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Parte l'indagine per definire le strategie regionali della Banda larga e Ultra larga

L’Agenda digitale europea, nazionale e regionale, ha fra i suoi obiettivi lo sviluppo delle infrastrutture a banda larga e ultralarga per tutta la popolazione; Cittadini, Imprese e Pubblica amministrazione avranno la possibilità di accedere a internet e servizi ad alta velocità.
La Regione Piemonte per supportare la strategia di evoluzione del Piano di Banda Larga e Ultra Larga ha dato incarico, con un Avviso pubblico per la manifestazione di interesse, a Torino Wireless e Ernst&Young Financial-Business Advisory di realizzare uno studio di fattibilità per individuare le aree a priorità di intervento e le azioni pubbliche e private che dovranno essere realizzate.

L’incarico è stato conferito tramite Avviso pubblico per la manifestazione di interesse e una procedura di cottimo fiduciario per un'indagine di mercato e l'individuazione di operatori economici.

Gli obiettivi di crescita digitale dettati dall’Agenda digitale europea identificano nell’aumento dell’utilizzo delle tecnologie ICT un potenziale di sviluppo di innovazione, crescita economica e progresso. Nello specifico, l’Agenda digitale europea pone particolare attenzione allo sviluppo delle infrastrutture a banda ultralarga, fissando per gli Stati membri al 2020 un duplice obiettivo: che tutta la popolazione sia coperta con servizi superiori a 30 Mbps e che almeno il 50% delle famiglie abbia sottoscritto abbonamenti a Internet con velocità superiore a 100 Mbps.
L’Italia si è fortemente impegnata al raggiungimento, entro il 2020, degli obiettivi più sfidantidell’Agenda digitale europea, prima attraverso il “Progetto Strategico Agenda Digitale Italiana” (Caso SA.34199), approvato dalla Commissione europea, e più recentemente con la nuova “Strategia Italiana per la banda ultralarga, approvata dal Consiglio dei Ministri nel mese di marzo 2015, che si pone l’obiettivo di raggiungere entro il 2020 fino all’85% della popolazione con una connettività ad almeno 100 Mbps, mentre al restante 15% della popolazione saranno garantiti servizi con velocità pari ad almeno 30 Mbps.
In Piemonte, il livello di copertura broadband di base ha raggiunto, a fine 2014, grazie anche al programma regionale Wi-Pie, la quasi totalità della popolazione. Per quanto riguarda le coperture a banda ultralarga, invece, secondo i dati dell’Osservatorio Ultra Broadband di Between-EYFBA, sul territorio regionalela copertura di rete fissa arriva solo al 27% della popolazione, e la copertura ultrabroadband mobile si ferma al 71% della popolazione.
A fronte di tali evidenze, la Regione ritiene necessario intervenire al fine di conseguire gli ambiziosi obiettivi comunitari e nazionali, lavorando, da un lato, allo sviluppo dell’offerta (sviluppo/adeguamento infrastrutture di rete) e, dall’altro, allo stimolo della domanda (sensibilizzazione e incentivo all’utilizzo di servizi digitali che comportino un’elevata richiesta di banda).
La disponibilità di banda larga e ultra larga e di servizi on line assume infatti una rilevanza strategica nella promozione di più efficaci politiche in materia di competitività, innovazione, inclusione sociale.Gli attori coinvolti da questo scenario sono, in realtà, diversi, in quanto, oltre al sistema dei cittadini e delle famiglie, vanno considerati il sistema delle imprese, a cui vanno ricondotti gli impatti in termini di crescita economica, e la Pubblica Amministrazione, a cui va riconosciuto un ruolo centrale nelle politiche di innovazione sociale.
Pertanto, tenuto conto anche degli strumenti di programmazione operativa già a disposizione di Regione Piemonte (quali PORFESR, PSR), Regione Piemonte ha dato incarico a Torino Wireless e Ernst&Young Financial-Business Advisory di realizzare uno studio di fattibilità con l’obiettivo di definire un ventaglio di scenari di sviluppo che, a fronte del quadro attuale di copertura a banda larga e ultralarga, della presenza di eventuali piani di sviluppo da parte di operatori privati e delle esigenze espresse dal territorio (con particolare attenzione al sistema produttivo), permetta di individuare le aree a priorità di intervento e le possibili misure, di natura pubblica e non, in ottica di supporto alla definizione della strategia regionale di evoluzione del Piano di Banda Larga e Ultra Larga.
Nello specifico, lo studio affronteràtutte le tematiche che impattano sulla definizione di tale strategia, ovvero la mappatura del territorio piemontese dal punto di vista della copertura, attuale e prevedibile a breve-medio termine, delle infrastrutture e servizi (di rete fissa, mobile e wireless) a banda larga e ultra larga, la disponibilità di infrastrutture civili, l’analisi dei bisogni delle aziende piemontesi in termini di utilizzo di applicazioni e servizi ICT, la stima dei fabbisogni di banda associati a tali esigenze, e quindi in ultima istanza, dall’incrocio tra la domanda e l’offerta di servizi a banda ultra larga sul territorio, la definizione dei possibili scenari di sviluppo dell’infrastruttura a banda ultra larga e dei servizi abilitanti ad essa associati.


 

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