Comunicazione Fondi strutturali 2007-2013 in Piemonte


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Glossario

A

  • Accordo europeo
    E' una forma specifica di associazione tra l'Unione Europea e i paesi dell'Europa centrale e orientale.
  • Accordo quadro
    Ha lo scopo di fornire gli orientamenti necessari a guidare i futuri negoziati a livelli decentrati o prima di negoziare una convenzione bilaterale.
  • Accordo di programma quadro (APQ)
    Costituisce lo strumento attuativo dell’Intesa istituzionale di programma nei settori d’intervento previsti dalla medesima.
  • Agenda sociale europea
    E' finalizzata a potenziare il ruolo della politica sociale sia come fattore di competitività che come strumento per la tutela dell'individuo e la riduzione delle ineguaglianze.
  • Asse prioritario
    Ciascuna delle priorità della strategia contenuta in un programma operativo comprendente un gruppo di operazioni connesse tra loro e aventi obiettivi specifici misurabili.

B

  • Borsa nazionale del lavoro
    E' un sistema informativo accessibile tramite internet, che ha il compito di favorire l'incontro tra domanda e offerta di lavoro.

C

  • Cofinanziamento
    Si parla di azioni cofinanziate quando gli stanziamenti relativi ai suddetti Fondi sono aggiuntivi a quelli dello Stato membro e non coprono per intero i costi degli interventi.

D

  • DPS
    Documento regionale di programmazione strategico - operativa.
  • Documento unico di programmazione
    E'un documento approvato dalla Commissione cheriunisce gli elementi contenuti in un quadro comunitario di sostegno e in un programma operativo.

E

  • Emarking
    E' un termine usato dal XVI secolo per riferirsi alla marchiatura praticata sulle orecchie di vitelli o agnelli al fine di mostrare a chi appartenessero.
    Oggi viene comunemente utilizzato per attribuire a fondi o risorse finanziarie il rispetto di una destinazione specifica. Nel caso della politica di coesione, è il principio sulla base del quale gli Stati membri devono perseguire
    gli obiettivi dell’Agenda rinnovata di Lisbona destinando le risorse dei Fondi a ricerca, innovazione e imprenditorialità, società dell’informazione, capitale
    umano, ingegneria finanziaria, efficienza energetica e fonti energetiche rinnovabili, nella misura del 60% nelle aree dell’obiettivo “Convergenza” e del 75% nelle aree dell’obiettivo “Competitività regionale e occupazione”.
  • Eurostat
    E' l’Ufficio Statistico della Comunità Europea che raccoglie ed elabora i dati dell’UE a fini statistici.

F

G

I

  • Iniziative comunitarie
    Hanno lo scopo di completare l'azione dei Fondi strutturali in determinati settori.
  • Intesa istituzionale di programma (IIP)
    E' uno strumento di programmazione che consente a ogni Regione di concordare con il governo centrale gli obiettivi, i settori e le aree dove effettuare gli interventi infrastrutturali di interesse comune.

L

  • Legge comunitaria
    E' il principale strumento di attuazione della normativa comunitaria e regola modalità e tempi per la trasposizione delle direttive.

M

  • Misura
    Strumento tramite il quale un asse prioritario trova attuazione su un arco di tempo pluriennale e che consente il finanziamento delle operazioni.
  • Monitoraggio
    Assicura all’ autorità di gestione e alla Commissione un’informativa ampia e puntuale sulla realizzazione dei programmi e dei progetti e sui loro effetti.

N

  • NUTS Nomenclatura delle unitÓ territoriali statistiche
    Identifica la ripartizione il territorio dell' Unione Europea a fini statistici.
    È stata ideata dall'Eurostat nel 1988 tenendo come riferimento di base l'unità amministrativa locale, da allora è la principale regola per la redistribuzione territoriale dei fondi strutturali della UE, fornendo uno schema unico di ripartizione geografica, a prescindere dalle dimensioni amministrative degli enti degli Stati e basandosi sul numero della popolazione residente in ciascuna area.
    NUTS 1: soglia massima popolazione 7.000.000 minima 3.000.000
    NUTS 2: soglia massima popolazione 3.000.000 minima 800.000
    NUTS 3: soglia massima popolazione 800.000 minima 150.000

O

  • Obiettivi comunitari
    Corrispondono alle priorità politiche stabilite dalla politica europea di coesione per la crescita e l'occupazione.

