Regione Piemonte - Formazione Professionale

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Istruzione e formazione tecnica superiore: al via 18 percorsi annuali

immagine18 settembre 2017 - Tecnici superiori specializzati nei settori della meccanica, manutenzione impianti, progettazione industriale, logistica, informatica, gestione del territorio e dell’ambiente e ancora, amministrazione economico-finanziaria, industrializzazione di prodotti e processi, promozione turistica e trasformazione agroalimentare.

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Sono alcune delle figure professionali che saranno formate grazie ai 18 percorsi di Istruzione e formazione tecnica superiore (17 tradizionali e uno sperimentale per il “quinto anno”) che tra i mesi di ottobre e novembre partiranno in Piemonte, grazie a un finanziamento regionale di 2,3 milioni di euro (Fondo Sociale Europeo) per il 2017/2018.
Si tratta di percorsi annuali di alta formazione, interamente gratuiti, rivolti a diplomati (con priorità se disoccupati) che si propongono di formare tecnici altamente specializzati in grado di rispondere alle esigenze specifiche dei sistemi produttivi locali. Le attività di formazione, 800 ore di cui 400 in impresa, sono erogate da partenariati composti da agenzie formative, scuole, università e imprese stesse, che concorrono alla progettazione dei percorsi. La modalità didattica è l’alternanza scuola-lavoro, con la possibilità, per i giovani che risultino idonei, di essere assunti dalle aziende con contratto di apprendistato.
Tra i 18 percorsi approvati, vi è anche la sperimentazione, da parte della Fondazione Agroalimentare di Cuneo, di un percorso del “Quinto anno”, rivolto a giovani e adulti in possesso del diploma professionale (quarto anno), a cui viene così data la possibilità di accedere ai percorsi biennali ITS (Istituti tecnici superiori), a completamento dell’intera filiera dell’istruzione e formazione tecnica superiore.

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Conseguire il diploma con il contratto di apprendistato

30 agosto 2017 - Tra le tante novità che attendono gli alunni del Piemonte nel nuovo anno scolastico, c’è la possibilità di acquisire il diploma di istruzione secondaria in apprendistato, un contratto di lavoro a tutti gli effetti, che consente anche di conseguire il titolo di studio.

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47 le autonomie scolastiche, per circa 110 sedi di scuole superiori, che offrono agli allievi del quarto e quinto anno percorsi formativi con  attività in aula e ore di formazione e lavoro in azienda. Una cabina di regia istituzionale opera a supporto di scuole e aziende: ne fanno parte, oltre alla Regione, l’Ufficio scolastico regionale, Anpal Servizi, Camere di Commercio, Città Metropolitana di Torino e Agenzia Piemonte Lavoro.
La Regione ha stanziato finora 500 mila euro, con cui le scuole possono sostenere i servizi di progettazione e personalizzazione dei percorsi formativi, rivolti a una platea di circa 300 studenti.Il bando non è chiuso: le scuole interessate possono ancora aderire e, se i numeri potenziali dovessero essere più alti, potranno essere resi disponibili ulteriori fondi.
Per il triennio 2016 - 2018 è previsto uno stanziamento di 5 milioni di euro, che consentirà l’avvio di attività formative per circa 600 nuove assunzioni in apprendistato di alta formazione e ricerca.

Istituti tecnici superiori (Its): al via i nuovi corsi

1 settembre 2017 – Gli Istituti tecnici superiori piemontesi aprono le iscrizioni per i nuovi corsi del biennio formativo 2017-2019.

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Elenco degli esperti del lavoro nelle commissioni d’esame: ancora aperto lo sportello per presentare le candidature

immagine 1 settembre 2017 – Ancora aperto lo sportello per presentare le domande di candidatura all’inserimento nell’elenco degli esperti del mondo del lavoro nelle commissioni d’esame del sistema della formazione professionale. Sono richiesti specifici profili professionali per ogni territorio provinciale.
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La prima strategia regionale sull’innovazione sociale: 20 milioni di euro per realizzarla

immagine La Regione Piemonte avvia un piano di sperimentazioni per l'innovazione sociale, coniugando misure diverse attraverso il Fondo Sociale Europeo e il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale e stanziando risorse complessive pari a 20 milioni di euro.

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La particolarità della strategia consiste, oltre che nelle significative risorse economiche messe a disposizione, anche nella metodologia utilizzata per condividere le linee guida: la strategia tematica, incentrata su una visione di un welfare innovativo come motore di sviluppo locale, ha fatto sì che si andasse oltre la logica di settorialità di competenze e che si realizzasse un effettivo coinvolgimento dei principali stakeholder.
Nei prossimi mesi seguiranno una serie di bandi sulle singole misure, cui potranno partecipare, in base alla tipologia di bando, enti gestori delle politiche sociali, Comuni, imprese, organizzazioni del terzo settore e associazioni di volontariato.

