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Bollettino Ufficiale n. 20 del 19 / 05 / 2005

Deliberazione della Giunta Regionale 12 aprile 2005, n. 40-15328

Realizzazione obiettivo Piano Sanitario Regionale. Studio “Progetto sport & Salute”. Accantonamento ed assegnazione di Euro 50.000,00= ( Cap. 12292/2005) alla Direzione Controllo Attivita’ Sanitarie e prenotazione su bilancio pluriennale

A relazione dell’Assessore Galante:

Con le LL.RR. 25.3.85 n. 22 e 12.6.1987, n. 33 sono state dettate norme dirette alla tutela sanitaria delle attività sportive in attuazione della L. 23.12.1978, n. 833.

Tra le finalità della normativa regionale (L.R. 61/97 Piano Sanitario Regionale) riveste particolare importanza la promozione dello sport come attività preventiva contro l’insorgenza in età adulta di patologie gravi quali ipertensione, malattie cardiocircolatorie e malattie dismetaboliche .

A tale proposito la Regione Piemonte ha avviato con l’Istituto di Medicina dello Sport di Torino per il ciclo scolastico 2000/2005 uno studio pilota sugli effetti dell’educazione motoria programmata e dell’educazione alimentare sull’efficienza cardiocircolatoria e sulla composizione corporea in bambini di ambo i sessi dai sei ai dieci anni, approvato con D.G.R. n. 106-692 del 31.7.2000.

I risultati della sperimentazione dimostrano come nelle scuole elementari, l’educazione motoria programmata ha confermato da un lato l’importanza di svolgere un’attività fisica in modo costante e continuativo , ma dall’altro si è dimostrato non sufficiente per in controllo del soprappeso e del miglioramento dell’efficienza cardiocircolatoria.

Si propone pertanto la prosecuzione per ulteriori cinque anni dello studio con un incremento dell’attività motoria con particolare attenzione al dispendio energetico ed alla massa grassa, come illustrato nel protocollo della ricerca che fa parte integrante della presente deliberazione.

La realizzazione di tale studio è stata affidata all’Istituto di Medicina dello Sport di Torino per le seguenti motivazioni:

1. l’Istituto di Medicina dello Sport di Torino è una associazione professionale tra medici sportivi senza fini di lucro, ed ha per oggetto, tra le altre, le seguenti attività:

¨ studi e ricerche scientifiche e medico-sportive;

¨ tutela sanitaria di chi pratica attività sportive anche nell’ambito delle leggi regionali;

¨ esercizio delle funzioni di prevenzione, consulenza e controllo medico a favore di enti pubblici e privati;

2. il vigente Piano Sanitario Regionale individua l’Istituto di Medicina dello Sport di Torino quale Centro di riferimento regionale per la Medicina dello Sport, per il livello scientifico, l’esperienza, l’organizzazione, lo strumentario e il personale specializzato che lo caratterizza;

3. l’Istituto di Medicina dello Sport di Torino è l’unico soggetto dotato degli strumenti idonei ad effettuare tale studio.

Tutti i soggetti coinvolti nello studio (150 bambini di di ambo i sessi appartenenti a sei classi di prima elementare) saranno sottoposti all’inizio ed alla fine di ciascun periodo di attività alla valutazione dello stato di salute e del grado di efficienza fisica con particolare riguardo all’ anamnesi dietologica, alla composizione corporea e all’efficienza cardiocircolatoria.

La spesa per la ricerca, a cui la Regione partecipa con un contributo è di Euro 250.000,00= suddiviso nei cinque anni di studio, corrispondenti agli anni scolastici 2005/2006 - 2006/2007 - 2007/2008 - 2008/2009 - 2009/2010.

La regolamentazione dei rapporti fra Regione Piemonte e Istituto di Medicina dello Sport di Torino per lo svolgimento dello studio in oggetto è demandata ad apposita convenzione da stipulare fra le parti previa approvazione mediante determinazione del Dirigente competente, nell’ambito degli indirizzi di cui alla presente deliberazione.

Il contributo allo studio sopra illustrato è individuato come uno degli obiettivi del Settore Assistenza Extraospedaliera, pertanto occorre provvedere all’accantonamento della somma che si prevede di erogare entro il corrente anno finanziario sull’apposito capitolo di spesa del bilancio regionale e alla prenotazione per gli anni successivi sui corrispondenti capitoli.

Alla spesa di Euro 50.000,00= per l’anno 2005 si fa fronte con lo stanziamento del cap. 12292 del bilancio 2005.

