Regione Piemonte

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Piano Energetico Ambientale Regionale

Il Piano vigente

Il Piano Energetico Ambientale Regionale (PEAR) attualmente vigente è un documento di programmazione approvato dalla Giunta Regionale nel 2004, che contiene indirizzi e obiettivi strategici in campo energetico e che specifica le conseguenti linee di intervento. Esso costituisce il quadro di riferimento per chi assume, sul territorio piemontese, iniziative riguardanti l'energia.

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Cliccando sui singoli titoli è possibile visualizzare e scaricare le sezioni del Piano come pubblicate sul Supplemento al Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte n. 11 del 18 marzo 2004.

Il piano vigente č stato approvato con D.C.R. n. 351-3642 del 3 febbraio 2004

Indirizzi specifici e regionali di piano

1. Indirizzi generali (Pdf - 61 kB)
del Piano energetico-ambientale in coerenza con il Protocollo di Torino, alla luce della Riforma del Titolo V° della Costituzione, in correlazione con gli strumenti di programmazione di settore

2. Indirizzi specifici (Pdf - 310 kB)

3. Gli usi finali (Pdf - 1,95 MB)

4. Il trasporto e la distribuzione di energia elettrica e gas naturale (Pdf - 45 kB)

5. I servizi a rete (Pdf - 35 kB)

6. La ricerca (Pdf - 33 kB)

7. Gli strumenti (Pdf - 127 kB)

8. Il contributo del Piano per il conseguimento degli obiettivi di Kyoto (Pdf - 78 kB)
Appendice - Quadro sinottico degli interventi collegati al piano energetico ambientale

9. Programma delle azioni prioritarie (Pdf - 18 kB)

Relazione (Pdf - 98 kB)
sulla compatibilità ambientale del piano energetico ambientale, ai sensi dell'art. 20 della l.r. 14.12.1998 n. 40

Allegato A - Valutazione preliminare dello scenario energetico

Il processo di revisione

Nel 2009 la Giunta Regionale con DGR n. 30 – 12221 del 28 settembre 2009 ha avviato un processo di revisione del Piano approvando la Relazione Programmatica sull'Energia che costituisce documento a valenza programmatica teso a coniugare, nell'ambito degli indirizzi individuati, il conseguimento di obiettivi energetici con la minimizzazione degli effetti sull'ambiente, sul territorio e sulla salute umana.

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La Relazione disegna le nuove traiettorie per conseguire al 2020 gli ambiziosi obiettivi di sviluppo delle fonti rinnovabili, di riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di CO2, avendo quale obiettivo primario il mantenimento in piena efficienza e funzionalità di quella parte del sistema, ancora prevalente sotto il profilo quantitativo, basato sull'utilizzo delle fonti fossili.

Nel 2012, come primo passo del processo di definizione del nuovo Piano Energetico Ambientale Regionale la Regione Piemonte ha approvato con DGR n. 19-4076 del 2 luglio 2012, pubblicata sul B.U.R. n. 28 del 12 luglio 2012, l’Atto di indirizzo per la predisposizione della proposta di nuova pianificazione energetica regionale.

Nel 2015 è stato proposto alla discussione il “Documento preliminare del PEAR” con i “valori di riferimento per la pianificazione regionale” ai fini dell’avvio del processo di Valutazione Ambientale Strategica (VAS). Lo scopo del documento è quello di definire i principi ispiratori del Piano, tracciarne la strategia nonché individuare un primo quadro di obiettivi, risultati attesi, azioni e strumenti per il loro conseguimento.

In parallelo, è stato proposto il “Rapporto Ambientale Preliminare” volto a definire la portata e i contenuti delle informazioni da includere nel Rapporto Ambientale (fase di Scoping).

La strategia regionale delineata nel Documento Preliminare del PEAR prevede principalmente la messa in campo di misure e azioni mirate al conseguimento degli obiettivi della politica energetica europea definiti nella strategia “Europa 2020”. In particolare, vengono definiti criteri e indirizzi di carattere tecnico-gestionale per favorire il miglior esercizio degli impianti alimentati da fonti energetiche rinnovabili (FER), nonché indirizzi anche localizzativi per orientare lo sviluppo delle infrastrutture lineari e puntuali di produzione, trasporto e distribuzione dell’energia, verso l’affermazione di un modello energetico di “generazione diffusa”. Tali azioni saranno per lo più declinate a livello territoriale distinguendo le potenzialità energetiche delle “aree urbane” e delle “aree extraurbane” in coerenza con la nuova programmazione dei fondi strutturali europei, promuovendo un approccio bottom up nella pianificazione e implementazione degli interventi da parte di aggregazioni di Comuni mediante l’adesione al Patto dei Sindaci e la definizione di Piani di Azione per l’Energia Sostenibile (PAES) congiunti. Parallelamente essa metterà in campo azioni di sistema finalizzate sia a migliorare l’efficacia del sistema di supporto alle decisioni, sia a fornire linee di indirizzo agli Enti Locali affinché applichino il principio della semplificazione amministrativa nei processi di autorizzazione.