Regione Piemonte - Formazione Professionale

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Un seminario sui nuovi modelli di certificazione delle competenze nel sistema piemontese e la messa a regime del Quadro nazionale delle qualificazioni regionali

immagine 22 giugno 2016 - Il prossimo 6 luglio 2016, dalle 9.30 alle 13.00, nell’Auditorium della Città Metropolitana di Torino (Torino, Corso Inghilterra, 7), avrà luogo un seminario promosso da Regione (Direzione Coesione sociale) e Città Metropolitana di Torino(Area istruzione e formazione professionale) sui nuovi modelli di certificazione delle competenze nel sistema piemontese.

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Durante il seminario, verranno descritti i recenti aggiornamenti del sistema di certificazione piemontese e sarà presentato il nuovo sistema informatico di attestazione delle competenze, “Attesta”, che entrerà a regime gradualmente, a partire dai corsi finanziati sulla direttiva Mercato del Lavoro 2015-2016, per i quali gli enti accreditati rilasceranno i nuovi attestati direttamente dalla stessa procedura.
L’iniziativa sarà inoltre la sede privilegiata per approfondire i nuovi criteri regionali di certificazione e illustrare in anteprima il Quadro nazionale delle qualificazioni regionali.
Per informazioni: Settore Standard Formativi e Orientamento Professionale Regione Piemonte, tel. 011 4323158.

Scuola – lavoro: la strategia piemontese per l’alternanza

immagine 14 giugno - La Regione Piemonte chiederà la defiscalizzazione del tutor aziendale per le imprese che accolgono studenti in percorsi di alternanza scuola-lavoro: in un emendamento alla prossima legge di stabilità si chiederà al Governo di esonerare le aziende dal versamento dei contributi previdenziali nei confronti dei lavoratori che svolgono la funzione di tutor degli allievi in formazione.

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È questa la proposta avanzata da Regione ed Ufficio scolastico regionale, emersa durante un recente incontro con diversi attori e istituzioni del territorio.
La Legge "La Buona Scuola" prevede che gli studenti delle scuole superiori effettuino negli ultimi tre anni almeno 400 ore di alternanza, nel caso degli istituti tecnici e professionali, e 200 in quello dei licei. A regime, le ragazze e i ragazzi piemontesi coinvolti in questi percorsi saranno 96.196. A questi numeri, vanno poi aggiunti i circa 13.700 giovani che frequentano percorsi finalizzati all’acquisizione di una qualifica o diploma professionale. Tra istruzione secondaria superiore e formazione professionale, l’alternanza in Piemonte interesserà quindi oltre 100 mila studenti ogni anno.

DSA: un questionario rivolto agli operatori della scuola, della formazione professionale e della sanità, per affrontare al meglio i disturbi dell’apprendimento

immagine30 maggio 2016 - La Regione Piemonte – Assessorati alla Sanità e Istruzione Lavoro e Formazione Professionale – in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte, propone un monitoraggio, rivolto agli operatori della scuola, della formazione professionale e della sanità.

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I questionari – uno per gli operatori di istruzione e formazione, l’altro per quelli della sanità – hanno due funzioni: la prima, sensibilizzare gli operatori alla conoscenza degli strumenti elaborati dalla Regione, in particolare con la DGR 16/2014, che prevede l’accertamento precoce e la certificazione del disturbo, in collaborazione con le istituzioni scolastiche e con quelle sanitarie, per riconoscere e integrare gli alunni con Disturbi Specifici delle Abilità Scolastiche. La seconda funzione del monitoraggio è quella di conoscere il parere dei professionisti che operano in ambito sanitario e scolastico formativo, sull’utilizzo e l’efficacia delle prassi previste. La finalità è quella di sviluppare adeguate azioni di informazione, formazione e trasformazione.
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Esperti del mondo del lavoro: approvato l'aggiornamento dell'elenco

immagine19 maggio 2016 - E’ stato approvato l'elenco dei candidati risultati idonei per l'inserimento nell'elenco degli esperti del mondo del lavoro per le commissioni esaminatrici della formazione professionale. L'apertura di ulteriori sportelli sarà tempestivamente comunicata. L’elenco dei candidati idonei è pubblicato sul Bollettino ufficiale n. 20 del 19 maggio 2016

Lavoratori occupati: approvata la direttiva regionale per la formazione continua e permanente 2016-2018

immagineE’ stata approvata la nuova Direttiva regionale relativa alla formazione continua e permanente dei lavoratori occupati - periodo 2016-2018, La Direttiva persegue gli obiettivi del POR 2014-2020 della Regione Piemonte attraverso lal promozione di un sistema integrato della formazione continua e permanente, accorpando interventi già sostenuti nel corso del precedente periodo di programmazione con strumenti diversi.