Alla spesa di Euro 200.000= relativa agli anni scolastici 2006/2007, 2007/2008, 2008/2009, 2009/2010 si farà fronte con prenotazione sul Bilancio pluriennale a cui seguiranno appositi provvedimenti.

Per quanto espresso, il Relatore propone alla Giunta Regionale di approvare l’obiettivo del Settore Assistenza Extraospedaliera e di accantonare la somma destinata a tale finalità.

La Giunta Regionale, condividendo le argomentazioni del Relatore, ad unanimità,

delibera

- di dare attuazione all’obiettivo individuato nel Piano Sanitario Regionale approvato con legge regionale 12.12.1997, n. 61, riguardante la promozione dell’educazione sanitaria sportiva della popolazione, comprensiva dell’impiego dell’attività motoria programmata;

- di approvare come obiettivo del Settore Assistenza Extraospedaliera lo studio sugli effetti dell’incremento dell’attività motoria programmata sullo sviluppo organico di bambini di ambo i sessi dai sei ai dieci anni, con particolare attenzione al dispendio energico e dalla massa grassa .

- di approvare il progetto presentato come nel testo allegato, quale parte integrante del presente atto, dall’Istituto di Medicina dello Sport di Torino, individuato nel vigente Piano Sanitario Regionale Centro di riferimento regionale per la Medicina dello Sport, per il livello scientifico, l’esperienza, l’organizzazione, lo strumentario ed il personale specializzato che lo caratterizza;

- di porre a carico della Regione la spesa di Euro 250.000,00= per i cinque anni di ricerca corrispondenti agli anni scolastici 2005/2006 - 2006/2007 - 2007/2008 - 2008/2009 - 2009/2010.

- di demandare la regolamentazione dei rapporti tra la Regione Piemonte e l’Istituto di Medicina dello Sport di Torino per lo svolgimento dello studio in oggetto ad apposita convenzione da stipulare fra le parti previa approvazione mediante determinazione del Dirigente competente;

- di accantonare ed assegnare alla Direzione Controllo delle attività sanitarie la somma di Euro 50.000,00= sul cap. 12292 del bilancio 2005 (Acc. n. 100834);

- di prenotare sul corrispondente capitolo 12292 del bilancio 2006 (P. n. 100132) l’importo di Euro 50.000,00=, del bilancio 2007 (P. n. 100008) l’importo di Euro 50.000,00=, per gli anni 2008 e 2009 (100.000,00=) si farà fronte con successivi atti deliberativi sul corrispondente capitolo.

- di subordinare il pagamento dell’importo del contributo per ogni anno di sperimentazione alla presentazione di apposita relazione annuale;

- di autorizzare il Settore Assistenza Extraospedaliera ad assumere i singoli provvedimenti di determinazione di spesa.

La presente deliberazione sarà pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte ai sensi dell’art. 61 dello Statuto e dell’art. 14 del D.P.G.R. n. 8/R/2002.

(omissis)

Allegato

Ricerca

Progetto Sport & Salute - Promozione della salute ed educazione sanitaria

“QUANTO mi muovo? COME mi muovo?”

Effetti dell’ incremento dell’attività motoria istituzionalmente programmata sullo sviluppo organico di bambini di ambo i sessi dai sei ai dieci anni, con particolare attenzione al dispendio energetico ed alla massa grassa.

Studio longitudinale (cinque anni) su 150 soggetti.

