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Prot.
10474/18/2
6 dicembre 2001
Al
Sindaco
del
Comune ...
OGGETTO: legge 17.2.1992, n. 179, VIII programma
di edilizia residenziale agevolata. L.R. 15.3.2001,
n. 5. Attuazione degli interventi, nota esplicativa.
Il
Consiglio Regionale con la deliberazione n. 21-15138
del 26.9.1995, successivamente modificata con le
deliberazioni n. 273-12410 del 30.7.1996 e n. 393-9131
del 19.6.1997, ha approvato l'VIII programma di
edilizia residenziale pubblica agevolata, quadriennio
1992-95, finanziato ai sensi della legge 179/92
e con le disposizioni finanziarie derivanti dall'art.
4 bis delle legge 637/83.
Con
deliberazione della Giunta Regionale n. 12-28366
del 18.10.1999 sono stati approvati i bandi di concorso
relativi all'VIII programma di edilizia agevolata.
Con le determinazioni dirigenziali in data 3.8.2001
sono state approvate le graduatoria definitive di
concessione dei finanziamenti relative ai diversi
bandi. Tali determinazioni sono state pubblicate
sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte
n. 33 del 14.8.2001, pertanto, ai sensi dell'art.
3 della legge 17.2.1992, n. 179 e s.m.i., i tredici
mesi per addivenire all'inizio lavori ed apertura
del cantiere scadono il 14.9.2002.
La
legge regionale 15.3.2001, n. 5, (pubblicata sul
2° supplemento al n. 14 del BUR del 4.4.2001),
avente titolo "Modificazioni ed integrazioni
alla legge regionale 26 aprile 2000, n. 44 (Disposizioni
normative per l'attuazione del decreto legislativo
31 marzo 1998, n. 112 'Conferimento di funzioni
e compiti amministrativi dello Stato alle Regioni
ed agli Enti locali, in attuazione del Capo I della
legge 15 marzo 1997, n. 59')", al Capo III,
Edilizia Residenziale Pubblica, artt. 89 e seguenti,
disciplina le competenze in capo alla Regione, alla
Provincia ed ai Comuni. In particolare l'art. 91,
secondo comma, stabilisce, tra l'altro, che sono
delegate ai Comuni le funzioni relative:
a)
accertamento dei requisiti soggettivi per l'accesso
ai finanziamenti di edilizia residenziale pubblica;
b) accertamento dei requisiti oggettivi degli interventi;
per
quanto riguarda le funzioni di cui al punto a),
il 4° comma del medesimo articolo fa salva la
facoltà per i Comuni con popolazione inferiore
a diecimila abitanti, di avvalersi dell'Amministrazione
regionale per lo svolgimento di tali funzioni.
A seguito dell'avvio della fase attuativa degli
interventi è emersa la necessità,
anche su segnalazione di alcuni operatori beneficiari
dei finanziamenti, di fornire ulteriori modalità
e criteri per l'attuazione dei medesimi. La Giunta
Regionale con la deliberazione n. 3-4667 del 3.12.2001
(che sarà pubblicata sul B.U.R. n. 50 del
12.12.2001) ha stabilito gli ulteriori criteri.
Sono di seguito riportati in sintesi l'iter procedurale
comunale e gli adempimenti a carico del soggetto
attuatore ai fini dell'erogazione dei contributi
da parte degli uffici regionali. Ciò in quanto
permane di competenza della Regione la gestione
finanziaria e l'assestamento degli interventi, relativamente
alla variazione del numero degli alloggi ammessi
a finanziamento e all'accertamento delle economie.
A seguito del ricevimento degli atti unilaterali
d'obbligo da parte dei soggetti attuatori di accettazione
del finanziamento, come previsto dal bando, sarà
comunicato il numero del Codice dell'intervento
(C.I.), che dovrà essere sempre riportato
sia nella modulistica predisposta che nelle comunicazioni
con gli uffici regionali.
Iter procedurale comunale
Per quanto attiene l'esame e la verifica dell'attuazione
degli interventi, sia per gli aspetti tecnici che
per i requisiti soggettivi dei beneficiari, i Comuni
devono fare riferimento al vigente "Regolamento
per l'esecuzione dei programmi costruttivi di nuove
costruzioni e di recupero in regime di edilizia
agevolata-convenzionata" promulgato con D.P.G.R.
n. 2543 del 23.6.1994, (pubblicato sul BUR n. 26
del 29.6.1994), modificato con la deliberazione
C.R. n. 877-12426 del 20.9.1994, (pubblicata sul
BUR n. 42 del 19.10.1994). Si rileva che il citato
Regolamento dovrà essere oggetto di una prossima
revisione, al fine di adeguarlo a quanto previsto
dalla nuova normativa in materia di delega e di
autocertificazione ed alla programmazione regionale
dei finanziamenti di edilizia agevolata.