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La Direttiva Formazione continua e permanente dei lavorati occupati ha come obiettivi offrire ad imprese e lavoratori strumenti di pianificazione formativa adeguati alle esigenze di aggiornamento, riconversione e riqualificazione, mantenere/migliorare i livelli occupazionali, fronteggiare situazioni di crisi e promuovere l’incremento delle competenze e della mobilità professionale, favorendo l’accesso ad un’offerta formativa qualificata e personalizzabile.
La Direttiva FCP disciplina il finanziamento di più attività declinate nelle rispettive tipologie di intervento:
- Attività di formazione per inizativa aziendale
- Attività di formazione ad iniziativa individuale
- Attività di formazione a gestione unitaria regionale
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19,5 milioni per la formazione tecnica superiore (2016/2019)

logoVia libera alla programmazione dell’offerta formativa regionale del sistema di istruzione e formazione tecnica superiore, con l’approvazione del piano pluriennale 2016/2019. L’obiettivo ècontrastare la dispersione scolastica e la disoccupazione giovanile, attraverso percorsi di formazione lavoro paralleli a quelli accademici.

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Il piano si propone di valorizzare e completare la filiera dell’istruzione e formazione professionale piemontese, avviando, tra l’altro, la sperimentazione dei percorsi IFTS (corsi annuali di specializzazione in Istruzione e formazione tecnica superiore), come trait d’union tra il diploma professionale e i percorsi biennali ITS (Istituti tecnici superiori).
Il piano è finanziato con risorse del POR Fse 2014-2020 per 19.515.000 euro, di cui circa 15 milioni, destinati a coprire le attività degli Istituti tecnici superiori (ITS) nei bienni 2016/2018, 2017/2019, 2018/2020, mentre i restanti 4,5 milioni sono riservati ai percorsi di istruzione e formazione tecnica superiore (IFTS) per gli anni formativi 2016/2017, 2017/2018, 2018/2019.
Obiettivo degli ITS, gestiti da fondazioni che mettono insieme enti, università, centri di formazione e imprese, è formare tecnici altamente specializzati in settori strategici per lo sviluppo economico del territorio, offrendo percorsi biennali di formazione/lavoro agli studenti delle scuole superiori.
Quattro sono gli istituti tecnici superiori già attivi in Piemonte: per la Mobilità sostenibile Meccatronica/aerospazio; Tecnologie dell’informazione e comunicazione; Nuove tecnologie per il Made in Italy-tessile, abbigliamento moda e Agroalimentare per il Piemonte.
Tre i nuovi percorsi in fase di costituzione: Biotecnologie e Nuove Scienze della vita; Professionalità per lo sviluppo dei Sistemi energetici Ecosostenibili; ITS delle Tecnologie Innovative per i beni e le attività culturali – Turismo. Al centro di tutti i progetti, la collaborazione tra il mondo della formazione, quello dell’università e quello delle imprese, dove si svolge il 30 per cento delle lezioni e da cui proviene il 50 per cento dei docenti. Un modello virtuoso, con performance occupazionali, a 12 mesi dal conseguimento del titolo, pari al 75 per cento. In un momento storico in cui i giovani faticano a inserirsi nel mondo del lavoro, mentre le aziende faticano a reperire figure specializzate, la Regione garantisce oggi alla formazione tecnico professionale, risorse certe e una programmazione di lungo periodo.
Direttiva Formazione Tecnica Superiore
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FSE: I PARTECIPANTI AD OPERAZIONI FINANZIATE DAL FONDO HANNO L'OBBLIGO DI COMUNICARE I DATI DELLA PROPRIA CONDIZIONE FAMILIARE

foto21 marzo 2016 - La direttiva comunitaria Regolamento (UE) 1304/2013, impone che tutti i partecipanti ad operazioni finanziate con il Fondo Sociale Europeo comunichino una serie di dati relativi alla propria condizione familiare. Agli operatori è richiesto di raccoglierli nella fase di avvio dei progetti e inserirli nella piattaforma del sistema informativo della Regione Piemonte.

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Per disposizione della normativa europea, sovraordinata rispetto alle leggi nazionali, tali dati non si configurano più come "sensibili" ma come "di carattere personale", quindi possono essere rilevati mediante dichiarazione in forma semplice e non necessitano di liberatoria.
Informativa agli operatori