Comunicazione Fondi strutturali 2007-2013 in Piemonte


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Piano Giovani

Il Piemonte è la regione italiana tra quelle maggiormente industrializzate ad aver subito il più severo aumento della disoccupazione giovanile. E’ per questa ragione che, dopo aver posto in essere le misure emergenziali per il lavoro e l’occupazione, il Governo Regionale intende predisporre un pacchetto di misure specificamente orientate ai giovani, al fine di contrastare la dinamica in atto.

Il riferimento concettuale è quello del Piano per la Competitvità, che già identificava una serie di condizioni di contesto e fattori abilitanti indispensabili a far sì che le politiche specifiche in tema di industria, ricerca, innovazione ed energia si possano tradurre su ampia scala in crescita e occupazione.
Tra queste, in ordine di priorità assoluta, vi è certamente il sostegno ai giovani piemontesi, sulla base della considerazione che nessuno dei processi di trasformazione prefigurati nel Piano per la Competitività potrà manifestare i propri effetti senza che mutino strutturalmente le possibilità di accesso dei giovani ai principali processi di sviluppo.

Il Piano per i Giovani rappresenta quindi la traduzione concreta di questa volontà ed è disegnato affinché le energie vengano liberate e restituite al territorio, nell’interesse di tutti.

Il piano prevede la messa in campo di due ordini d’azioni, la prima con valenza sistemica e basso impiego di risorse, la seconda articolata in misure specifiche sostenute da risorse finanziarie.
Per ciò che riguarda le azioni sistemiche, esse sono in primo luogo ispirate a mettere a disposizione dei giovani piemontesi le professionalità e le esperienze di coloro che hanno già consolidato il proprio percorso professionale o imprenditoriale e desiderano mettersi a disposizione della collettività.
Il secondo ordine d’azioni, più specifiche e onerose dal punto di vista finanziario, è invece finalizzato a offrire alle giovani e ai giovani piemontesi un sistema di opportunità adeguate alle loro capacità, consentendo loro di vincere l’attrito di primo ingresso nel mondo del lavoro.