Contro le discriminazioni

Con l’approvazione della L.R n. 5 del 23 marzo 2016 "Norme di attuazione del divieto di ogni forma di discriminazione e della parità di trattamento nelle materie di competenza regionale" la Regione Piemonte si è dotata di una legge quadro che fissa le norme generali dell’argomento. Come previsto dall’articolo 18, entro sei mesi verranno emanati i regolamenti attuativi, che renderanno operativi i principi generali ispiratori della legge.

La legge, composta da 19 articoli, fissa alcuni criteri generali che si riferiscono alla parità di trattamento tra le persone e al divieto di ogni forma di discriminazione, in ambiti molto ampi: salute, prestazioni sanitarie, politiche sociali, diritto alla casa, formazione professionale, istruzione, lavoro, attività sportive, ricreative, culturali, trasporti, comunicazione, parità di accesso alle cariche elettive.

Viene inoltre creato il Fondo regionale per le vittime di discriminazione, con un primo stanziamento di 100 mila euro annui. Il Piemonte diventa così la prima Regione italiana a istituire un fondo per le vittime di discriminazione.

I punti principali

La Legge regionale, oltre a fornire una serie di definizioni utili per l’attività antidiscriminatoria, individua alcuni strumenti fondamentali per l’applicazione della stessa, tra cui:

  • il Centro regionale contro le discriminazioni in Piemonte;
  • la Rete regionale contro le discriminazioni in Piemonte;
  • il Piano triennale contro le discriminazioni;
  • il Fondo di solidarietà per la tutela giurisdizionale delle vittime di discriminazioni;

La stessa Legge:

  • definisce le nuove competenze del Corecom, Difensore Civico e Garante dei Detenuti in materia antidiscriminatoria;
  • definisce le aree prioritarie nelle quale intervenire:
    • a) salute, prestazioni sanitarie e politiche sociali;
    • b) diritto alla casa;
    • c) formazione professionale e istruzione;
    • d) politiche del lavoro, promozione dell’imprenditorialità e responsabilità sociale delle imprese;
    • e) attività culturali, turistiche, sportive, ricreative e commerciali;
    • f) formazione e organizzazione del personale regionale;
    • g) comunicazione;
    • h) trasporti e mobilità.
  • prevede le azioni positive per il superamento di situazioni discriminatorie;
  • si occupa sia di prevenzione che di contrasto alle azioni discriminatorie e contrarie al principio di parità di trattamento.

PROGETTO FAMI “CONTRO LE DISCRIMINAZIONI”

Per sviluppare una politica comune in materia di asilo e immigrazione, l’Unione europea, con Regolamento n. 516/2014, ha istituito il Fondo Asilo, Migrazione, Integrazione (FAMI) che razionalizza e unifica i diversi fondi dedicati alle tematiche migratorie della precedente programmazione europea.

Il Progetto “Piemonte contro le discriminazioni”, di cui è titolare la Regione Piemonte in partenariato con IRES Piemonte, En.AIP Piemonte, Fondazione Casa di Carità Arti e Mestieri e UISP - Comitato di Torino, è finanziato dal Ministero dell’Interno con risorse del FAMI, 2014-2020.

Il Progetto ha come obiettivo generale la promozione della parità di trattamento e la prevenzione delle discriminazioni razziali nei confronti dei cittadini e delle cittadine dei Paesi Terzi. Si inserisce nel quadro più generale di attività di promozione dei diritti e lotta contro le discriminazioni portate avanti dalla Regione in collaborazione con soggetti pubblici e privati anche per dare concreta attuazione alla Legge Regionale 5/2016 "Norme di attuazione del divieto di ogni forma di discriminazione e della parità di trattamento nelle materie di competenza regionale".

AZIONI

Le azioni progettuali, che si sviluppano nel periodo novembre 2016 – marzo 2018, prevedono:

- la costruzione e la governance della Rete regionale e delle Reti territoriali contro le    discriminazioni;

- la sensibilizzazione e informazione rivolta ai cittadini e alle cittadine dei Paesi Terzi;

- la formazione indirizzata ad operatori e operatrici della pubblica amministrazione;

-  la sensibilizzazione e comunicazione destinata a target specifici e alla cittadinanza.