Quattro le principali misure individuate, che avranno i seguenti obiettivi:

  • stimolare processi collaborativi sui territori, agendo sulla domanda di innovazione e promuovendo una migliore governance locale per la creazione di ecosistemi territoriali fertili (cosiddetti distretti di coesione sociale);
  • facilitare la sperimentazione di servizi innovativi, in coerenza con la misura precedente;
  • spingere la crescita di iniziative imprenditoriali di ampio impatto e soluzioni innovative di minor entità finanziaria che producano effetti socialmente desiderabili;
  • sostenere iniziative di welfare aziendale che tengano conto dei bisogni espressi dal territorio. Una quinta misura di accompagnamento è destinata a sostenere, come azione di sistema, le iniziative di sperimentazione.

Atto di Indirizzo

Formazione per occupati: approvato il bando per la presentazione dei piani formativi di area

immagine23 dicembre 2016 - E’ stato approvato il Bando regionale per la presentazione dei Piani Formativi di Area periodo 2016-2018, a finanziamento indiretto per le imprese, per le attività di formazione destinate ai lavoratori occupati degli ambiti territoriali di Alessandria-Asti, Cuneo, Biella,Novara,Vercelli e Verbano Cusio Ossola.

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I Piani formativi di Area sono costituiti da uno, o più, interventi formativi per la riqualificazione delle risorse umane delle imprese committenti in una determinata area di riferimento. Possono essere presentati da agenzie formative e/o consorzi di imprese, che assumono l’impegno di eseguire gli interventi a favore delle imprese committenti, che possono essere private e pubbliche e, in generale, i datori di lavoro ad esse assimilabili negli ambiti territoriali Alessandria-Asti, Cuneo, Biella,Novara,Vercelli e Verbano Cusio Ossola.
Il bando per i Piani Formativi di Area della Città Metropolitana di Torino è consultabile qui Il P.F.A.si sviluppa attraverso tre fasi distinte: la proposta generale iniziale, la successiva definizione di dettaglio delle edizioni corsuali e la realizzazione delle attività. Gli interventi che lo compongono devono avere come oggetto la formazione organizzativo–gestionale, oppure la formazione tecnica/tecnologico-produttiva.

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Scegliere la formazione professionale dopo la terza media: individuata l’offerta dei corsi triennali di qualifica

immagine22 dicembre 2016 – Gli studenti piemontesi in uscita dalla scuola media, per completare l’obbligo scolastico, possono scegliere tra 220 corsi triennali che consentono di ottenere una qualifica professionale. Per il prossimo anno scolastico le iscrizioni on-line si aprono dal 15 gennaio fino al 6 febbraio 2017 sul sito Scuole in chiaro.

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La Regione Piemonte e Città Metropolitana di Torino, per il territorio di propria competenza, hanno individuato l’offerta formativa potenziale per l’anno 2017-2018, selezionando, attraverso avvisi pubblici, gli elenchi delle agenzie formative e dei percorsi attivabili il prossimo anno. I corsi di qualifica sono stati scelti nell’anno formativo 2015-2016 da circa 15mila giovani piemontesi, con una prevalenza di percorsi per operatore del benessere (per diventare, ad esempio, estetisti e acconciatori) e della ristorazione (cuochi e camerieri), seguiti dai corsi per operatori elettrici e meccanici.

Consulta l’offerta potenziale dei corsi

Approvazione dei documenti relativi al Sistema di Gestione e Controllo, Fondo Sociale Europeo Regione Piemonte – POR FSE 2014/2020

immagine 22 novembre 2016 – Sono state approvate le nuove disposizioni relative al Sistema di Gestione e Controllo per la programmazione POR FSE 2014-2020, di cui all’art. 122, comma 1 del Regolamento (UE) n. 1303/2013, ad uso del personale delle amministrazioni che gestiscono il Fondo Sociale Europeo, e dei beneficiari.

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Il SI.GE.CO, Sistema di Gestione e Controllo della Programmazione POR FSE 2014-2020, è stato approvato con la determina 807 del 15 novembre 2016 ed è costituito dai documenti sotto elencati, parti integranti e sostanziali della citata determinazione:

  • Descrizione delle funzioni e delle procedure per l’Autorità di Gestione e per l’Autorità di Certificazione, POR FSE 2014-2020 (allegato A);
  • Linee Guida per la gestione e il controllo delle operazioni finanziate dal POR FSE 2014-2020 della Regione Piemonte e relativi allegati dal n. 1 al n. 18 (allegato B);
  • Manuale per l’individuazione dei fattori di rischio e la definizione del campione da sottoporre al controllo in loco POR FSE 2014-2020 (allegato C);
  • Strumento di  Autovalutazione del rischio POR FSE 2014-2020 (allegato D);
  • Schema di Accordo con OI POR FSE 2014-2020 (allegatoE);
  • Procedura per il trattamento delle irregolarità e dei recuperi POR FSE 2014-2020 (allegato F);
  • Check list per l’audit sugli OI POR FSE 2014-2020 (allegato G).

