Regione Piemonte - Emigrazione e Piemontesi nel mondo

In questa pagina:



Contributo per la prima sistemazione


Al momento non sono previsti contributi per il 2017

Chi può richiedere il contributo

  1. Emigrati di origine piemontese per nascita o residenza al momento dell'espatrio, in possesso della cittadinanza italiana al momento dell'espatrio, che abbiano maturato un periodo di permanenza all'estero non inferiore ai tre anni consecutivi nei cinque anni precedenti alla data di rientro;
  2. coniuge ed i figli dei soggetti di cui al punto precedente.

Detti soggetti devono essere rientrati dall'estero definitivamente fissando la propria prima residenza in un comune del Piemonte.

Condizioni economiche per l'accesso al contributo

Il requisito economico per l'accesso al contributo consiste nella sussistenza delle condizioni di bisogno. Si intendono come tali le situazioni in cui il lavoratore emigrato ed il suo nucleo familiare dispongono di un reddito non superiore a quello indicato nella tabella (pdf 53 KB) allegata, in nota alla quale è precisato, inoltre, come debba intendersi il nucleo familiare.

Descrizione del contributo

Concessione di un contributo "una tantum" destinato a favorire la prima sistemazione dei lavoratori emigrati e dei loro familiari che rientrino in Italia fissando la loro residenza stabilmente in un Comune piemontese e versino in condizione di bisogno. L'entità del contributo è fissata, indipendentemente dallo stato estero di provenienza, nella somma fissa di Euro 600,00 per capofamiglia, aumentata di Euro 100,00 per ogni familiare a carico.

Domande di concessione ed erogazione del contributo

I contributi sono concessi attraverso i Comuni, i Consorzi di Comuni e le Aziende Sanitarie Locali  . Le domande debbono essere presentate, a pena di decadenza, entro il termine massimo di 12 mesi dall'acquisizione della prima residenza in un Comune del territorio piemontese in cui l'emigrato è rientrato.

Cumulabilità

Il contributo per la prima sistemazioni è cumulabile con quelli relativi al concorso nelle spese di viaggio e di trasporto delle masserizie; è cumulabile, inoltre, con il contributo per l'avvio di nuove attività produttive.