LABORATORI: DALLE DISCRIMINAZIONI AI DIRITTI

I laboratori di aggiornamento sulla promozione di una cultura di prevenzione e contrasto delle discriminazioni sono rivolti a operatrici e operatori pubblici che entrano in contatto con cittadine e cittadini stranieri. Può parteciparvi esclusivamente il personale delle pubbliche amministrazioni piemontesi e quello di soggetti privati che gestiscono servizi pubblici in convenzione con una pubblica amministrazione piemontese.

Ciascun laboratorio ha una durata complessiva di 3 ore, di cui le prime due di informazione e l’ultima di consulenza su casistiche presentate dai/dalle partecipanti. Durante gli incontri, verranno analizzati e proposti esempi concreti sui temi trattati.
L’attività viene erogata su tutto il territorio piemontese da Fondazione Casa di Carità Arti e Mestieri e da En.A.I.P. Piemonte (partner del progetto).

Sono attivati gratuitamente al raggiungimento di almeno 8 iscritti. Le iscrizioni non potranno superare la capienza massima delle sedi formative individuate nei territori. In caso di superamento della capienza, verrà data priorità all’ordine temporale delle prenotazioni e a chi non abbia partecipato a precedenti laboratori.

Modalità di iscrizione

E’ possibile iscriversi a uno o più laboratori, compilando la scheda on-line disponibile all’indirizzo: http://bit.ly/2mVZohw
Al termine della procedura di iscrizione, ogni partecipante riceverà un’e-mail di riepilogo, con il link per apportare eventuali modifiche.
E’ possibile iscriversi e/o modificare la propria iscrizione fino a 10 giorni prima della data di inizio di ogni laboratorio. Qualche giorno prima, la segreteria organizzativa richiederà al partecipante la conferma della propria iscrizione.
L’attestato di partecipazione verrà rilasciato soltanto al termine del ciclo di incontri (indicativamente, fine novembre 2017), previa compilazione di un breve questionario finale.

Calendario incontri

Contatti

Per ulteriori informazioni, contattare la segreteria organizzativa ai seguenti recapiti:
e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
telefono 011 2179875 lunedì - martedì - mercoledì: 9 - 13; venerdì: 9 - 17
telefono 011 2212615 martedì: 13.30 - 16.30; giovedì: 9 - 13 / 13.30 - 16.30

Patrocinio legale

Tutte le vittime di discriminazioni, comprese le associazioni che intendono avviare procedimenti per discriminazioni collettive, possono accedere al Fondo di solidarietà per la tutela giurisdizionale delle vittime di discriminazione, creato ai sensi dell'art. 16 della Legge regionale n. 5/2016. Posso essere coperte dal Fondo tutti i procedimenti che si riferiscono a fatti consumati in Piemonte a partire dalla entrata in vigore della Legge regionale citata.

A chi è rivolto

  • al Fondo possono accedere tutte le persone di qualsiasi età, residenti e/o domiciliate in Piemonte, e le associazioni di rappresentanza in caso di procedimenti per discriminazioni collettive;
  • con un reddito non superiore a otto volte quanto previsto dalla normativa nazionale in materia di patrocinio a spese dello Stato
  • possono accedere alla copertura delle spese stragiudiziali anche le persone che usufruiscono del gratuito patrocinio a spese dello Stato, la cui normativa nazionale non prevede la copertura di tali spese.

Istruzioni per l’accesso al fondo

Il Fondo copre le spese di assistenza legale nell’ipotesi in cui il patrocinio legale sia svolto da avvocati regolarmente iscritti nell’elenco previsto dalla Convenzione tra la Regione Piemonte e i Consigli degli Ordini degli Avvocati del Piemonte. Presso ciascun Ordine degli Avvocati piemontesi è stato istituito un elenco di avvocati accreditati o stanno per essere istituiti elenchi provvisori.

Dal 1 dicembre 2017 tutte le domande devono essere presentate direttamente alla Regione Piemonte.

Per scaricare moduli e ottenere ulteriori informazioni accedi qui

Per informazioni
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