Contro la violenza di genere

«Il contrasto e la prevenzione rispetto alla violenza di genere sono la priorità del mio Assessorato. Subito abbiamo messo in cantiere l’elaborazione di una normativa quadro, che potesse essere considerata di sistema e che è diventata la legge regionale 4/2016 “Interventi di prevenzione e contrasto della violenza di genere e per il sostegno alle donne vittime di violenza e ai loro figli”.

E’ in fase di conclusione il Piano di attuazione della legge, frutto di un lavoro partecipato e condiviso con tutti i soggetti che a diverso titolo si occupano di questo fenomeno, a partire dalla rete dei Centri Antiviolenza e delle operatrici e degli operatori sanitari.

Il nostro territorio ha la fortuna di avere una rete capillare di servizi e sportelli, in cui spesso operano anche molte volontarie, la cui qualità di intervento è garantita da un processo di formazione continua e accreditata. Tante le progettualità in campo, che vanno oltre il primo intervento durante la situazione di emergenza. L'obiettivo è anche quello di occuparsi dell’autonomia abitativa e lavorativa della donna, spesso in presenza di figli minori.

Lavoriamo per far emergere il sommerso delle tante violenze, e non solo fisiche, favorendo la comunicazione, la conoscenza dei Centri Antiviolenza, il far sapere da che parte stanno tutte le istituzioni, affinché, nella comunità, ciascuno si senta in dovere di fare la propria parte, non girandosi dall’altra parte davanti a situazioni di violenza che possono riguardare qualcuno a noi vicino.

Un altro aspetto fondamentale è la prevenzione culturale, la diffusione del rispetto reciproco fra i sessi, il superamento degli stereotipi, la promozione di progetti nelle scuole e più in generale nella società. Faremo un passo avanti decisivo se riusciremo a rendere normale la consapevolezza che questo fenomeno riguarda tutte e tutti, e che la strada per un suo superamento è possibile.»

Calendario appuntamenti dell'Assessora

  • Lunedì 20 novembre 2017
    ore 11.30 – presso la sede di Via Cavalcavia 11 a Chivasso (Torino) - Monica Cerutti, assessora ai Diritti e alle Pari opportunità visiterà il centro antiviolenza dell' Associazione Punto a Capo nell’ambito del tour del Lunedì nei centri antiviolenza
  • Martedì 21 novembre 2017
    ore 13.00 – presso la sala dei Presidenti a Palazzo Lascaris Via Alfieri 15 a Torino presenterà in conferenza stampa la raccolta fondi a favore del Centro Soccorso Violenza Sessuale (S.V.S) del presidio ospedaliero S. Anna, organizzata dall’associazione umanitaria Lions Club - sezione 108 IA nell’ambito delle iniziative del mese di novembre contro la violenza di genere.
  • Mercoledì 22 novembre 2017
    ore 11.30 - presso la Fondazione dell'Avvocatura torinese Fulvio Croce Via Santa Maria 1, Torino parteciperà alla conferenza stampa di presentazione delle nuove procedure di accesso ai Fondi per il Patrocinio legale dedicati alle vittime di violenza e maltrattamenti ed alle vittime di discriminazione.
    ore 16.00 - presso Ospedale Sant’Andrea, Corso Mario Abbiate 21 a Vercelli parteciperà all'inaugurazione ufficiale di un asilo aziendale, rivolto a bambini di età compresa tra i 13 mesi e i 6 anni, aperto recentemente in alcuni locali dell'ospedale Sant'Andrea di Vercelli. Il servizio è gestito dall'Agenzia di sviluppo sociale "Progetto Donna Più".
    ore 21.00 - presso il teatro "B. Alfieri" in via Savoia 50 Carignano assisterà alla proiezione del docufilm "Un altro me", programmata dalll'associazione Tra Me di Carignano, in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne.
  • Giovedì 23 novembre 2017
    ore 10.30 - presso la Sala multimediale in Corso Regina Margherita 174 a Torino parteciperà al convegno scientifico" Il ruolo del tecnico sanitario di radiologia nella realizzazione delle immagini radiologiche, nei casi di violenza sessuale e non, sulle donne e i/le minori", promosso da Unione Donne e dal Collegio TRSM.
    ore 12.00 - presso la Sala Viglione di Palazzo Lascaris, Via Alfieri 15 a Torino - L'assessora Monica Cerutti e il Presidente del Consiglio Mauro Laus presenteranno in conferenza stampa gli eventi organizzati dal Consiglio Regionale e dalla Regione Piemonte in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne
    ore 15.00 - presso la Sala INPS in Via XX Settembre 34 a Torino parteciperà al convegno "Congedo indennizzato per le vittime di violenza: facciamo il punto".
    ore 21.00 - presso la Biblioteca comunale in via Mazzini 27 a Susa (To) parteciperà all'incontro pubblico "La violenza: un problema di tutti", organizzato dall'associazione Svolta donna e con la presentazione del libro "La bella vita di Elide, l'albanese".
  • Venerdì 24 novembre 2017
    ore 9.00 - presso l'Aula Magna Dogliotti dell' Ospedale Molinette di Torino parteciperà alla presentazione del corso di infermieristica clinica del disagio psicologico "L'infermiere può essere artefice di cambiamento di fronte alla complessità della violenza?", organizzato dall'Università di Torino.
    ore 12.00 - presso il campus Luigi Einaudi di Lungo Dora Siena 100 a Torino parteciperà al Convegno "I CARE: Riconoscere e reagire alla violenza maschile contro le donne", organizzato da CUG Unito e Poli e da CIRSDe.
    ore 21.00 - presso il Museo Regionale dell'Emigrazione in Piazza Donatori di Sangue 1, a Frossasco parteciperà all'evento "Catene da spezzare. Una riflessione sulle violenze di genere in contesto migratorio".
  • Sabato 25 novembre 2017
    ore 9.00 - presso il Foro Boario in piazza Ferraro 10 a Incisa Scapaccino (AT) -parteciperà al convegno "Legami e connessioni sul tema della violenza di genere: riflessioni a partire dagli aspetti comunicativi a quelli della multiculturalità", organizzato da C.I.S.A Asti Sud.
    ore 16.30 - presso Piazza Boschiassi a Caselle Torinese parteciperà all'iniziativa "Liber* di Camminare", organizzata in occasione della giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne. L'evento è patrocinato dall'Assessorato alle Pari Opportunità di Caselle, in collaborazione con UISP Ciriè Settimo Chivasso.