P

  • Pari Opportunità
    E' l'intento di garantire uguali condizioni e prospettive di vita a tutti i cittadini, attraverso la definizione di politiche e iniziative finalizzate alla rimozione degli ostacoli che impediscono un'effettiva parità.
  • PIT
    Piani Integrati Transfrontalieri per massimizzare l’efficacia degli interventi, strettamente coerenti e collegati tra di loro, convergenti verso un comune obiettivo o strategia di sviluppo transfrontaliero.
  • Politiche di coesione
    Sono indirizzate a ridurre le disuguaglianze tra le diverse regioni europee, potenziando la crescita, la competitività e l'occupazione.
  • POR
    Programma Operativo Regionale.
  • Progetti interregionali
    Sono i progetti collocati in reti regionali o subregionali a valenza settoriale e/o territoriale che perseguono obiettivi formativi, occupazionali, di sviluppo economico e sociale.
  • Programma operativo (Po)
    Sono documenti che declinano per settori e territori le priorità strategiche che lo Stato membro ha manifestato all'interno del Quadro di riferimento strategico nazionale (Qsn).

Q

  • QSN - Quadro strategico nazionale o QRSN - Quadro di riferimento strategico nazionale
    E' un documento che ogni Stato membro prepara e trasmette alla Commissione europea entro cinque mesi dall’adozione degli orientamenti strategici comunitari per la coesione.
    QNS 2007-2013

R

  • RCE-Regioni per il Cambiamento Economico
    iniziativa che promuove misure di collaborazione tra attori regionali e locali per rafforzare la convergenza tra la politica di coesione europea e la realizzazione degli obiettivi inseriti all’interno dell’agenda di Lisbona.
  • Regolamento
    Atto normativo comunitario di portata generale, obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

S

  • Strategia di Lisbona
    Nel marzo del 2000 si è tenuto a Lisbona un Consiglio europeo per favorire l'occupazione, lo sviluppo economico e la coesione sociale nel contesto di un'economia fondata sulla conoscenza.
    Si è così avviata una strategia che mira a fare dell'Unione europea l'economia più competitiva e dinamica al mondo, in grado di coniugare la crescita con nuovi e migliori posti di lavoro.
  • Strategia europea per l'occupazione
    E' stata avviata per mettere in atto quanto disposto dal Trattato di Amsterdam che ha inserito formalmente gli interventi per il lavoro tra le priorità dell'azione comunitaria.
  • Strumento di Attuazione Regionale (SAR)
    Ha il compito di declinare le strategie e gli obiettivi prioritari del Programma in azioni operative finalizzate a sostenere lo sviluppo della regione.

T

  • TIC
    Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione.
  • Trattato di Lisbona
    Dota l’Unione del quadro giuridico e degli strumenti necessari per far fronte alle sfide del futuro e rispondere alle aspettative dei cittadini.

V

  • Valutazione
    E' un processo analitico per il disegno e la gestione degli interventi cofinanziati, finalizzata a determinare l'impatto di tali interventi rispetto agli obiettivi dei Fondi e ad analizzarne le incidenze nei confronti di specifiche problematiche.
  • Valutazione ex ante
    Fornisce un'analisi dei punti di forza e di debolezza, nonché delle potenzialità dello Stato membro, della regione o del settore preso in considerazione.
  • Valutazione ex post
    Rende conto, in considerazione dei risultati delle valutazioni già disponibili (ex ante e intermedia), dell'impiego delle risorse, dell'efficacia e dell'efficienza degli interventi e del loro impatto.
  • Valutazione intermedia
    Viene effettuata da un valutatore indipendente. Presentata al comitato di sorveglianza, viene successivamente trasmessa alla Commissione, che ne esamina la pertinenza e la qualità ai fini di un'eventuale revisione dell'intervento e dell'assegnazione della riserva di efficacia e di efficienza comunitaria.
    Obiettivo della valutazione intermedia è fornire indicazioni sul grado di avanzamento delle attività promosse, sulla realizzazione degli obiettivi, sulle difficoltà incontrate nella prima parte del periodo di programmazione, sui possibili correttivi a cui dar vita per migliorare la programmazione relativa al successivo triennio.