degli "Standard minimi del servizio socio-educativo per bambini dai due ai tre anni denominato sezione primavera" definisce i requisiti per l'esercizio dell'attività ed individua, negli Enti delegati alle funzioni di vigilanza ai sensi del combinato disposto degli artt. 26 e 54 L.R. 8 gennaio 2004 n. 1.

Ai sensi delle norme soprarichiamate l'Autorità competente al rilascio dell'autorizzazione è il Direttore generale dell'Azienda Sanitaria Locale di riferimento, che esercita tale funzione tramite l'ufficio della "Commissione di Vigilanza presidi socio-assistenziali-educativi" e, per il Comune di Torino, il Direttore generale della Divisione Servizi educativi.

Il titolo autorizzativo è requisito necessario e vincolante per l'esercizio dell'attività.

Anno scolastico 2014-2015

Rendicontazione a.s. 2014-2015. Rendicontazione

Il rendiconto dei progetti per la prosecuzione è stato presentato secondo le modalità previste dal relativo Vademecum:

Anno scolastico 2015-2016 e 2016-2017

Con D.G.R. n. 32-4742 del 15 ottobre 2012 è stato dato avvio alla Linea d’azione “Sviluppo e qualificazione dei servizi sociali - Progetto Sezioni primavera” – Asse IV “Valorizzazione delle risorse umane” per il potenziamento della rete regionale del servizio socio-educativo per bambini dai 24 ai 36 mesi di età.

A seguito di tali disposizioni l’Amministrazione regionale ha approvato, con D.D. n. 621 del 30-07-2015, il Bando biennale di finanziamento per la prosecuzione e l’attivazione di Sezioni primavera negli aa.ss. 2015-2016 e 2016-2017 corredato dalla relativa modulistica:

Esito valutazione istanze di contributo a.s. 2015-2016

Individuazione dei beneficiari di contributo per prosecuzione e attivazione di sezioni primavera negli anni scolastici 2015-2016 e 2016-2017 D.D. 995 del 9 dicembre 2015  

D.G.R. 14 marzo 2016, n. 21-3038 approvazione dello schema di intesa con l’Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte, per lo sviluppo dei servizi di sezione primavera

Prosecuzione del servizio "Sezione primavera" per l'anno scolastico 2016-2017

D.D. n. 41 del 20.01.2017 Individuazione dei beneficiari di contributo per le sezioni primavera nell’anno scolastico 2016-2017

Rendicontazione a.s. 2016-2017.

Il rendiconto dei progetti per la prosecuzione è da presentare entro la data del 30 giugno 2017 secondo le modalità previste dal relativo Vademecum:

Altri servizi per la prima infanzia

Per attuare il Piano per lo sviluppo dei servizi socio-educativi per la prima infanzia (approvato con D.G.R. n. 22-3039 del 14/03/2016 e validato dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali che ha concesso i fondi secondo la legge 190/2014) con Determinazione dirigenziale n. 836 del 22/11/2016 è stato approvato il riparto dei fondi a favore dei Comuni piemontesi partecipanti ai bandi regionali approvati.

I bandi, adottati con D.D. n. 536 del 03/08/2016, si articolavano in due misure distinte di finanziamento:

  • Misura 1 – mantenimento degli attuali livello di servizio – stanziati 4.642.300 euro – rivolta a tutti i comuni piemontesi che hanno sul loro territorio almeno un servizio per la prima infanzia;
  • Misura 2 – ampliamento delle offerte di servizio da parte dei comuni attraverso il convenzionamento di posti – cui sono stati destinati 2.321.200 euro – rivolta ai 30 maggiori Comuni piemontesi.

Hanno proposto istanza di finanziamento entro la scadenza del 26/09/2016 (misura 1) e al 10/10/2016 (misura 2) 167 comuni piemontesi, per una capacità ricettiva complessiva di 15.101 posti per il mantenimento degli attuali livelli di servizio (misura 1) e 3.327 posti per l’ampliamento delle offerte di servizio da parte dei comuni attraverso il convenzionamento di posti esistenti.

Contestualmente all’approvazione del riparto, è stata disposta la liquidazione dell’anticipo del contributo, pari al 70% del totale assegnato, a favore di ciascun comune beneficiario.

L’aiuto concesso è essenziale per favorire la saturazione dei posti esistenti, attraverso il sostegno gestionale sia ai posti comunali, sia ai posti di diversa titolarità o attraverso l’accreditamento/convenzionamento dei posti non a titolarità comunale, con il comune stesso.

