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Prot.
6777/18.2
Al
Sindaco
del
Comune ...
OGGETTO: Leggi Regionali 6.12.1999 n. 31
(F.I.P.) e 15.3.2001, n. 5. Edilizia Residenziale
Pubblica Agevolata. Attuazione degli interventi,
nota esplicativa.
Premesse
Con
la legge regionale 6.12.1999, n. 31, (pubblicata
sul supplemento al n. 49 del BUR del 10.12.1999),
è stata, tra l'altro, approvata la scheda
edilizia residenziale agevolata che prevede l'erogazione
di anticipazioni finanziarie a favore di Comuni
e loro Consorzi per la realizzazione di interventi
di edilizia residenziale a cura degli stessi Comuni
e dei loro Consorzi, Agenzie Territoriali per la
Casa (A.T.C.), Cooperative Edilizie a proprietà
indivisa o divisa e loro Consorzi, Imprese di Costruzione
e Cooperative di Produzione e Lavoro e loro Consorzi,
per la realizzazione di interventi di recupero e
nuova costruzione in regime di edilizia residenziale
agevolata.
La
legge regionale 15.3.2001, n. 5, (pubblicata sul
2° supplemento al n. 14 del BUR del 4.4.2001),
avente titolo "Modificazioni ed integrazioni
alla legge regionale 26 aprile 2000, n. 44 (Disposizioni
normative per l'attuazione del decreto legislativo
31 marzo 1998, n. 112 'Conferimento di funzioni
e compiti amministrativi dello Stato alle Regioni
ed agli Enti locali, in attuazione del Capo I della
legge 15 marzo 1997, n. 59')", al Capo III,
Edilizia Residenziale Pubblica, artt. 89 e seguenti,
disciplina le competenze in capo alla Regione, alla
Provincia ed ai Comuni. In particolare l'art. 91,
secondo comma, stabilisce, tra l'altro, che sono
delegate ai Comuni le funzioni relative:
a) accertamento dei requisiti soggettivi per l'accesso
ai finanziamenti di edilizia residenziale pubblica;
b) accertamento dei requisiti oggettivi degli interventi;
per quanto riguarda le funzioni di cui al punto
a), il 4° comma del medesimo articolo fa salva
la facoltà per i Comuni con popolazione inferiore
a diecimila abitanti, di avvalersi dell'Amministrazione
regionale per lo svolgimento di tali funzioni.
Ai
sensi delle citate leggi regionali n. 31/99 e n.
5/01 si rende necessario fornire le prime indicazioni
in merito allo svolgimento delle competenze delegate
ai comuni, in attuazione delle deliberazioni di
seguito richiamate.
Con la deliberazione della Giunta Regionale n. 14-1635
del 11.12.2000, (pubblicata sul BUR n. 1 del 3.1.2001),
sono state approvate alcune specificazioni relative
alle indicazioni contenute nella L.R. 31/99 e sono
state ripartite tra i Comuni le risorse finanziarie
di cui agli obiettivi previsti dalla citata legge.
Dalla data di comunicazione regionale, avvenuta
il 19.12.2000, di attribuzione al Comune delle risorse
finanziarie decorrono i termini (18 mesi) entro
i quali i soggetti attuatori devono addivenire all'inizio
dei lavori, pena la revoca di diritto del contributo
concesso.
La Giunta Regionale con deliberazione n. 2-3423
del 9.7.2001, (pubblicata sul BUR n. 30 del 25.7.2001),
ad oggetto "L.R. 6.12.1999, n. 31. Fondo Investimenti
Piemonte (F.I.P.). Scheda Edilizia Residenziale
Agevolata. Criteri ed indirizzi per l'attivazione
degli interventi finanziati" ha individuato,
tra l'altro, una spesa massima annuale di lire 8
miliardi a regime per contributi integrativi da
concedere ai sensi della L.R. 28/76 e s.m.i. per
gli alloggi destinati alla locazione permanente
e la possibilità, a parità di contributo,
di realizzare un numero di alloggi inferiore a quello
previsto.
Con la determinazione n. 121 del 24.7.2001, (che
sarà pubblicata sul BUR n. 31 del 1.8.2001),
ad oggetto "L.R. 6.12.1999, n. 31, Fondo Investimenti
Piemonte, Scheda Edilizia Residenziale Pubblica,
ricognizione dei finanziamenti attribuiti. Individuazione
dell'ammontare dei mutui sui quali possono essere
richiesti i contributi integrativi ai sensi della
L.R. 17.5.1976, n. 28 e s.m.i." si è
proceduto alla ricognizione sia dei finanziamenti
F.I.P. che dell'ammontare dei mutui sui quali è
possibile richiedere i contributi di cui alla L.R.
