Immigrazione

Consultazione pubblica sul ddl “Promozione della cittadinanza”

21-03-2017 - Da martedì 21 marzo fino al 27 aprile 2017 è possibile partecipare alla consultazione pubblica avviata da Regione Piemonte sul pdf Disegno di legge regionale “Promozione della cittadinanza” (87 KB)  .

La proposta di legge ha come obiettivo quello di fornire la Regione Piemonte di una base giuridica più salda ed aggiornata sul tema dell’immigrazione, andando a sostituire la legge n. 64 del 1989 “Interventi regionali a favore degli immigrati extra-comunitari residenti in Piemonte”, ormai obsoleta.

Per fornire suggerimenti, opinioni e commenti, oppure per proporre precisi emendamenti sostitutivi, soppressivi o aggiuntivi al testo della proposta di legge, è possibile mandare una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. I contributi concorreranno ad una migliore articolazione del testo della proposta di legge regionale.

Il momento conclusivo della consultazione si terrà giovedì 27 aprile 2017 alle ore 16.30 presso la Sala Multimediale di corso Regina Margherita 174 a Torino, con la riunione pubblica del Forum Regionale dei nuovi cittadini e delle nuove cittadine.

Politiche di integrazione: il fondo FAMI

Per sviluppare una politica comune in materia di asilo e immigrazione, l’Unione europea, con Regolamento n. 516/2014, ha istituito il Fondo Asilo, Migrazione, Integrazione (FAMI) che razionalizza e unifica i diversi fondi dedicati alle tematiche migratorie della precedente programmazione europea.

Il Ministero dell’Interno ha avviato la fase di selezione delle proposte progettuali provenienti dal territorio per la realizzazione degli interventi di accoglienza, integrazione e rimpatrio a valere sulle diverse azioni.

In questi mesi, la Regione Piemonte si è candidata come soggetto capofila su molte azioni previste dal Fondo FAMI. In particolare:

  • Formazione civico linguistica, con il progetto Petrarca, giunto alla quinta edizione;
  • Qualificazione dei servizi pubblici a supporto dei cittadini dei paesi terzi, con percorsi di formazione per gli operatori dei servizi pubblici locali:

    progetto Ve.S.T.A.

    Il progetto Ve.S.T. A – Verso Servizi Territoriali Accoglienti, finanziato dal Fondo Asilo Migrazione ed Integrazione (FAMI 2014-2020), è realizzato da Regione Piemonte, in collaborazione con Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione (ASGI), Dipartimento di Giurisprudenza e Scienze Politiche Economiche e Sociali dell’Università del Piemonte Orientale (UPO) e Istituto di Ricerche Economico Sociali del Piemonte (I.R.E.S.). L’obiettivo è il miglioramento dei servizi pubblici che si relazionano con cittadini/e di paesi terzi, attraverso la formazione e l’aggiornamento di operatori e operatrici e il potenziamento di un approccio integrato degli interventi.
    Le attività previste sono:

    • implementare le reti territoriali e creare una rete regionale dei servizi pubblici e del privato sociale a supporto di cittadini/e di Paesi terzi;
    • aggiornare operatori e operatrici dei servizi pubblici rivolti all’utenza straniera;
    • migliorare la capacità dei servizi sociali pubblici di predisporre percorsi di accoglienza e inclusione sociale di migranti e famiglie e di affrontare il conflitto sociale nella comunità locale;
    • sperimentare processi per l’integrazione di cittadini e cittadine di Paesi Terzi.

    La prima parte del progetto prevede un percorso formativo di base, per rispondere all’esigenza di aggiornamento continuo degli operatori e delle operatrici dei servizi pubblici e di quelli in convenzione, inclusi i centri di accoglienza.
    Cresce infatti la domanda di interventi a favore della popolazione straniera residente e dei titolari di protezione internazionale e umanitaria, a seguito dei recenti flussi non programmati. Gli incontri affrontano il tema del fenomeno migratorio sotto gli aspetti sociologici, antropologici e giuridici, con la finalità di uniformare conoscenze e competenze e offrire servizi di qualità.

    Scarica il pdf calendario dei corsi (434 KB)

  • Prevenzione e contrasto delle discriminazioni
  • Progetto multiazione:
    • promozione dell’accesso ai servizi per l’integrazione;
    • promozione della partecipazione attiva dei migranti alla vita economica, sociale e culturale;
    • qualificazione del sistema scolastico, anche attraverso il contrasto alla dispersione scolastica.

Profughi e rifugiati

Piano regionale per l’accoglienza dei flussi non programmati

I cosiddetti “flussi non programmati” degli stranieri richiedenti asilo vanno considerati non più come emergenze, bensì come movimenti strutturali che richiedono un impegno istituzionale e della società civile a tutti i livelli.

Il Governo, le Regioni e gli Enti Locali hanno siglato, nel luglio 2014, un accordo sul “Piano nazionale per fronteggiare il flusso straordinario di cittadini extracomunitari, adulti, famiglie e minori stranieri non accompagnati” che pone le basi per interventi di tipo strutturale.

