Fitopatologie
La condizione fitosanitaria dei boschi e delle foreste piemontesi è caratterizzata da emergenze che risultano per lo più circoscritte localmente e nel tempo, provocate da parassiti o da patogeni endemici, le cui gradazioni o esplosioni epidemiche sono spesso fisiologiche.
Tale quadro non è però sufficiente per definire ottimale lo stato di salute complessivo dei boschi piemontesi. Infatti un'ampia serie di fattori, ambientali, climatici e di origine antropica (inquinamento atmosferico, mancanza di interventi selvicolturali, superamento dei turni nelle fustaie, diffusione di specie "estranee", ecc.) hanno favorito in taluni casi gli attacchi e la diffusione di patogeni e parassiti.
Tra questi, la processionaria del pino (Taumetopoea pityocampa) desta particolare preoccupazione soprattutto in presenza di popolamenti di pino silvestre e pino nero insediati in aree inidonee.
Localmente si sono inoltre verificati danni, solo occasionalmente allarmanti, causati da altri defogliatori quali Tortrix viridana su roverella, Zeiraphera griseana su larice ed Euproctis chrysorrhea su latifoglie.
Al fine di limitare l'entità dei danneggiamenti si sono condotti in via sperimentale interventi di lotta biologica con Bacillus thuringensis.
Gli insetti xilofagi (che si cibano di legno) sono numerosi; tra questi il bostrico dell'abete (Ips typographus) risulta il più temibile.
Fra le crittogame forestali si rileva la presenza relativamente diffusa dell'Armillaria e di vari agenti di ruggini in particolare nei boschi di conifere ed in presenza di formazioni forestali miste con danni effettivi comunque poco preoccupanti.
Le indagini sullo stato di salute dei castagneti hanno messo in evidenza che la patologia più diffusa risulta essere ancora il cancro corticale da Cryphonectria parasitica, ma il mal dell'inchiostro (Phytophthora cambivora) appare, per alcune aree castanicole, in preoccupante aumento.
Nelle pagine successive è possibile prendere visione delle schede relative alla varie fitopatologie che possono colpire latifoglie e conifere, segnalabili utilizzando l'apposito modulo
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