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Nuova legge sulla pubblicazione e riuso tramite la rete internet dei documenti e dei dati pubblici

La Regione, al fine di garantire la più ampia libertà di accesso all'informazione pubblica e di rendere riutilizzabile il maggior numero di documenti e di dati pubblici, promuove il processo di innovazione tecnologica e informatica della propria organizzazione e lo sviluppo della società dell'informazione e della sua conoscenza in ambito regionale. La nuova legge disciplina l’Accesso tramite la rete internet e riutilizzo dei dati e delle informazioni pubbliche.

La Giunta regionale e l'Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale, secondo le rispettive competenze, adotteranno, entro novanta giorni dall'entrata in vigore della legge e sentita la commissione consiliare competente, i provvedimenti di attuazione.

Di seguito pubblichiamo una nota di sintesi della Legge regionale n. 24 del 23 dicembre 2011 pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte n. 52 del 29 dicembre 2011.

Con la L.R. n. 24, la Regione Piemonte, in attuazione del D. Lgs. 7 marzo 2005 n. 82 (Codice dell’amministrazione digitale) e del D. Lgs. 24 gennaio 2006 n. 36 (Attuazione della direttiva 2003/98/CE relativa al riutilizzo di documenti nel settore pubblico), adotta una disciplina generale-quadro per assicurare la disponibilità, la gestione, l’accesso, la trasmissione, la conservazione e la fruibilità e la riutilizzabilità dei documenti e dei dati pubblici di cui è titolare o da essa detenuti in modalità digitale.

I temi centrali che sottostanno a questa legge riguardano, principalmente:

  • la garanzia della piena accessibilità dei dati, dei documenti pubblici in formato digitale e, in generale, dell’informazioni pubbliche, come strumento per rendere più agevole ed effettiva la partecipazione dei cittadini ai procedimenti amministrativi e, in generale, ai processi democratici;
  • il pieno riconoscimento della possibilità di riutilizzare i dati, i documenti pubblici in formato digitale e, in generale, le informazioni pubbliche come volano di sviluppo di iniziative economiche private.

La L.R. n. 24/2011 dovrà essere concretamente attuata e posta in opera da provvedimenti di competenza della Giunta Regionale e dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale (art. 5).

L’art. 1, L.R. n. 24/2011 individua le finalità e gli obiettivi dell’azione regionale nel settore della gestione dei dati e dei documenti pubblici.

In particolare, la L.R. n. 24/2011 impegna la Regione Piemonte a garantire la più ampia libertà di accesso all’informazione pubblica, a favorire la partecipazione dei cittadini, delle imprese, delle fondazioni e delle associazioni ai processi decisionali della pubblica amministrazione, a incentivare la collaborazione tra pubblico e privato e a rendere riutilizzabile il maggior numero di documenti e di dati pubblici, in base a modalità che assicurano condizioni eque, adeguate e non discriminatorie.

Per conseguire tali finalità, la Regione promuove:

a) il processo di innovazione tecnologica e informatica della propria organizzazione in un contesto di trasparenza;

b) lo sviluppo della società dell’informazione e della conoscenza in ambito regionale per favorire il progresso sociale, il miglioramento della qualità della vita e lo sviluppo delle iniziative economiche private legate al riutilizzo delle informazioni del settore pubblico.

L’art. 2, individua le definizioni rilevanti per la comprensione dell’articolato normativo.

Si tratta di definizioni approntate sulla falsariga delle analoghe definizioni contenute nella L. 7 agosto 1990 n. 241, D. Lgs. 7 marzo 2005 n. 82 e D. Lgs. 24 gennaio 2006 n. 36.

Ai fini della legge in commento, si intende per:

a) dato pubblico: il dato conoscibile da chiunque;

b) dato della pubblica amministrazione: il dato formato, o comunque trattato, dall’amministrazione regionale;

c) documento: ogni rappresentazione grafica, fotocinematografica, elettromagnetica o di qualunque altra specie del contenuto di atti, anche interni o non relativi ad uno specifico procedimento, detenuti dall’amministrazione regionale e concernenti attività di pubblico interesse, indipendentemente dalla natura pubblicistica o privatistica della loro disciplina sostanziale;

d) formati di dati aperti: i formati di memorizzazione e interscambio di dati informatici le cui specifiche sono note e liberamente utilizzabili. I formati di dati aperti sono documentati in modo adeguato a consentire, senza restrizioni, la scrittura di programmi per elaboratore in grado di leggere e scrivere dati in tali formati sfruttando tutte le strutture e le specifiche descritte nella documentazione;

e) riutilizzo: l’uso del dato di cui è titolare la Regione, da parte di persone fisiche o giuridiche, a fini commerciali o non commerciali diversi dallo scopo iniziale per il quale il documento che lo rappresenta è stato prodotto nell’ambito dei fini istituzionali.

