Mappa dei centri antiviolenza del Piemonte

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I numeri delle Case rifugio nel 2017

Le donne accolte nelle 9 Case rifugio piemontesi sono 86, di cui 44 sole e 42 con figli.

La fascia anagrafica più numerosa è quella tra i 30-39 anni con 20 donne. 10 donne hanno meno di 20 anni; 18 tra i 20 e i 29 anni; 10 tra i 40 e i 49 anni; 10 tra i 50 e i 59 anni; 4 oltre i 59 anni; di 2 il dato non è stato rilevato.

Per quanto riguarda il titolo di studio, 35 ovvero la maggioranza delle donne che si sono rivolte alle Case rifugio piemontesi hanno un titolo di studio di scuola secondaria di primo grado; 4 non hanno alcun titolo di studio, 11 hanno terminato la scuola primaria, 22 la secondaria di secondo grado; 4 sono in possesso di laurea; di 10 non è stato rilevato il titolo di studio.

25 donne risultano occupate; 60 non occupate.

Le donne accolte in altre strutture di ospitalità sono 75.

I numeri dei Centri antiviolenza nel 2017

Le donne seguite nel 2017 dalla rete regionale dei 14 Centri antiviolenza sono state 2.336, mentre le donne accolte nelle Case rifugio sono state 86.È stato registrato un incremento rispetto al 2016 (1.921) anche perché la rete ė stata migliorata e potenziata.

Le donne seguite dai 7 Centri antiviolenza presenti sul territorio di Torino e provincia sono state 1.641,di cui 443 donne sole, 1.122 con figli e 41 in gravidanza.I sette Centri antiviolenza sono: Comune di Torino, Telefono Rosa, UDI, Arci Valle Susa, Svolta Donna, Donne e Futuro e Punto a capo.

La fascia anagrafica più numerosa è quella tra i 40-49 anni con 488 donne.Gli altri dati: 52 donne con meno di 20 anni; 222 tra i 20 e i 29 anni; 373 tra i 30 e i 39 anni; 263 tra i 50 e i 59 anni; 164 oltre i 59 anni; di 79 il dato non è stato rilevato.

Per quanto riguarda il titolo di studio, la maggioranza delle donne che si sono rivolte ai Centri antiviolenza torinesi hanno un titolo di studio di scuola secondaria di secondo grado, sono 619. 9 non hanno alcun titolo di studio; 63 scuola primaria; 489 secondaria di primo grado; 258 laurea o diploma di infermiera; di 187 non è stato rilevato.

760 risultano occupate; 562 non occupate.

Le donne seguite dai Centri antiviolenza delle altre province piemontesi sono 695, di cui 171 sole e 512 con figli (di 12 il dato non è stato rilevato). I sette Centri antiviolenza delle altre province sono: Medea (AL), Orecchio di Venere (AT), Consorzio CISSABO (BI), Consorzio del Cuneese (CN), Futuro Donna Ceva (CN), Comune di Novara, Consorzio CISS Ossola (VCO).

La fascia anagrafica più numerosa è quella tra i 40-49 anni con 180 donne.Gli altri dati: 26 donne con meno di 20 anni; 97 tra i 20 e i 29 anni; 169 tra i 30 e i 39 anni; 77 tra i 50 e i 59 anni; 39 oltre i 59 anni.

Per quanto riguarda il titolo di studio, 242, cioè la maggioranza delle donne che si sono rivolte ai Centri antiviolenza delle altre province del Piemonte hanno un titolo di studio di scuola secondaria di primo grado; 15 non hanno alcun titolo di studio; 29 hanno terminato la scuola primaria; 138 la secondaria di secondo grado; 38 sono in possesso di laurea o diploma di infermiera; di 228 il titolo di studio non è stato rilevato.

325 risultano occupate; 291 non occupate.