Le risorse genetiche forestali del Piemonte
I popolamenti forestali piemontesi per la raccolta dei semi
Nel corso degli anni Novanta del secolo scorso gli orientamenti dell'Unione Europea in campo agroforestale (tra cui i finanziamenti comunitari per l'imboschimento dei terreni agricoli) hanno notevolmente incrementato la necessità di produzione vivaistica di latifoglie arboree ed arbustive, da utilizzare soprattutto in ambito planiziale e collinare.
Tali ingenti richieste sono state spesso soddisfatte dai vivai pubblici e privati italiani con materiale proveniente da altri Paesi, talora esterni all'Unione Europea, e spesso senza conoscerne a priori caratteristiche e adattamento alle condizioni stazionali.
Parallelamente, la conservazione della variabilità genetica è divenuta una tematica percepita sempre più concretamente non solo dal mondo scientifico, ma anche dai diretti gestori del territorio che pongono l'uso sostenibile delle risorse genetiche forestali fra gli elementi caratteristici di piani di gestione forestale e delle risorse naturali legate alle foreste.
Ciò assume maggiore enfasi anche in relazione alle problematiche legate ai cambiamenti climatici, i cui effetti sulla vegetazione sono ancora incerti, ma che potranno essere affrontati adeguatamente studiando e conservando la più ampia variabilità genetica locale disponibile.
In seno a queste considerazioni, la Regione Piemonte ha promosso numerosi studi per implementare una rete di boschi da seme (banca dati dei popolamenti da seme) ove poter raccogliere frutti e semi forestali per le principali specie d'interesse per la vivaistica forestale.
L'implementazione della rete dei boschi da seme è iniziata a metà degli anni novanta del secolo scorso attraverso gli studi realizzati dall'I.P.L.A. S.p.A. (Istituto per le Piante da Legno e l'Ambiente) per gli aspetti ecologico-stazionali, con l'ausilio dell'Università di Torino per le analisi genetiche (Di.VA.PRA - Dipartimento di Valorizzazione e Protezione delle Risorse Agroforestali) e tecnologiche (Agroselviter - Dipartimento di agronomia, selvicoltura e gestione del territorio), d'intesa con le amministrazioni aderenti al Gruppo di lavoro interregionale BIO.FOR.V..
La definizione e l'implementazione sono avvenute in accordo con la DIR 105/99/CE e il corrispondente Decreto di recepimento italiano (D.Lgs 10 novembre 2003, n. 386), portando all'individuazione di Materiali forestali di base (Fonti di Seme e Soprassuoli) idonei alla raccolta di specie arboree ed arbustive forestali, distribuiti in diversi ambiti ecologici omogenei quali prodromi per la delimitazione di Regioni di Provenienza (RdP).
Ogni Materiale forestale di base è descritto per quel che riguarda localizzazione, accesso, caratteristiche ecologiche, situazione evolutivo-culturale, caratteristiche dei portaseme; per diverse specie arboree è stata effettuata anche la caratterizzazione genetica dei popolamenti e per quattro specie lo studio delle caratteristiche fisico-meccaniche del legno.
La Banca Dati dei Popolamenti da Seme
La Banca Dati dei Popolamenti da Seme si è concretizzata attraverso l'istituzione del Registro regionale dei materiali di base con la DGR n. 36-8195 dell'11.02.2008 e le successive D.D. n. 1984 dell'11.09.2008
(43 KB) e D.D. n. 2237 del 05.09.2011
(104 KB) della Direzione Opere Pubbliche, Difesa del Suolo, Economia Montana e Foreste.
Il Registro dei Materiali di base per la vivaistica forestale della Regione Piemonte è composto da:
- elenco delle specie forestali d'interesse per la vivaistica;
- elenco dei materiali di base identificati alla fonte;
- elenco dei materiali di base selezionati;
- elenco dei materiali di base qualificati;
- elenco dei popolamenti forestali piemontesi contenenti i materiali di base iscritti al Registro regionale;
- schede descrittive e cartografie dei popolamenti forestali piemontesi contenenti i materiali di base iscritti al Registro regionale;
- cartografie delle regioni di provenienza delle singole specie;
- carta degli ambiti ecologici omogenei, con la localizzazione dei popolamenti forestali.
Tutto il materiale è disponibile nell'area documentazione sul Sistema Informativo FOrestale Regionale (SIFOR).
Per informazione e contatti:
Settore Politiche Forestali
C.so Stati Uniti, 21 – 10128 Torino
e-mail:
