Comunicazione Fondi strutturali 2007-2013 in Piemonte


Home › Contesto Regionale

Contesto Regionale

Il Documento di programmazione strategico-operativa 2007-2013 (DPSO), approvato dal Consiglio regionale nel dicembre 2006 e illustrato nell’aprile 2007 agli amministratori e ai rappresentanti di categoria del territorio, stabilisce gli indirizzi per la programmazione integrata dei fondi europei, nazionali e regionali, nell’ambito della politica di coesione regionale per il periodo 2007-2013.

Le priorità di intervento individuate dal DPSO sono:

  • Innovazione e transizione produttiva
  • Sostenibilità ambientale, efficienza energetica, sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili,
  • Riqualificazione territoriale
  • Valorizzazione delle risorse umane

L’aspetto maggiormente innovativo del DPSO, già presente nel Quadro nazionale, è la visione unitaria che tale documento possiede e che si esplica mediante l’integrazione di più obiettivi, ossia quelli:

  • della politica di coesione (risorse FESR e FSE);
  • della politica di sviluppo rurale (risorse FEASR);
  • degli investimenti statali per le aree sottoutilizzate (risorse FAS);
  • delle altre iniziative comunitarie, nazionali e regionali da attivare sul territorio regionale.

Nella trattativa fra regioni, governo e Unione Europea, il Piemonte è riuscito a ottenere una crescita percentuale delle risorse superiore rispetto alla tornata precedente (1999-2006): un miliardo e 76 milioni di euro di fondi del FESR (Fondo Europeo per lo Sviluppo regionale), un miliardo e 10 milioni del FSE (Fondo Sociale Europeo) e un miliardo e 200 milioni del FAS (Fondo per le Aree Sottosviluppate), per un totale di più di tre miliardi di risorse. Più del 70 per cento del FESR, e una parte significativa del FSE, che finanzia la formazione professionale, seguono le linee indicative della strategia di Lisbona: innovazione, ricerca e competitività, che significa crescita dell'economia, miglioramento e aumento del lavoro sul territorio.

“Concentreremo le risorse dei fondi strutturali europei - ha precisato la presidente Mercedes Bresso - su obiettivi fondamentali per incrementare la nostra competitività e per accrescere qualità e numero di posti di lavoro, quali la ricerca finalizzata all'innovazione e all'accompagnamento del sistema di internazionalizzazione delle imprese, il risparmio energetico e lo sviluppo delle fonti rinnovabili, la riqualificazione territoriale attraverso progetti di sviluppo urbano e di recupero del patrimonio artistico-culturale, la formazione permanente delle persone, con particolare attenzione ai giovani e alle donne, di cui vogliamo aumentare il tasso di occupazione dall'attuale 55 al 60%”.

La presidente Bresso ha specificato che i progetti non devono essere circoscritti a piccole zone e a tempi limitati, ma devono essere integrati, di dimensioni tali da poter effettivamente imprimere una spinta decisiva alla competitività del territorio: “Queste risorse non vanno sprecate con tanti piccoli finanziamenti a pioggia, che magari non producono un salto di qualità ma ulteriori costi, bensì usate per progetti che possano produrre cambiamenti decisivi per reddito, occupazione e sviluppo del territorio. “ Interventi che rientrino nella logica dei fondi europei, che mirino alla riconversione dell’economia e alla risoluzione dei problemi principali di un sistema produttivo.

Il Piemonte è toccato direttamente dall’obiettivo “Competitività regionale e occupazione” e può inoltre partecipare alle azioni previste dall’obiettivo “Cooperazione territoriale europea”
Non c'è più come in passato la “zonizzazione”, per cui solo alcuni comuni potevano usufruire dei fondi del FESR, ma tutto il territorio regionale è teoricamente ammissibile per l’attuazione delle misure previste. Ciò non toglie che, in applicazione del principio della concentrazione delle risorse, alcune misure potranno essere comunque rivolte solo a particolari aree del territorio piemontese.

La Regione Piemonte ha approvato il 19 febbraio 2007 le due proposte dei programmi operativi (P.O.R.) 2007-2013 per la competitività, l'innovazione e l'occupazione, trasmesse ai Ministeri competenti ed alla Commissione Europea entro il 5 marzo scorso.
Dalla data di trasmissione si è avviato il negoziato che ha portato la Commissione Europea (con Decisione del 2 Agosto 2007 per quanto riguarda il POR-FESR e con Decisione del 6 Novembre 2007 per quanto riguarda il POR-FSE), all'approvazione delle due proposte di Programma Operativo Regionale.