Conformemente al Diritto Europeo questo termine designa qualsiasi lavoratore subordinato o autonomo che esercita un'attività professionale nel territorio di uno Stato non appartenente all'Unione Europea (Confederazione Elvetica) e risiede nel territorio di un altro Stato membro dove, di massima, ritorna ogni giorno o almeno una volta la settimana.
Tuttavia, il frontaliere che è distaccato dall'impresa dalla quale dipende normalmente o che fornisce una prestazione di servizi nel territorio svizzero, conserva la qualità di frontaliere per un periodo non superiore a quattro mesi anche se in questo periodo non può ritornare ogni giorno o almeno una volta la settimana nel luogo di residenza.
La Provincia del Verbano-Cusio-Ossola è la sola in Piemonte ad essere interessata dal fenomeno del frontalierato.
Questo pendolarismo è di notevole rilevanza per l'economia della Provincia, si tratta, infatti, di un consistente numero di lavoratori e lavoratrici (circa 5.000 unità), che ogni giorno raggiungono la Svizzera e sono ben 72 i Comuni interessati su un totale di 77 che comprendono l'intero territorio provinciale.
L'apporto all'economia del Verbano-Cusio-Ossola, non è solo quantificabile in mezzi monetari perché strutturalmente i frontalieri rappresentano cittadini occupati che danno stabilità al mercato del lavoro fornendo al medesimo un sostanziale equilibrio tra domanda ed offerta.
Frontalieri con permesso di passaggio nel cantone Ticino residenti nella provincia del V.C.O. :