Contro la violenza di genere

Con l’approvazione della L.R n. 4 del 24 febbraio 2016 "Interventi di prevenzione e contrasto della violenza di genere e per il sostegno alle donne vittime di violenza e ai loro figli" , la Regione Piemonte si dimostra in grado di offrire risposte e di mettere in campo interventi a sostegno delle donne vittime di violenza e dei loro figli.

Risulta in questa fase indispensabile il coinvolgimento delle Organizzazioni di donne impegnate da anni con la propria competenza, esperienza, capacità di ascolto e relazione per gestire servizi che unifichino, e rilancino in rete, l'azione di prevenzione e contrasto della violenza.

Regolamento attuativo L.r 4/2016

Obiettivi della legge

La L.r 4/2016 si propone di :

  • ampliare l’ambito degli interventi prevedendo anche :
    • l’inserimento/reinserimento socio-lavorativo delle donne vittime di violenza,
    • la sperimentazione di interventi per gli autori della violenza,
    • la formazione degli operatori dei servizi,
    • sensibilizzazione e prevenzione del fenomeno nell’ambito del lavoro, del sistema scolastico, educativo e del tempo libero,
    • una costante e specifica attenzione anche alla presenza di eventuali minori vittime di violenza assistita.
  • uniformare il quadro delle disposizioni regionali, in modo unitario ed integrato, concentrando in un’unica legge tutte le disposizioni già contenute nella LR 11/2008 istitutiva del Fondo di solidarietà per il patrocinio legale alle donne vittime di violenza e maltrattamenti e nella LR 16/2009 istitutiva dei centri antiviolenza con case rifugio.

  pdf SCHEDA DI SINTESI (28 KB)

Il codice rosa

La Regione Piemonte ha creato una rete sanitaria strettamente connessa con gli altri servizi chiamati alla presa in carico delle vittime di violenza, e con le associazioni di volontariato.

La rete comprende i servizi dell'emergenza territoriale 118 e, a livello ospedaliero, il DEA di I e II livello, oltre ai servizi dell'assistenza sanitaria di base costituita da medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, personale della continuità assistenziale e personale che opera nei consultori o personale specializzato nel settore sanitario e che opera sul territorio.

La L.r 4/2016 ha previsto per la rete sanitaria l’esenzione dal ticket sanitario per le prestazioni conseguenti ad atti di violenza sessuale e domestica  e l'attribuzione del codice rosa quale codice aggiuntivo al codice di gravità.

In presenza di situazione di violenza, gli operatori sanitari del DEA di I e II livello  o il servizio di emergenza 118 attivano il codice rosa quale codice aggiuntivo al codice di gravità, visibile ai soli operatori sanitari, rendendo operativa una equipe multiprofessionale e avviando la presa in carico della vittima.

Approfondimenti

I Centri antiviolenza

Cosa sono

Sono punti di ascolto e luoghi di accoglienza e sostegno delle donne, e dei loro figli minorenni, che hanno subito violenza o che si trovano esposte alla minaccia di ogni forma di violenza, indipendentemente dal luogo di residenza.

Cosa fanno

  • offrono gratuitamente protezione sociale, percorsi di reinserimento ed interventi socio-sanitari
  • garantiscono funzionalità e sicurezza, sia per le donne accolte e i loro figli, sia per chi vi opera
  • operano in raccordo con gli enti gestori delle funzioni socio-assistenziali e gli organismi pubblici e privati che si occupano della violenza di genere, tramite la stipula di protocolli ed accordi operativi. I protocolli sono stipulati anche con associazioni esperte di violenza di genere nelle varie culture e di mutilazioni genitali femminili, al fine di garantire le donne di origine straniera e provenienti da altre culture.

Dove sono

E' possibile consultare la mappa dei centri antiviolenza del Piemonte

Il patrocinio legale gratuito

Tutte le donne vittime di violenza e maltrattamenti che intendano sporgere denuncia per un reato che sia stato consumato o tentato sul territorio piemontese - a partire dal 4 aprile 2008 - possono beneficiare del Fondo di solidarietà per il patrocinio legale alle donne vittime di violenza e maltrattamenti, istituito con Legge regionale n. 11 del 17 marzo 2008.

A chi è rivolto

  • al Fondo possono accedere tutte le donne di qualsiasi età, residenti e/o domiciliate in Piemonte
  • con un reddito non superiore a sei volte quanto previsto dalla normativa nazionale in materia di patrocinio a spese dello Stato e che abbiano subito violenza sessuale, maltrattamenti fisici e psicologici, fenomeni di persecuzione, abusi e minacce, molestie e ricatti a sfondo sessuale in tutti gli ambiti sociali, a partire da quello familiare
  • possono accedere alla copertura delle spese stragiudiziali anche le donne che usufruiscono del gratuito patrocinio a spese dello Stato, la cui normativa nazionale non prevede la copertura di tali spese.

Istruzioni per l’accesso al fondo

Il Fondo copre le spese di assistenza legale nell’ipotesi in cui il patrocinio legale sia svolto da avvocati regolarmente iscritti nell’elenco previsto dalla Convenzione tra la Regione Piemonte e i Consigli degli Ordini degli Avvocati del Piemonte.
Presso ciascun Ordine degli Avvocati piemontesi è stato istituito un elenco di avvocati accreditati

Numeri utili

1522 NON SEI SOLA

1522 NON SEI SOLA Il numero è attivo 24 ore su 24 per tutti i giorni dell'anno ed è accessibile dall'intero territorio nazionale gratuitamente, sia da rete fissa che mobile, con un'accoglienza disponibile nelle lingue italiano, inglese, francese, spagnolo e arabo.
Le operatrici telefoniche dedicate al servizio forniscono una prima risposta ai bisogni delle vittime di violenza di genere e stalking, offrendo informazioni utili e un orientamento verso i servizi socio-sanitari pubblici e privati presenti sul territorio nazionale.

Per saperne di più