La Legge regionale intende, come ricordato, garantire l’accessibilità dei dati e dei documenti pubblici tramite la rete internet.

In tale prospettiva, l’art. 3, comma 1, impegna la Regione a utilizzare le tecnologie dell’informazione e della comunicazione per rendere fruibili i documenti e i dati pubblici di cui è titolare, assicurandone la pubblicazione tramite la rete internet in formati aperti secondo gli standard internazionali.

Per rendere effettiva la libertà di accesso, la legge prevede i dati e le informazioni pubblici sono gratuitamente accessibili tramite la rete internet, salvo i casi eccezionali individuati dai provvedimenti di attuazione di cui all’articolo 5.

I dati e le informazioni pubblici sono anche riutilizzabili nel rispetto della normativa statale in materia di digitalizzazione della pubblica amministrazione, di accesso agli atti amministrativi, di protezione dei dati personali, di riutilizzo delle informazioni del settore pubblico, di diritto della proprietà intellettuale e industriale.

Il riutilizzo è subordinato a provvedimento amministrativo, la licenza.

Le licenze per il riutilizzo dei dati pubblici e delle informazioni, predisposte in ottemperanza al D. lgs. n. 36/2006 devono consentire la più ampia e libera utilizzazione gratuita, anche per fini commerciali e con finalità di lucro.

L’ultimo comma dell’art. 3, L.R. in commento prevede che la Regione opera per rimuovere e prevenire gli ostacoli che impediscono la piena accessibilità ai documenti e ai dati pubblici assicurando la parità di trattamento tra tutti i riutilizzatori e si adopera per promuovere l’adozione da parte degli enti, delle società, dei consorzi e delle associazioni a cui partecipa delle misure necessarie per garantire la pubblicazione e il riutilizzo dei dati e dei documenti.

L’art. 4, impegna la Regione ad assicurare l’effettiva disponibilità tramite la rete internet e la riutilizzabilità dei documenti e dei dati pubblici.

A tal fine, i provvedimenti di attuazione di cui all’art. 5 L.R. in commento dovranno individuare, sia le modalità per le richieste di messa a disposizione tramite la rete internet e di riutilizzo di dati e documenti pubblici, sia le modalità di reclamo, prevedendo che i reclami siano verificati ed evasi entro trenta giorni dal ricevimento, salvo motivate proroghe, secondo i criteri individuati dagli stessi provvedimenti di attuazione.

L’art. 5 L.R. in commento demanda alla Giunta regionale e all’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale, secondo le rispettive competenze, di adottare entro novanta giorni dall’entrata in vigore della legge e sentita la commissione consiliare competente, uno o più provvedimenti di attuazione, al fine di definire, in particolare:

a) i dati, le informazioni e i documenti che possono essere oggetto di immediato riutilizzo;

b) le modalità per individuare ulteriori dati e documenti, che possono essere oggetto di riutilizzo in futuro;

c) le modalità di pubblicazione dei dati, delle informazioni e dei documenti e le modalità di gestione e aggiornamento del portale regionale di accesso ai medesimi;

d) le licenze per il riutilizzo dei documenti e dei dati pubblici di cui l’amministrazione regionale è titolare;

e) l’individuazione dei casi nei quali, per ragioni di interesse pubblico, la pubblicazione e l’utilizzo dei documenti e dei dati pubblici dell’amministrazione regionale non è gratuita, ma viene applicata una tariffa determinata tenuto conto dei costi di messa a disposizione del pubblico, di riproduzione e diffusione e dei costi relativi alla determinazione, alla gestione e all’applicazione della tariffa stessa;

f) l’elenco dei formati aperti utilizzabili, individuabili anche in via indiretta, tramite riferimento a standard internazionali;

g) le modalità per la presentazione del reclamo di cui all’articolo 4 nonché per l’evasione della richiesta da parte dell’ufficio competente.

Legge regionale 23 dicembre 2011


 

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