28/76. La L.R. 17.5.1976, n. 28 e s.m.i. e la circolare
esplicativa n. 15/PET dell'1.12.1998 sono reperibili
alla pagina: http://arianna.consiglioregionale.piemonte.it/base/leggi/L1976028.html
Sono di seguito riportati in sintesi l'iter procedurale
comunale e gli adempimenti a carico del soggetto
attuatore ai fini dell'erogazione dei contributi
da parte degli uffici regionali. Ciò in quanto
permane di competenza della Regione la gestione
finanziaria e l'assestamento degli interventi.
Iter procedurale comunale
Per quanto attiene l'esame e la verifica sull'attuazione
degli interventi, sia per gli aspetti tecnici che
per i requisiti soggettivi dei beneficiari, i Comuni
devono fare riferimento al vigente "Regolamento
per l'esecuzione dei programmi costruttivi di nuove
costruzioni e di recupero in regime di edilizia
agevolata-convenzionata" promulgato con D.P.G.R.
n. 2543 del 23.6.1994, (pubblicato sul BUR n, 26
del 29.6.1994), modificato con la deliberazione
C.R. n. 877-12426 del 20.9.1994, (pubblicata sul
BUR n. 42 del 19.10.1994). Si rileva che il citato
Regolamento dovrà essere oggetto di una prossima
revisione, al fine di adeguarlo a quanto previsto
dalla nuova normativa in materia di delega e di
autocertificazione ed alla programmazione regionale
dei finanziamenti di edilizia agevolata.
Relativamente ai costi ed ai dati dimensionali degli
interventi, la Giunta Regionale con deliberazione
n. 29-42602 del 23.1.1995, (pubblicata sul BUR n.
9 del 1.3.1995), ha approvato i limiti di costo
per l'edilizia residenziale sovvenzionata ed agevolata.
Tale deliberazione è stata successivamente
integrata con la D.G.R. n. 9-29499 del 1.3.2000,
(pubblicata sul BUR n. 12 del 22.3.2000). Infine
con deliberazione della Giunta Regionale n. 4-2701
del 9.4.2001, (pubblicata sul BUR n. 19 del 9.5.2001),
sono stati adeguati i limiti massimi di costo per
gli interventi di edilizia residenziale agevolata.
Gli uffici regionali hanno predisposto i nuovi modelli
di Quadro Tecnico Economico (Q.T.E.) per gli interventi
di nuova costruzione (Q.T.E. A/N) e recupero edilizio
(Q.T.E. A/R) da compilarsi rispettivamente per gli
obiettivi A1 e A2 della Scheda allegata alla L.R.
31/99. E' stato inoltre predisposto il modello di
Q.T.E. per le opere di urbanizzazione primaria di
cui all'art. 51 della L.R. 56/77 e s.m.i. (Q.T.E.
A/U) relativo agli interventi di cui all'obiettivo
B della citata Scheda.
Per quanto riguarda invece l'obiettivo A3 della
Scheda, interventi di riqualificazione architettonica
ed ambientale, risanamento e manutenzione straordinaria
delle parti comuni di fabbricati, considerate le
caratteristiche tecniche di tale tipologia di opere,
il Comune deve acquisire dal soggetto attuatore
copia di perizia asseverata, redatta da tecnico
abilitato in qualità di direttore dei lavori,
attestante il tipo di intervento attuato, l'importo
dei lavori eseguiti, la data di inizio e ultimazione
dei lavori, il numero di alloggi interessato dall'intervento,
l'impresa esecutrice.
Relativamente alla verifica dei limiti di reddito
degli assegnatari e degli acquirenti degli alloggi
realizzati mediante l'utilizzo dei contributi di
cui all'obiettivo A2, con la deliberazione della
Giunta Regionale n. 4-2768 del 17.4.2001, (pubblicata
sul BUR n. 17 del 24.4.2001), si è provveduto
all'aggiornamento dei medesimi.
I Comuni provvedono all'approvazione del progetto
e del relativo Q.T.E., alla verifica del possesso
dei requisiti soggettivi degli acquirenti o degli
assegnatari degli alloggi finanziati ai sensi degli
obiettivi A1 e A2. Per quanto riguarda gli alloggi,
di cui all'obiettivo A1, realizzati dalle A.T.C.,
i beneficiari finali devono possedere i requisiti
previsti dalla specifica disciplina di settore.
I
Comuni trasmettono agli uffici regionali la documentazione
sotto elencata.
Per
gli obiettivi A1 e A2:
1) Attestato di localizzazione;
2) Attestato di inizio lavori;
3) Attestato di ultimazione lavori;
4) Verbale di sopralluogo;
5) Originale o copia conforme del modello di Q.T.E.
(Iniziale, Variante, Finale) approvato dal Comune;
6) Attestato del possesso dei requisiti soggettivi
dei beneficiari, solo per l'obiettivo A2;
7) Copia del provvedimento comunale di assegnazione
degli alloggi realizzati con i contributi di cui
all'obiettivo A1;
Per
l'obiettivo B:
1) Attestato di inizio lavori;
2) Attestato di ultimazione lavori;
3) Verbale di sopralluogo;
4) Originale o copia conforme del modello di Q.T.E.