La Regione Piemonte, proprio in questa direzione, è impegnata nella governance locale attraverso la costante collaborazione con le Prefetture per:

  • la gestione dell’accoglienza
  • il reperimento di strutture
  • la sensibilizzazione dei territori in collaborazione con le amministrazioni locali per facilitare processi di inserimento sociale dei profughi.

Per saperne di più:
Piano Regionale per l'accoglienza dei flussi non programmati di cittadini extracomunitari 2014 - 2020

 

Accoglienza: il vademecum per gli operatori

La Regione Piemonte - Assessorato all'Immigrazione ha realizzato un vademecum per l’accoglienza ai profughi, che raggruppa tutte le informazioni necessarie per la gestione dell'accoglienza, il percorso giuridico, gli aspetti sanitari, l’attività di volontariato, la formazione e l’inserimento lavorativo dei richiedenti asilo.

Si tratta di uno strumento prezioso messo a disposizione di sindaci ed enti gestori dell'accoglienza dei profughi.

La Regione ha un ruolo di coordinamento che è facilitato dalla collaborazione che istituzioni e enti gestori hanno messo in campo. Obiettivo principale è costruire un'accoglienza strutturale in Piemonte combinando l'esigenza di rendere operativi entrambi i due Centri regionali di prima accoglienza di Castello di Annone e Settimo Torinese con un sistema di accoglienza diffuso su tutto il territorio, mediante progetti gestiti direttamente dalle amministrazioni comunali

 

Minori non accompagnati

I numeri parlano chiaro: circa 13.000 minori non accompagnati sono ospitati nel sistema di accoglienza italiano: è questa la vera emergenza che un Paese civile deve affrontare con un percorso di accoglienza, evitando il pericolo di perdere le loro tracce, per evitare il pericolo molto concreto che siano intercettati dalla criminalità organizzata.

Nel maggio 2016, le Regioni hanno definito un Piano per la prima accoglienza e le linee guida per la seconda accoglienza dei minori stranieri non accompagnati. Prevede due fasi di

  • prima accoglienza
    gestita da strutture diffuse sul territorio nazionale con fondi finanziati dal Ministero dell’Interno sul fondo FAMI e consente la presa in carico del minore dal momento in cui arriva in Italia per un massimo di 60 giorni.
  • seconda accoglienza
    gestita in strutture della rete SPRAR (Sistema di Protezione Richiedenti Asilo e Rifugiati) dedicate appositamente ai minori non accompagnati o mediante lo strumento dell’affido.

In questa direzione, la Regione Piemonte ha recentemente approvato, con DGR….. i Requisiti minimi per la seconda accoglienza dei minori

Tratta

La tratta è sfruttamento in stato di schiavitù, ovvero esercitato con coercizione e abuso di autorità (uso o minaccia dell'uso della forza, rapimento, minacce, frode, inganno, ecc.) e, nel caso in cui la vittima sia un minore, anche in assenza di coercizione.
Si manifesta attraverso diverse modalità: in larga misura con finalità sessuale (prostituzione), ma anche per motivi di lavoro o servizi forzati (accattonaggio, schiavitù o pratiche simili, servitù, sfruttamento di attività illecite, prelievo di organi), pertanto rappresenta una grave manifestazione di mercificazione e sopraffazione della dignità della persona che colpisce in particolare gruppi vulnerabili come donne e minori.

A livello nazionale, il Dipartimento per le Pari Opportunità coordina gli interventi di prevenzione, tutela e contrasto della tratta, fondate su un approccio multidisciplinare integrato che pone particolare attenzione all’assistenza e alla reintegrazione sociale delle vittime.

Progetto "Piemonte in rete contro la tratta"

La Regione Piemonte, a partire dal 2008 è capofila del progetto “Piemonte in rete contro la Tratta”, co-finanziato dal Dipartimento per le Pari Opportunità.

Obiettivi del progetto :

  • fuoriuscita delle vittime dalla condizione di sfruttamento mediante l’attivazione di programmi di emersione, accoglienza, assistenza sanitaria-psicologica e legale.
  • favorire l’inserimento socio-lavorativo della vittima attraverso la regolarizzazione della presenza sul territorio nazionale
  • costruzione di un percorso di formazione linguistica, culturale e lavorativa per l’acquisizione dell’autonomia economica e abitativa .

Per saperne di più

 

Bando tratta

Bando regionale finalizzato alla realizzazione di progetti di inclusione attiva per il contrasto al grave sfruttamento e alla tratta degli esseri umani

  pdf Faq (38 KB)

Nomadi

In attuazione della Strategia nazionale, la Regione Piemonte ha istituito il Tavolo Regionale per l’inclusione e l’integrazione sociale delle popolazioni Rom, Sinti e Camminanti.

Prevede la partecipazione dei rappresentanti delle amministrazioni periferiche statali, dell’insieme degli enti locali a partire da quelli più direttamente interessati, unitamente al coinvolgimento delle associazioni e degli enti della società civile impegnati nella tutela delle comunità Rom, Sinti e Caminanti con lo scopo di assicurare l’attuazione della Strategia nazionale a livello territoriale, attraverso la predisposizione di Piani locali e azioni di informazione, sensibilizzazione, monitoraggio e valutazione.

Per saperne di più