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Allievi con bisogni educativi speciali, strumenti per l’inserimento nei percorsi IeFP

immagineLa Regione ha recentemente ridisegnato le linee guida per l’inserimento nel sistema dell’istruzione e formazione professionale degli allievi con disturbo specifico dell’apprendimento (dsa) e disabilità, che richiedono modalità speciali di accompagnamento, insegnamento e sostegno.

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Le nuove Linee Guida prevedono tre strumenti specifici, ovvero il patto formativo, il progetto formativo individualizzato e piano didattico personalizzato.

Obiettivo Orientamento Piemonte: una rete di sportelli pubblici diffusa in tutta la Regione

immagine 21 ottobre 2016 - 169 sportelli, diffusi capillarmente su tutto il territorio regionale, incontri informativi nelle scuole, seminari, laboratori. La Regione Piemonte scommette sull’orientamento per contrastare la dispersione scolastica e migliorare l’occupabilità dei giovani.

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Con il progetto a regia regionale “Obiettivo Orientamento Piemonte”, la Regione si propone di coordinare le diverse azioni di orientamento realizzate sul territorio. L’iniziativa, finanziata con 4.5 milioni di euro provenienti dal Fondo sociale europeo, si rivolge potenzialmente a una platea di circa 378 mila giovani tra i 12 e i 22 anni, che frequentano istituti scolastici o enti di formazione professionale o che sono in cerca di lavoro oppure hanno abbandonato la scuola e non studiano né lavorano.
“Obiettivo Orientamento Piemonte” è innanzitutto una rete di sportelli pubblici gratuiti, che offrono servizi di accoglienza, colloqui individuali o di gruppo, incontri negli istituti scolastici, con l’obiettivo di aiutare gli adolescenti e i giovani tra i 12 e i 22 anni a proseguire o riprendere il proprio percorso di studi e, in generale, a orientarsi nelle fasi di passaggio tra studio e lavoro.
Gli sportelli sono gestiti da raggruppamenti territoriali che riuniscono enti accreditati per le attività di orientamento e lavorano in collaborazione con scuole, università, centri per l’impiego, servizi per il lavoro, comuni, associazioni, organizzazioni sindacali e datoriali. Gli enti sono stati individuati, con procedura a evidenza pubblica, da Regione Piemonte per le province di Alessandria, Asti, Cuneo, Vercelli, Novara, Biella e Vco, e da Città Metropolitana di Torino per l’area del torinese.
Un format grafico dedicato caratterizza tutte le iniziative organizzate nell’ambito di “Obiettivo Orientamento Piemonte”, rendendole così immediatamente riconoscibili agli studenti, alle loro famiglie, agli insegnanti e a tutti i soggetti della rete.
Tra gli strumenti del progetto, vi sono infine le guide multimediali scaricabili gratuitamente dal sito della Regione Piemonte (www.regione.piemonte.it/formazione/orientamento/cosa.htm): una guida per i ragazzi in uscita dalla scuola secondaria di I grado, che illustra tutte le scelte possibili nei campi dell’istruzione e formazione professionale e una guida per gli studenti in uscita dalla scuola secondaria di secondo grado e dai corsi di qualifica, che presenta l’ampio ventaglio di opportunità previste da università, formazione, mondo del lavoro.

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Speciale formazione professionale 2016:
Torino e Città metropolitana
Alessandria, Asti, Biella, Cuneo, Novara, Verbano Cusio Ossola, Vercelli.

immagine23 settembre 2016 - Sono on line tutti i corsi di formazione professionale 2016-17.

Corsi di formazione obbligatori per chi esercita attività di tatuaggio, piercing e trucco permanente: a chi rivolgersi

immagine 19 settembre 2016 – Tatuaggi, piercing e trucco permanente devono essere eseguiti da operatori adeguatamente formati anche dal punto di vista sanitario: lo stabilisce la nuova Disciplina della Regione Piemonte approvata lo scorso 29 luglio 2016.

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La formazione, finalizzata ad acquisire adeguate conoscenze sotto i profili igienico-sanitari e di prevenzione, diviene obbligatoria sia per chi già esegue prestazioni di tatuaggio, piercing e trucco permanente,in via esclusiva o complementari ad altre attività, sia per chi intende avviare tali attività.

Il percorso formativo non è obbligatorio soltanto per chi effettua esclusivamente la foratura del lobo dell’orecchio (anche come prestazione complementare alle attività di farmacia, parafarmacia e di vendita di monili o di oggetti preziosi) e non abilita ad effettuare attività di piercing su parti anatomiche la cui funzionalità potrebbe essere compromessa (es. lingua, genitali, mammelle).

I corsi di formazione sono erogati dalle agenzie formative accreditate della Regione Piemonte. Per consultare l’offerta è possibile

Leggi la nota esplicativa

Leggi la Disciplina regionale dei corsi di formazione sui rischi sanitari delle attività di tatuaggio, piercing e trucco permanente