(Iniziale, Variante, Finale) approvato dal Comune;
Per
l'obiettivo A3
1) Originale o copia conforme della perizia asseverata.
Adempimenti del soggetto attuatore
Per tutti gli interventi finanziati a valere sui
fondi F.I.P., con l'esclusione degli interventi
di cui all'obiettivo A3, antecedentemente all'erogazione
del contributo, dovrà essere stipulata, a
cura e a spese dei soggetti attuatori, polizza assicurativa
"all risk" e postuma decennale per garantire
la qualità dell'esecuzione degli interventi
e la salvaguardia degli aventi diritto. Per quanto
concerne il contenuto delle polizze assicurative,
occorre fare riferimento a quanto stabilito con
la D.G.R. n. 12-29914 del 13.4.2000, punto 3) delle
premesse al deliberato, (pubblicata sul BUR n. 19
del 10.5.200). Si fa presente che, a richiesta dell'acquirente,
il compromesso di vendita dell'alloggio dovrà
essere registrato.
Ai fini dell'erogazione del contributo di cui alla
L.R. 31/99 i soggetti attuatori dovranno trasmettere
agli uffici regionali la seguente documentazione:
1) Copia delle polizze assicurative stipulate (all
risk e decennale postuma), per gli obiettivi A1,
A2 e B;
2) Stato avanzamento lavori (S.A.L.), per gli obiettivi
A1, A2 e B. Il S.A.L. dovrà essere vistato
dal Responsabile del procedimento comunale;
3) Certificazione Antimafia, ai sensi del Decreto
Legislativo 8.8.1994, n. 490, della Prefettura,
ovvero la certificazione rilasciata dall C.C.I.A.A.
di competenza, sulla base del D.P.R. n. 252 del
3.6.1998, per l'obiettivo A2. Tale documentazione
dovrà essere prodotta e trasmessa semestralmente;
4) Fideiussione bancaria o assicurativa o cessione
di credito all'Istituto Mutuante a garanzia della
restituzione alla Regione del contributo erogato
per gli obiettivi A1, A2, A3 e B. Gli uffici regionali
hanno in corso la revisione degli schemi predisposti
a tale fine che potranno essere forniti, su richiesta,
ai soggetti attuatori.
La richiesta di contributi integrativi ai sensi
della L.R. 28/76 e s.m.i., per gli alloggi destinati
alla locazione permanente, dovrà essere avanzata
dai soggetti attuatori agli uffici regionali successivamente
all'approvazione del Q.T.E. da parte del Comune.
Le Cooperative a proprietà indivisa che richiedono
contributi integrativi ai sensi della L.R. 28/76
dovranno inviare copia della convezione stipulata
con il Comune, ovvero dichiarazione, a firma del
legale rappresentante della Cooperativa, con la
quale si attesta per ciascun intervento, che ricade
in tale fattispecie e la data della stipula della
convenzione.
Ulteriori
informazioni potranno essere richieste alla Direzione
Edilizia, Settore Attuazione degli Interventi in
Materia Edilizia, ai seguenti funzionari:
Ufficio tecnico:
- Arch. Marco Trivellin Telefono 011/4323709
- P.A. Domenico Italiano Telefono 011/4322579
- Geom. Firmino Conti Telefono 015/8551535 (sede
di Biella)
Ufficio requisiti:
- Rag. Silvana Nizzia Telefono 011/4322565
Uffici mutui:
- Dott. Bruno Bonante Telefono 011/4322544
- Rag. Luciana Ribbeni Telefono 011/4324397
- Sig.ra Marilena Guarna Telefono 011/4322569
Segreteria
di Settore:
Telefoni:
011/4323888 - 011/4325115
La presente nota sarà inviata, per opportuna
conoscenza, anche alle Associazioni dei diversi
soggetti attuatori interessati ed alle Agenzie Territoriali
per la Casa del Piemonte (A.T.C.).
Considerato
che l'iter procedurale sopra descritto costituisce
una prima applicazione della normativa in materia
di delega, si conferma la disponibilità degli
uffici scriventi a fornire ogni ulteriore chiarimento
per lo svolgimento delle competenze attribuite mediante
successive note esplicative o la convocazione di
specifiche riunioni.
Nel ringraziare per la collaborazione si porgono
distinti saluti.
L'Assessore
Regionale
all'Urbanistica, Pianificazione
Territoriale, Edilizia Residenziale
Dott. Franco Maria Botta
Funz. Est.
Arch. M. Mana Resp. Settore
Arch.G. Franzo
Direttore
Regionale
Arch. Giuseppe Brunetti

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