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Bollettino Ufficiale n. 52 del 29 / 12 / 2005

ANNUNCI LEGALI


Provincia di Biella

D.P.G.R. n° 4/R/2001. Istanza in data 4 febbraio 2003 della Sig.ra Graziola Letizia, alla quale sono subentrati i Sigg.ri Garbaccio Valina Lino e Cavagna Patrizia, per concessione preferenziale di derivazione d’acqua, per uso civile, per mezzo di una sorgente ubicata in Comune di Mosso. Assenso. P.P. Mosso 15

Di approvare il disciplinare di concessione, sottoscritto in data 14 luglio 2004 dai Sigg.ri Bozzo Anna Maria e Bozzo Giorgio, in qualità di richiedenti, relativo alla derivazione d’acqua in oggetto, costituente parte integrante della presente determinazione e conservato agli Atti dell’Amministrazione Provinciale di Biella.

Di assentire ai sensi del D.P.G.R. 5 marzo 2001, n° 4/R, nei limiti di disponibilità dell’acqua e fatti salvi i diritti di terzi, ai Sigg.ri Garbaccio Valina Lino e Cavagna Patrizia, omissis, la concessione preferenziale di derivazione di l/sec massimi 0,070 e medi 0,041 d’acqua, per un totale di metri cubi annui 1.300 (milletrecento), prelevati per mezzo di una sorgente, ubicata in località Prapiano del Comune di Mosso, foglio n° 7, particella n° 130, da adibire ad uso civile;

Di accordare la concessione di che trattasi, dalla data del 10 agosto 1999, rispondendo la stessa alle caratteristiche stabilite dal D.P.G.R. 5 marzo 2001, n° 4/R, e, secondo quanto disposto dall’articolo 24 del D.P.G.R. 29 luglio 2003, n° 10/R, per anni 30 (trenta), successivi e continui, decorrenti dalla data del provvedimento di concessione, subordinatamente all’osservanza delle condizioni contenute nel disciplinare e previo pagamento anticipato del corrispondente canone demaniale, in ragione di annui Euro 120,00 (centoventi) previsti per l’anno solare 2006, pari al minimo previsto per l’uso civile, ai sensi del D.P.G.R. 10 ottobre 2005, n° 6/R, fatto salvo ogni successivo adeguamento e conguaglio ai sensi della stessa normativa.

Il canone annuo sarà sempre dovuto per anno solare e dovrà essere versato, nel periodo compreso tre il 1 gennaio e il 31 gennaio dell’anno di riferimento, anche se il concessionario non possa o non voglia fare uso in tutto o in parte della derivazione, salvo il diritto di rinuncia.

Di stabilire che al termine della concessione in oggetto, il concessionario dovrà ai sensi dell’articolo 30 del D.P.G.R. 29 luglio 2003, n° 10/R, richiedere il rinnovo dell’utenza d’acqua di che trattasi entro un anno prima della data di naturale scadenza del relativo provvedimento, nei modi e nelle forme stabilite dagli articoli 8 e 30 stesso.

Di riservarsi la facoltà di disporre prescrizioni o limitazioni, temporali o quantitative, qualora la derivazione d’acqua sia in contrasto con le previsioni del Piano di Tutela delle Acque, di cui al D.Lgs. 152/99 e s.m.i. e/o con l’utilizzo a scopo idropotabile, senza che ciò possa dare luogo a corresponsione di indennizzi da parte della Pubblica Amministrazione, fatta salva l’eventuale relativa riduzione del canone demaniale di concessione.

Di stabilire altresì che saranno a carico del concessionario l’esecuzione ed il mantenimento di tutte le opere necessarie, sia per attraversamenti di strade, canali, scoli e simili, sia per le difese della proprietà e del buon regime della falda sotterranea in dipendenza della concessione di derivazione in qualunque momento se ne manifestasse la necessità. L’amministrazione concedente dovrà inoltre essere sollevata ed indenne da ogni molestia e pretesa di danni da parte di terzi ritenutisi pregiudicati dalla presente.

Di dare atto che avverso al presente provvedimento è ammesso ricorso, entro il termine di 60 giorni, innanzi al Tribunale Superiore delle Acque - Roma, oppure al Tribunale Regionale delle Acque - Torino, secondo le rispettive competenze.

Di notificare il presente provvedimento a raggiunta esecutività e

registrazione, oltre che al concessionario richiedente, agli Organi, Enti ed Amministrazioni competenti in materia.

(omissis)

Biella, 12 dicembre 2005

Il Responsabile del Servizio
Marco Pozzato