 

Scuole dell'Infanzia paritarie

Ai sensi dell'articolo 14 della l.r. 28/2007, la Regione riconosce la funzione sociale e formativa svolta dalle scuole dell’infanzia paritaria non dipendenti da enti locali territoriali operanti nel proprio territorio, purché non abbiano fine di lucro e siano aperte alla generalità dei cittadini. La Regione assegna specifici contributi ai comuni che a questo fine stipulano con le scuole dell’infanzia apposite convenzioni rispettose dell’autonomia educativa delle scuole e della libera scelta educativa dei genitori secondo uno schema tipo approvato dalla Giunta regionale. Per particolari situazioni e per mantenere il servizio in zone disagiate, la Regione può erogare direttamente il contributo alle scuole paritarie. I benefici sono assegnati per ciascuna sezione costituita e funzionante con un numero minimo di 15 alunni, fatta eccezione per le scuole a sezione unica per le quali il numero minimo e di 8 alunni.

Contributi per concorrere al funzionamento delle scuole dell'infanzia paritarie non dipendenti da enti locali territoriali.
Assegnazione contributo anno scolastico 2015-2016

Con D.D. n. 1.118 del 30 dicembre 2016 - Impegno di spesa di euro 5.490.000, è stato assegnato il contributo previsto dall'art. 14 della L.R. 28/2007 per l'a.s. 2015-2016.
All'interno dell'allegato A sono indicate le quote attribuite ai Comuni.
All'interno dell'allegato B sono indicate le quote attribuite alle scuole dell'infanzia paritarie non convenzionate.

Si ricorda che, ad avvenuta erogazione del contributo da parte della Regione Piemonte, dovrà essere trasmessa entro il 30 giugno 2017 al settore Politiche dell'Istruzione, la relativa rendicontazione con la seguente modalità:

  • i Comuni utilizzando il modello REN.CO 2015-2016 da inviare a mezzo posta elettronica certificata al seguente indirizzo: coesionesociale@cert.regione.piemonte.it
  • le scuole dell'infanzia paritarie non convenzionate utilizzando il modello REN 2015-2016 da inviare al sopraccitato indirizzo di posta elettronica certificata; per le sole scuole non ancora dotate di casella PEC è possibile inviare il modello tramite raccomandata AR indirizzata a:
    Regione Piemonte - Direzione Coesione Sociale - Settore Politiche dell’Istruzione - Via Magenta, 12 – 10128, Torino

Contributi per concorrere al funzionamento delle scuole dell'infanzia paritarie non dipendenti da enti locali territoriali - A.s. 2016/2017

Istanze richiesta contributo (termine di presentazione scaduto)

La richiesta di contributo deve essere presentata entro il 30 novembre 2016 secondo le seguenti modalità previste nella Nota esplicativa:

  • posta elettronica certificata al seguente indirizzo: coesionesociale@cert.regione.piemonte.it
  • per le sole scuole non ancora dotate di casella di posta elettronica certificata è possibile inviare la richiesta di contributo tramite Raccomandata AR indirizzata alla Regione Piemonte - Settore Politiche dell'Istruzione - Via Magenta, 12 – 10128 Torino, allegando la documentazione nel modulo di richiesta indicata (la domanda deve contenere i dati relativi all’anno scolastico in corso); ai fini della validità farà fede la data del timbro postale

La modulistica per la presentazione dell’istanza è la seguente:

  • per i Comuni convenzionati con le scuole dell’infanzia paritarie: MOD.CO e MOD.SIC;
  • per le scuole dell’infanzia paritarie non convenzionate: MOD.SIP

La richiesta di contributo dovrà essere corredata dalla seguente documentazione elencata nei citati modelli MOD.CO e MOD.SIP:

  • per i Comuni convenzionati: nuova convenzione qualora scaduta o in scadenza;
  • per le scuole dell’infanzia non convenzionate:
    MOD.PRO
    Programma didattico relativo all’a.s. 2016-2017

Lettera di richiesta di attivazione di convenzione per l’a.s. 2016-2017 indirizzata al Comune di appartenenza

Si rammenta che:

  • la convenzione di cui all’art. 14, comma 2 della l.r. 28/2007 e s.m.i. deve essere conforme allo Schema tipo di convenzione da stipularsi tra Comuni e Scuole dell’infanzia paritarie approvato con D.G.R. n. 32-8907 del 4 giugno 2008 – pubblicata sul BUR n. 24 del 12 giugno 2008. Il mancato adeguamento al modello regionale di convenzione, fatta salva la possibilità di integrare tale schema in relazione alle particolari esigenze degli Enti contraenti, potrà comportare l’esclusione dal finanziamento regionale.

Comunicazione avvio procedimento per l'esame delle istanze ricevute

Scarica la comunicazione di avvio del procedimento e i relativi allegati.