Introduzione: Nel precedente studio pilota condotto nella scuola elementare, ciclo scolastico (2000-2005), durante il quale l’Istituto di Medicina dello Sport - FMSI di Torino, Centro di riferimento della Regione Piemonte, ha svolto una ricerca sugli “Effetti dell’Educazione Motoria programmata e dell’Educazione Alimentare sull’efficienza cardiocircolatoria e sulla composizione corporea in bambini di ambo i sessi dai sei ai dieci anni” i risultati dimostrano come, nelle scuole elementari, l’Educazione Motoria programmata abbia confermato da un lato l’importanza di svolgere l’attività fisica in modo costante e continuativo per un numero minimo di 3 ore la settimana, sotto la guida di personale specializzato (Insegnanti di Educazione Fisica), dall’altro l’insufficienza ditale proposta, ai fini del controllo del sovrappeso e del miglioramento dell’efficienza dell’apparato cardiocircolatorio. Se consideriamo inoltre le scorrette abitudini alimentari e motorie che caratterizzano lo “stile di vita sedentario” tipico dei bambini metropolitani di questo fine millennio riteniamo indispensabile proporre un ulteriore incremento dell’attività motoria in ambito curriculare (un’ora al giorno per 5 giorni la settimana), e un rilevamento dell’intensità con cui viene proposta l’attività motoria in considerazione del fatto che recenti raccomandazioni (programma Healthy People 2010) indicano che l’Educazione Fisica venga effettuata quotidianamente e che consista in lezioni coinvolgenti gli alunni in attività fisiche da moderate a vigorose (MVPA) per almeno il 50% del tempo di ciascuna lezione (USDHHS, 2000). A Tali raccomandazioni si affiancano le linee guida per la promozione della salute cardiovascolare dell’American Heart Association del 2003 che suggeriscono tra l’altro nei giovani un’attività fisica moderata-intensa per almeno 60 minuti al giorno e di limitare la sedentarietà (ad esempio non più di 2 ore al giorno davanti ai televisore). Nell’ambito dell’età infantile è stato già evidenziato come la registrazione della frequenza cardiaca e l’uso del conta-movimenti siano validi strumenti per misurare l’attività fisica e come la monitorizzazione per 7 giorni di questi parametri possa fornire una stima affidabile dell’attività fisica abituale.

Protocollo sperimentale:

Soggetti:

150 di sesso maschile e femminile appartenenti a 6 classi di 10 elementare di quattro differenti scuole di Torino: I soggetti saranno divisi in due gruppi di 75 scolari ciascuno. Metodi e strumenti: Primo gruppo (GS) “Gruppo Sperimentale”: sarà costituito da 75 soggetti circa appartenenti a 3 classi di I° elementare di due differenti scuole di Torino. I componenti di questo gruppo svolgeranno durante ciascun anno di ricerca un programma di Educazione Motoria di un’ora al giorno per cinque giorni la settimana sotto la guida di insegnanti di Educazione Fisica in collaborazione con le Insegnanti titolari della classe (Maestre Elementari).

Gli obiettivi del programma proposto saranno quelli indicati nei Programmi Ministeriali; particolare attenzione verrà prestata alla intensità delle attività che saranno monitorate applicando ai soggetti piccoli cardiofrequenzimetri (Polar Electro lne., Waterbury, NY) unitamente ad indicazioni circa le abitudini motorie e alimentari da adottare.

Un ulteriore monitoraggio dell’intensità del movimento dei bambini verrà rilevato durante l’attività di “gioco libero” che abitualmente viene proposto durante l’intervallo che segue il pasto I bambini a rotazione porteranno per 7 giorni due volte all’anno (stagione autunno-inverno e primavera) un “conta passi” in grado di quantificare il movimento prodotto durante l’intero arco della giornata e che unitamente ad una scheda di accompagnamento documenterà la tipologia di attività svolta (allenamento, gioco libero, video games, attività al PC).

Secondo gruppo (GC) “Gruppo di Controllo”: sarà costituito da 75 soggetti circa appartenenti a 3 classi di 10 elementare di due differenti scuole di Torino. I componenti di questo gruppo svolgeranno l’attività di Educazione Motoria cosi come prevista senza l’ausilio degli insegnanti di Educazione Fisica, tale attività verrà monitorata attraverso l’applicazione di piccoli cardiofrequenziometri in periodi dell’anno programmati. L’attività motoria globale sarà valutata con le stesse modalità del gruppo sperimentale.

Tutti i soggetti saranno sottoposti a valutazione dello stato di salute e dei grado di efficienza fisica all’inizio ed alla fine dell’anno scolastico, con particolare riguardo all’anamnesi dietologica, alla composizione corporea, all’efficienza cardiocircolatoria.

L’istituto di Medicina dello Sport oltre ad occuparsi dell’organizzazione della ricerca, del coordinamento dell’attività didattica degli insegnanti di educazione fisica, dell’effettuazione delle visite mediche, dei test valutativi e della raccolta di tutti i dati di ogni soggetto, si farà carico dell’elaborazione statistica di questi ultimi, della redazione di una relazione annuale e di una relazione finale contenente tutti i risultati e le considerazioni sugli stessi in rapporto alle conoscenze scientifiche sull’argomento.

La spesa prevista per la realizzazione delta ricerca, per la parte sanitaria, è di Euro 50000 all’anno per 5 anni, per complessivi 250000 Euro.

Prof. Dott. Gabriele Gribaudo