Relativamente ai costi ed ai dati dimensionali degli
interventi, la Giunta Regionale con deliberazione
n. 29-42602 del 23.1.1995, (pubblicata sul BUR n.
9 del 1.3.1995), ha approvato i limiti di costo
per l'edilizia residenziale sovvenzionata ed agevolata.
Tale deliberazione è stata successivamente
integrata con la D.G.R. n. 9-29499 del 1.3.2000,
(pubblicata sul BUR n. 12 del 22.3.2000). Da ultimo
con deliberazione della Giunta Regionale n. 6-4545
del 26.11.2001 (pubblicata sul BUR n. 49 del 5.12.2001),
sono stati adeguati i limiti massimi di costo per
gli interventi di edilizia residenziale pubblica
agevolata.
Gli uffici regionali hanno predisposto i nuovi modelli
di Quadro Tecnico Economico (Q.T.E.) per gli interventi
di nuova costruzione (Q.T.E. A/N), recupero edilizio
(Q.T.E. A/R) e risanamento parti comuni di immobili
(Q.T.E. A/R/M).
Relativamente alla verifica dei limiti di reddito
degli assegnatari e degli acquirenti degli alloggi
realizzati, con la Determinazione Dirigenziale n.
201 del 21.11.2001, (pubblicata sul BUR n. 49 del
5.12.2001) si è provveduto all'aggiornamento
dei medesimi.
Si rammenta che i limiti di reddito sono aggiornati
annualmente in base alla variazione dell'indice
ISTAT del costo della vita, rilevato nel mese di
marzo dello stesso anno e confrontato con quello
dello stesso mese dell'anno precedente.
I
Comuni provvedono all'approvazione del progetto
e del relativo Q.T.E., alla verifica del possesso
dei requisiti soggettivi degli acquirenti o degli
assegnatari degli alloggi, nonchè alla verifica
del rispetto degli impegni assunti dal soggetto
attuatore risultanti dalla domanda di partecipazione
al bando già in possesso del comune. Si richiamano
in particolare le sanzioni previste dal bando nel
caso in cui il soggetto attuatore non rispetti gli
impegni assunti in merito alla tipologia degli alloggi,
ai nubendi e al risparmio energetico.
I
Comuni trasmettono agli uffici regionali la documentazione
sotto elencata:
-
Attestato di localizzazione e conformità;
- Attestato di inizio lavori;
- Attestato del raggiungimento del 50% dei lavori;
- Attestato di ultimazione lavori;
- Verbale di sopralluogo per interventi di nuova
costruzione e recupero;
- Verbale di sopralluogo risanamento parti comuni
di immobili;
- Originale o copia conforme del modello di Q.T.E.
(Iniziale, Variante, Finale) approvato dal Comune;
- Dichiarazione relativa al risparmio energetico;
- Attestato del possesso dei requisiti soggettivi
dei beneficiari;
- Sottoscrizione di vincolo ad occupare l'alloggio
per almeno cinque anni dalla data di acquisto (solo
per la vendita o il patto di futura vendita).
Adempimenti del soggetto attuatore ed erogazione
dei finanziamenti
I bandi prevedono che all'accredito dei fondi in
acconto, il soggetto attuatore, a garanzia del rispetto
degli obblighi e delle prescrizioni del bando, fornisca
fideiussione a prima richiesta, bancaria o assicurativa,
che sarà svincolata alla stipula dei rogiti
notarili, nel caso di vendita, o dei contratti di
affitto. Le fideiussioni dovranno contenere la espressa
condizione che il fideiubente è tenuto a
soddisfare l'obbligazione a semplice richiesta dell'Amministrazione
regionale, senza facoltà di opporre alcuna
eccezione, ivi comprese quelle di cui agli artt.
1944 e 1945 del codice civile.
Il finanziamento sarà erogato con le seguenti
modalità:
a)
35% del finanziamento riconosciuto all'apertura
del cantiere;
b) 35% (ulteriore) del finanziamento riconoscimento
al raggiungimento del 50% dei lavori;
c) saldo del finanziamento riconosciuto alla stipula
dei rogiti notarili (per la vendita) o alla stipula
del contratto di affitto/assegnazione (per la locazione)
e comunque non prima del rilascio del certificato
di abitabilità/agibilità (ad esclusione
del bando risanamento parti comuni). Qualora per
motivi non dipendenti dall'operatore, alla stipula
dei rogiti notarili o del contratto di assegnazione
non sia possibile avere il certificato di abitabilità,
l'operatore può presentare fideiussione a
prima richiesta per l'importo di finanziamento residuo.
