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SMAU 2009

La Regione Piemonte si presenta a Smau 2009, nel padiglione riservato ai Percorsi dell’Innovazione, con le
politiche per accelerare la ripresa competitiva dei sistemi locali di sviluppo. Oggi, ancora di più, la parola
chiave è “capacità di competere” sui mercati. Per fare questo, sono necessarie le armi della qualità e
dell’innovazione. Nel corso di questi anni abbiamo avviato programmi integrati a livello territoriale, in primo
luogo con la legge sulla ricerca, che ha dato un significativo impulso alle opportunità di lavoro di alta qualità nel campo della ricerca e delle tecnologie e che ha favorito il collegamento tra ricerca e impresa intervenendo con finanziamenti sulla ricerca applicata, il trasferimento tecnologico e l’alta formazione.

Prima Regione in Italia, il Piemonte ha istituito i Poli d’Innovazione, nuovi strumenti di politica industriale,
mutuati dall’esperienza francese, a sostegno della competitività delle aziende, nati per favorire l’aggregazione
di piccole e medie imprese, grandi imprese e organismi di ricerca, per la condivisione della conoscenza e la
convergenza degli investimenti su traiettorie progettuali e linee di sviluppo comuni relative a prodotti o servizi
innovativi. Una misura che si caratterizza per la sua innovatività e flessibilità rispetto ai bandi tradizionali: una
fase negoziale particolarmente intensa, valutazione in itinere dei programmi e dei progetti, meccanismi di
condizionalità, forte responsabilizzazione del soggetto gestore.

Insieme a Finpiemonte S.p.A, abbiamo individuato 12 domini tecnologici in considerazione delle singole
vocazioni di ciascun territorio, declinandoli nei settori strategici dell’economia piemontese: ICT, agroalimentare, creatività digitale e multimedialità, chimica sostenibile, energie rinnovabili e biocombustibili, architettura sostenibile e idrogeno, impiantistica, sistemi e componentistica per le energie rinnovabili, meccatronica e sistemi avanzati di produzione, energie rinnovabili e mini hydro, tessile, biotecnologie e biomedicale e nuovi materiali.

Ottimi i risultati ottenuti fino a questo momento: oltre 750 imprese, di cui il 60 per cento circa è formato da PMI, gli Atenei piemontesi, i parchi scientifici e tecnologici e i principali centri di ricerca, per un totale di oltre 50 mila addetti.

Infine, il Piemonte è tra le prime regioni italiane a essersi dotata di una struttura unica dedicata
all’internazionalizzazione (Ceipiemonte) e l’unica ad aver attivato una misura regionale, il Contratto di
Insediamento
, a sostegno delle imprese che decidono di localizzarsi sul territorio e dei soggetti locali che
collaborano ai progetti di investimento. Il Contratto rappresenta una garanzia per il territorio, in quanto vincola
l’impresa entrante per almeno cinque anni dopo la conclusione dell’investimento. Uno strumento nuovo anche
nella metodologia di approccio ai nuovi investimenti che garantisce la semplificazione, favorisce la crescita della competitività, innescando un circolo virtuoso tra sistema territoriale e imprese. A dimostrazione che anche l’Italia può raggiungere livelli di efficienza ed efficacia analoghi a quelli delle regioni europee più attrattive a parità di know how, tecnologia, risorse e mercato.

ANDREA BAIRATI
Assessore all’Università, alla Ricerca, alle Politiche per l’Innovazione, all’Industria e all’Energia della Regione Piemonte.