Monica Cerutti
Assessora regionale ai Diritti e Pari Opportunità

 

 

Legge 4/2016 contro la violenza di genere

Con l’approvazione della L.R n. 4 del 24 febbraio 2016 "Interventi di prevenzione e contrasto della violenza di genere e per il sostegno alle donne vittime di violenza e ai loro figli" , la Regione Piemonte si dimostra in grado di offrire risposte e di mettere in campo interventi a sostegno delle donne vittime di violenza e dei loro figli.

Risulta in questa fase indispensabile il coinvolgimento delle Organizzazioni di donne impegnate da anni con la propria competenza, esperienza, capacità di ascolto e relazione per gestire servizi che unifichino, e rilancino in rete, l'azione di prevenzione e contrasto della violenza.

Regolamento attuativo L.r 4/2016

Obiettivi della legge

La L.r 4/2016 si propone di :

  • ampliare l’ambito degli interventi prevedendo anche :
    • l’inserimento/reinserimento socio-lavorativo delle donne vittime di violenza,
    • la sperimentazione di interventi per gli autori della violenza,
    • la formazione degli operatori dei servizi,
    • sensibilizzazione e prevenzione del fenomeno nell’ambito del lavoro, del sistema scolastico, educativo e del tempo libero,
    • una costante e specifica attenzione anche alla presenza di eventuali minori vittime di violenza assistita.
  • uniformare il quadro delle disposizioni regionali, in modo unitario ed integrato, concentrando in un’unica legge tutte le disposizioni già contenute nella LR 11/2008 istitutiva del Fondo di solidarietà per il patrocinio legale alle donne vittime di violenza e maltrattamenti e nella LR 16/2009 istitutiva dei centri antiviolenza con case rifugio.

  pdf SCHEDA DI SINTESI (28 KB)

Il codice rosa

La Regione Piemonte ha creato una rete sanitaria strettamente connessa con gli altri servizi chiamati alla presa in carico delle vittime di violenza, e con le associazioni di volontariato.

La rete comprende i servizi dell'emergenza territoriale 118 e, a livello ospedaliero, il DEA di I e II livello, oltre ai servizi dell'assistenza sanitaria di base costituita da medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, personale della continuità assistenziale e personale che opera nei consultori o personale specializzato nel settore sanitario e che opera sul territorio.

La L.r 4/2016 ha previsto per la rete sanitaria l’esenzione dal ticket sanitario per le prestazioni conseguenti ad atti di violenza sessuale e domestica  e l'attribuzione del codice rosa quale codice aggiuntivo al codice di gravità.

In presenza di situazione di violenza, gli operatori sanitari del DEA di I e II livello  o il servizio di emergenza 118 attivano il codice rosa quale codice aggiuntivo al codice di gravità, visibile ai soli operatori sanitari, rendendo operativa una equipe multiprofessionale e avviando la presa in carico della vittima.