In tale caso il saldo riconosciuto sarà erogato
dalla Regione e la fideiussione sarà svincolata
alla presentazione del certificato abitabilità/agibilità.
Per gli interventi destinati alla locazione permanente,
per i quali il 50% del contributo concesso deve
essere restituito alla Regione a partire dal 31°
anno dall'erogazione, a garanzia della restituzione
del contributo alla Regione l'operatore beneficiario
del finanziamento sottoscrive e trasmette agli uffici
regionali un atto pubblico di iscrizione di ipoteca
ventennale volontaria, da trascrivere alla conservatoria
dei registri immobiliari, di 1° grado, o di
2° grado nel caso in cui vi sia anche un mutuo
fondiario, a favore della Regione Piemonte e da
rinnovare alla scadenza.
Ai fini dell'erogazione del finanziamento gli uffici
regionali devono acquisire la seguente documentazione:
1)
erogazione del 35%, apertura del cantiere:
- attestato di localizzazione e conformità;
- attestato di inizio lavori;
- fideiussione bancaria o assicurativa, relativa
al 35% del contributo;
- certificazione Antimafia, nei casi previsti dalla
legge, ai sensi del Decreto Legislativo 8.8.1994,
n. 490, della Prefettura, ovvero la certificazione
rilasciata dalla C.C.I.A.A. di competenza, sulla
base del D.P.R. n. 252 del 3.6.1998. Tale documentazione
dovrà essere prodotta e trasmessa semestralmente;
2)
erogazione dell'ulteriore 35%, al raggiungimento
del 50% dei lavori:
- attestato del raggiungimento del 50% dei lavori;
- fideiussione bancaria o assicurativa, relativa
al 70% del contributo;
- Q.T.E. approvato dal Comune;
3)
saldo del finanziamento riconosciuto:
- attestato di ultimazione lavori;
- certificato di abitabilità/agibilità
(ad esclusione del bando risanamento parti comuni)
o fideiussione relativa al 100% del contributo;
- Q.T.E. finale approvato dal Comune e accertamento
eventuali economie di programma;
- attestati requisiti soggettivi degli acquirenti
o assegnatari;
- rogiti notarili/contratti di assegnazione per
la locazione;
- ipoteca ventennale volontaria (solamente per gli
interventi destinati alla locazione permanente per
i quali il 50% del contributo deve essere restituito
alla Regione a partire dal 31° anno dall'erogazione)
e copia della convenzione stipulata tra il soggetto
attuatore ed il comune.
In allegato alla presente nota è riportato
l'elenco dei provvedimenti regionali sopra citati,
dei modelli di Q.T.E., degli attestati, dello schema
di polizza fideiussoria VIII programma, ecc. che
sono reperibili presso il sito internet: http..//www.regione.piemonte.it/edilizia/index.htm,
a decorrere dal 12.12.2001, alla voce: Pubblicazioni:
"Legge 17.2.1992, n. 179, VIII programma di
edilizia residenziale agevolata. L.R. 15.3.2001,
n. 5. Attuazione degli interventi". Provvedimenti
regionali e modulistica.
Ulteriori informazioni potranno essere richieste
alla Direzione Edilizia, Settore Attuazione degli
Interventi in Materia Edilizia, ai seguenti funzionari:
Ufficio tecnico:
- Arch. Marco Trivellin Telefono 011/4323709
- P.A. Domenico Italiano Telefono 011/4322579
- Geom. Firmino Conti Telefono 015/8551535 (sede
di Biella)
Ufficio requisiti:
- Rag. Silvana Nizzia Telefono 011/4322565
Ufficio mutui:
- Dott. Bruno Bonante Telefono 011/4322544
- Rag. Luciana Ribbeni Telefono 011/4324397
- Sig.ra Marilena Guarna Telefono 011/4322569
Segreteria
di Settore:
Telefoni: 011/4323888 - 011/4325115
La presente nota sarà inviata, per opportuna
conoscenza, alle Associazioni dei diversi soggetti
attuatori interessati ed alle Agenzie Territoriali
per la Casa del Piemonte (A.T.C.).
Considerata
la complessità dell'iter procedurale sopra
descritto, si conferma la disponibilità degli
uffici scriventi a fornire ogni ulteriore chiarimento
per lo svolgimento delle competenze attribuite mediante
successive note esplicative o la convocazione di
specifiche riunioni.
Nel ringraziare per la collaborazione si porgono
distinti saluti.
L'Assessore Regionale
all'Urbanistica, Pianificazione
Territoriale, Edilizia Residenziale
Dott. Franco Maria Botta
Funz.
Est.
Arch. Marco Trivellin
Funz. Est.
Arch. Mario Mana
Il
Responsabile del Settore
Arch.Giuseppina Franzo
Direttore Regionale
Arch. Giuseppe Brunetti

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