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Contratti di quartiere

I Contratti di quartiere trovano definizione come programmi sperimentali di recupero urbano da localizzare "in quartieri segnati da diffuso degrado delle costruzioni e dell'ambiente urbano e da carenze di servizi in un contesto di scarsa coesione sociale e di marcato disagio abitativo".

Obiettivo prioritario ministeriale dei programmi è innescare, con particolare riferimento agli insediamenti di edilizia residenziale pubblica, processi di trasformazione di quegli ambiti trascurati da operazioni di ristrutturazione urbanistica, sovrapponendo agli interventi edilizio-urbanistici misure orientate all'incremento occupazionale e alla riduzione del disagio sociale.

Il primo Contratto di Quartiere fu avviato nel 1998, a seguito della riconosciuta inadeguatezza di molti ambiti urbani per assenza di infrastrutture e ridotta qualità urbana i Contratti sono stati confermati con un secondo programma nel 2003 con Dgr n. 82-10248, e finanziando 21 progetti in 19 Comuni piemontesi.

Ulteriore evoluzione dei Contratti di quartiere, fu nel 2010 il programma di riqualificazione urbana finalizzato a incrementare la disponibilità di alloggi da offrire in locazione a canone sostenibile nonché a migliorare l'equipaggiamento infrastrutturale dei quartieri caratterizzati da condizioni di forte disagio abitativo.

Il 15 maggio 2014 la Conferenza unificata Stato – Regioni – Città ed autonomie locali hanno firmato l’intesa per la semplificazione procedurale finalizzata alla conclusione dei Programmi di recupero urbano denominati «Contratti di quartiere II. Tale intesa è pubblicata sulla GU Serie Generale n.147 del 27-6-2014

Ai bandi di gara partecipano i Comuni ed il finanziamento è statale, cofinanziato da Regione, Comune e privati.

Per approfondimenti:

 

Informazioni

Settore Edilizia sociale
Via Lagrange, 24 - 10123 Torino

Funzionario responsabile della Gestione dei Programmi di recupero complessi:
Dario Milone: 011/4323807