Intervista a Mauro Gurlino alias Mao. Wi-pie social network, accettare la sfida per entrare in rete - Sito ufficiale della Regione Piemonte - Innovazione, Ricerca, Universit�


Home arrow Innovazione arrow Intervista

Intervista a Mauro Gurlino alias Mao. Wi-pie social network, accettare la sfida per entrare in rete

Mauro Gurlino, conosciuto come Mao, è nato a Torino, il sedici aprile 1971, dove attualmente vive. Ha frequentato l'università laureandosi in Storia e Critica del Cinema, la sua storia creativa inizia intrecciando la scuola di canto jazz e le rock bands, con l'attività di D.J. e speaker radiofonico.

MaoNel 1995 forma il gruppo Maoelarivoluzione, la loro musica, è un'interessante dialogo tra elettronica e rock band. Il gruppo si esibisce in alcuni importanti festival ( Neapolis, Streetball) e partecipa a Sanremo giovani. Mao ha condotto un programma radiofonico su Radio Dee Jay e ha realizzato la miniserie comica "Tiziana" in onda su MTV nell'estate del 1999, insomma, entra con successo e novità nel mondo dei media, facendosi spazio fra radio e televisione. E' un personaggio eclettico e poliedrico, che ama provare sempre nuove strade e quando l'abbiamo sentito ci ha detto che secondo lui, adesso siamo nel cambiamento, un cambiamento virale, con progettualità innovativa che diffonde pratiche aperte di produzione e condivisione della conoscenza: dall'informatica ad altri contesti e discipline. Essere in questo cambiamento vuol dire capire che la nostra società è una società della conoscenza sempre più complessa e interconnessa.

Il passaggio dal singolo utente alla comunità, dal risultato finito al processo collettivo, rende tutto questo un approccio promettente per la comprensione, lo sviluppo e la diffusione di una cultura dove l'elemento cardine è la complessità, intesa non come difficoltà ma come presenza di molte variabili. Dobbiamo cambiare la percezione della tecnologia, imparare a narrarla. Prestare attenzione ai mezzi con cui comunichiamo: i media possono cambiare la comunicazione, creare muri tra i parlanti oppure aprire porte, far emergere anomalie, crisi e trasformare tutto in opportunità. In rete la gente studia, si incuriosisce, si mette in gioco, accetta le sfide, produce pensiero laterale, cross-disciplinare, creativo. Pensiero che, condiviso agisce da catalizzatore, fertilizzante e trigger. Wi-Pie è esserci in rete, è il pubblico, la Pubblica Amministrazione che fa le strade per i cittadini e offre opportunità servizi, Wi-pie è tecnologia che sperimenta idee nuove.

Cosa hai fatto con Wi-Pie

Il Salotto di Mao dove wi-pie è web radio e web tv, un passo decisivo per lo sviluppo di nuovi strumenti e contesti di informazione e comunicazione. Il mio salotto è uno spazio in cui i giovani sperimentatori di arti video musicali presentano le loro opere fuori dai circuiti dei clubbing dei Murazzi e oltre gli indirizzi Internet. Il focus del salotto sono proprio le nuove professioni d'intrattenimento esplorative di cose curiose legate al mondo dell'informatica che gli ospiti presentano spesso abbinati a video e sonorizzazioni inedite. Le mie interviste vogliono condurre nell'immersione nelle nuove forme di arte. Ho proposto una carrellata di artisti, gruppi emergenti, scrittori, attori, guest star del panorama musicale torinese e creativi, che utilizzano nuove vie di comunicazione e inventano nuove professioni. Mi piace sperimentare, provare nuovi modi per stare, per fare radio e tv, andare avanti per far partecipare chi ha creatività da offrire. L'anno scorso ho partecipato con Wi-pie web tv a Casa Universiade, Traffic, Cheese, Altissima, Melting pot, il Salone del Libro e quest'anno ho condotto la diretta durante la manifestazione Uniamo le Energie


 

Non sono presenti commenti


Accedi o registrati per inviare un commento.