Le pietre ornamentali sono una risorsa naturale pregiata che la Regione intende valorizzare, definendo attraverso i Documento di Programmazione delle Attività Estrattive le linee di azione intese all'ottimizzazione non solo della coltivazione, ma anche della trasformazione delle materie prime.
Il pregio è dovuto in primo luogo all'elevato valore del prodotto commerciale e ai conseguenti benefici che l'attività estrattiva e di lavorazione apportano, direttamente e indirettamente, all'economia del territorio.
Ma, oltre a ciò, le pietre ornamentali possono costituire una risorsa pregiata quando si tratta dei materiali con cui sono stati realizzati i monumenti e le opere d'arte che fanno parte del patrimonio storico, artistico ed architettonico dell'umanità. In tal caso il pregio delle Pietre ornamentali risiede non soltanto nel significato che esse assumono ai fini della salvaguardia e della conservazione, attraverso il restauro, di tale patrimonio, ma anche in quanto retaggio culturale di un'attività talora assai rilevante nella storia e nelle tradizioni delle vallate piemontesi.
A differenza degli inerti, da un punto di vista economico le pietre ornamentali sono caratterizzate da un alto valore unitario, da un elevato raggio di commercializzazione e da forti vincoli di localizzazione.
L'Italia rappresenta un riferimento fondamentale nel mondo per quanto riguarda il settore delle pietre ornamentali e anche per quello delle macchine di lavorazione; in questo panorama, la produzione piemontese ammonta a circa il 6% del totale nazionale dati IMM-CARRARA 1998 (file excel 14 Kb).
Una visione più dettagliata della situazione regionale deriva dall'analisi dei DATI ISTAT 1991 (file excel 15 Kb) e dai dati della CCIAA 1991 (file excel 18 Kb).
Il valore totale della produzione regionale ammonta a quasi 340 miliardi di lire (file excel 14 Kb).