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Il Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari dell'Università di Torino, su incarico della Regione, ha effettuato l’analisi dei dati relativi alle ditte iscritte all’Albo delle imprese forestali del Piemonte (AIFO), aggiornati al 31 marzo 2016.
Dal 1º novembre 2015 è attiva la nuova procedura informatica di raccolta delle informazioni sia in fase di conferma annuale che per le nuove iscrizioni. Il questionario ha reso più agevole l’inserimento dei dati garantendo una migliore descrizione del comparto delle imprese forestali che operano in Piemonte.
Dai dati raccolti emerge il crescente interesse per AIFO: attualmente risultano iscritte 488 imprese, di cui ben 45 nuove con una crescita del 10% rispetto all’anno scorso.

 

Numero di imprese iscritte all'AIFO

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Le imprese forestali continuano ad essere caratterizzate da una notevole multifunzionalità, operando nel settore agricolo, artigiano e del commercio. Cionondimeno il 17% di esse ricava la totalità del proprio fatturato dalle sole attività forestali mentre per il 41% l’attività forestale rimane quella prevalente.

I dati raccolti mostrano una buona vitalità del comparto senza nascondere tuttavia che il crescente interesse per i tagli boschivi può essere un indicatore dell’attuale fase di difficoltà di altri settori. Infatti si registra un fatturato medio per impresa di 235.000 €/annui, ma oltre il 73% delle imprese iscritte dichiara un fatturato inferiore ai 200.000 € e quasi la metà inferiore a 50.000 €. Altro fenomeno da segnalare è la forte polarizzazione degli iscritti: alle numerose piccole imprese, spesso a conduzione famigliare, si affiancano ditte specializzate nelle utilizzazioni dei pioppeti e cooperative, impegnate prevalentemente in lavori per conto della pubblica amministrazione (gestione del verde, ingegneria naturalistica, viabilità) con fatturati anche superiori al milione di euro.

La maggior parte delle imprese si dedica alle attività in bosco quasi esclusivamente all’interno del territorio regionale, infatti i tagli effettuati al di fuori ammontano a meno di 100.000 m3/anno; una ventina di imprese si dedica prevalentemente al taglio del pioppeto, con prelievi unitari di poco inferiori ai 30.000 q/anno .

Le 172 imprese che commercializzano legname trattano annualmente oltre 3,3 M di m3, il 79% proveniente da tagli effettuati in Piemonte, mentre il 16% dal resto d’Italia e solo il 5% dall’estero. Come evidenziato nella tabella sottostante il 20% degli assortimenti è di alta qualità (per edilizia, serramenti, mobili o paleria), mentre l’80% è impiegato per fini energetici o per l’estrazione del tannino.

 

Principali assortimenti commercializzati

AIFO2016

L’interesse rivolto alla formazione presenta un continuo trend positivo, dei 1238 addetti censiti ben il 43% ha seguito corsi professionalizzanti, con una media di 2,8 corsi per addetto. I corsi tipici per gli operatori del settore forestale (dall’F1 all’F6f) registrano il maggior successo, pari all’85% dei quasi 1'500 corsi erogati ad operatori collegati a imprese iscritte all’Albo.

Alla luce delle recenti informazioni, raccolte attraverso il nuovo questionario, risulta che le imprese forestali costituiscono per il Piemonte un’importante realtà produttiva, pur mantenendo mediamente dimensioni strutturali ed economiche piuttosto contenute e forme organizzative semplici. I dati confermano altresì le buone capacità di adattamento al mutare delle condizioni economiche e si registra una spiccata propensione imprenditoriale verso le attività tipiche della selvicoltura, specialmente per le imprese di più piccole dimensioni. E’ evidente pertanto che il crescente sforzo della Regione Piemonte nell’ambito della formazione professionale sta iniziando a produrre dei positivi frutti.

 

Per ulteriori informazioni:

Settore Foreste
C.so Stati Uniti, 21 – 10128 Torino
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