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Piattaforma agroalimentare

È la piattaforma tecnologica che la Regione Piemonte ha individuato per riunire e mettere a sistema tutti i diversi attori, che, presenti sul territorio regionale, siano (o possano risultare in futuro) specificatamente interessati nella diffusione di tecnologie e sistemi per il settore agroalimentare.
In linea con le indicazioni espresse dalla programmazione regionale attraverso le Leggi Regionali 34/04 e 4/06, l’obiettivo della piattaforma è quello di individuare obiettivi e strumenti diversificati per:

  • Servire necessità diverse all’interno del settore (per esempio diversificando le attività di trasferimento a seconda che si intervenga su PMI, consorzi o grandi imprese);
  • Sostenere la competitività nel breve e lungo termine, con benefici tangibili per un numero elevato di attori;
  • Creare un portafoglio bilanciato di servizi professionali, di formazione/informazione e di innovazione.

L’obiettivo è facilitare la connessione e ricercare le sinergie sui diversi progetti e tra gli attori che contribuiscono alle attività di sviluppo del settore agro-alimentare, interpretando e avvicinando le iniziative alle esigenze del settore industriale e agricolo.
Partendo dunque da un esame delle principali sfide ed esigenze che connotano le imprese del settore agro-alimentare, la piattaforma agroalimentare del Piemonte individua tre principali traiettorie tecnologiche altamente integrabili:

  1. Smart packaging. Fanno parte di questo filone strategico di trasferimento e diffusione tecnologica elementi/servizi di: technical packaging, impiantistica evoluta, ingegneria dei materiali (materiali innovativi e nano-tecnologie per il packaging), disegno industriale, normative internazionali, formazione, servizi di ottimizzazione della logistica e degli acquisti;
  2. Energia. Vi rientrano elementi/servizi di: risparmio energetico; nuove soluzioni energetiche di filiera economiche ed eco-sostenibili; bio-energie; innovazione degli impianti e dei materiali per la generazione energetica; organizzazioni di gruppi di acquisto; approfondimenti conoscitivi e formativi sui servizi energetici, i mercati, le normative;
  3. Sicurezza e qualità alimentare. Si fa qui riferimento a un insieme ampio di attività e servizi che vanno dai sistemi informatici di tracciabilità, alla formazione, ai servizi di controllo e certificazione di qualità integrati con piattaforme logistiche comuni nuove, a servizi di laboratorio controllo qualità avanzato, vendor assurance & rating, alla ricerca nutrizionale e nutra-ceutica qualità, alle tecnologie di food-processing.

Gli attori della filiera agroalimentare piemontese possono essere distinti in funzione del tipo di apporto tecnologico fornito.
Dal punto di vista dello sviluppo della tecnologia, in Piemonte costituiscono risorse spendibili per creare sinergie sul settore:

  • Gli atenei e i loro dipartimenti: Politecnico di Torino, Università degli Studi di Torino, Università del Piemonte Orientale, Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, Master Agroalimentare, Centri di ricerca di Moretta, CReSO ecc.;
  • Le strutture di ricerca e innovazione;
  • Le strutture di intermediazione tra imprese e accademia, distretti tecnologici, Parchi scientifici e tecnologici (in particolare, Tecnogranda con C.Lab Agri e PST Valle Scrivia,);
  • Poli e piattaforme logistiche;
  • Imprese medie e grandi impegnate sul fronte della ricerca e sviluppo.

Dal punto di vista della diffusione e adozione delle nuove tecnologie all’interno del sistema produttivo piemontese si menzionano:

  • Le imprese e i consorzi che operano nel settore della produzione, trasformazione e distribuzione agroalimentare, nel packaging, nella logistica, nella certificazione di qualità ecc;
  • Le strutture di servizio sull’agroalimentare;
  • Le associazioni di categoria come, ad esempio, Confindustria e Confartigianato;
  • Le istituzioni locali (ASL) e le istituzioni finanziarie operanti sul territorio e interessate allo sviluppo locale, quali Finpiemonte e Slow Food.