Approfondimenti

I Centri antiviolenza

Cosa sono

Sono punti di ascolto e luoghi di accoglienza e sostegno delle donne, e dei loro figli minorenni, che hanno subito violenza o che si trovano esposte alla minaccia di ogni forma di violenza, indipendentemente dal luogo di residenza.

Cosa fanno

  • offrono gratuitamente protezione sociale, percorsi di reinserimento ed interventi socio-sanitari
  • garantiscono funzionalità e sicurezza, sia per le donne accolte e i loro figli, sia per chi vi opera
  • operano in raccordo con gli enti gestori delle funzioni socio-assistenziali e gli organismi pubblici e privati che si occupano della violenza di genere, tramite la stipula di protocolli ed accordi operativi. I protocolli sono stipulati anche con associazioni esperte di violenza di genere nelle varie culture e di mutilazioni genitali femminili, al fine di garantire le donne di origine straniera e provenienti da altre culture.

Dove sono

E' possibile consultare la mappa dei centri antiviolenza del Piemonte

Il patrocinio legale

Tutte le donne vittime di violenza e maltrattamenti che vogliono sporgere denuncia per un reato che sia stato consumato o tentato sul territorio piemontese - a partire dal 4 aprile 2008 - possono beneficiare del Fondo di solidarietà per il patrocinio legale alle donne vittime di violenza e maltrattamenti, istituito con Legge regionale n. 11 del 17 marzo 2008 e confermato con la L.r 4/2016, art.22.

A chi è rivolto

  • al Fondo possono accedere tutte le donne di qualsiasi età, residenti e/o domiciliate in Piemonte
  • con un reddito non superiore a otto volte quanto previsto dalla normativa nazionale in materia di patrocinio a spese dello Stato e che abbiano subito violenza sessuale, maltrattamenti fisici e psicologici, fenomeni di persecuzione, abusi e minacce, molestie e ricatti a sfondo sessuale in tutti gli ambiti sociali, a partire da quello familiare
  • possono accedere alla copertura delle spese stragiudiziali anche le donne che usufruiscono del gratuito patrocinio a spese dello Stato, la cui normativa nazionale non prevede la copertura di tali spese.

Istruzioni per l’accesso al fondo

Il Fondo copre le spese di assistenza legale nell’ipotesi in cui il patrocinio legale sia svolto solo da avvocati regolarmente iscritti nell’elenco previsto dalla Convenzione tra la Regione Piemonte e i Consigli degli Ordini degli Avvocati del Piemonte.
Presso ciascun Ordine degli Avvocati piemontesi è stato istituito un elenco di avvocati accredita

Dal 1 dicembre 2017 tutte le domande devono essere presentate direttamente alla Regione Piemonte , ai recapiti sotto indicati.

Per scaricare moduli e ottenere ulteriori in formazioni accedi qui.

Per informazioni
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Numeri utili

1522 NON SEI SOLA

1522 NON SEI SOLA Il numero è attivo 24 ore su 24 per tutti i giorni dell'anno ed è accessibile dall'intero territorio nazionale gratuitamente, sia da rete fissa che mobile, con un'accoglienza disponibile nelle lingue italiano, inglese, francese, spagnolo e arabo.
Le operatrici telefoniche dedicate al servizio forniscono una prima risposta ai bisogni delle vittime di violenza di genere e stalking, offrendo informazioni utili e un orientamento verso i servizi socio-sanitari pubblici e privati presenti sul territorio nazionale.

Per saperne di più

Attività realizzate

È un approccio di sistema quello che la Regione Piemonte ha voluto mettere in campo. Il primo passo compiuto è stato rafforzare la rete regionale dei 14 centri antiviolenza e delle 9 case rifugio presenti sul nostro territorio, sostenendola anche economicamente.

Solo nel 2017 per queste strutture sono stati stanziati circa 1.500.000 di euro così suddivisi: 817.547 a sostegno dell’attività dei centri antiviolenza e delle case rifugio già esistenti; 308.445 destinati a nuovi centri antiviolenza e a posti letto in situazione di emergenza; 335.352 per nuove case rifugio e l’eventuale attivazione di nuovi posti letto nelle case già esistenti.

La rete dei Centri Antiviolenza ha seguito 1921 donne nel 2016, 1209 nel primo semstre 2017; nelle case rifugio sono state accolte 77 donne nel 2016 e 43 nel primo semestre 2017.  pdf per saperne di più (104 KB)

A queste risorse deve essere aggiunto un ulteriore milione di euro che sarà utilizzato per la formazione del personale sanitario e sociale; l’inserimento lavorativo e l’autonomia abitativa delle donne vittime di violenza; l’elaborazione di una base dati unificata su questo fenomeno. Ma anche per la realizzazione di interventi e attività sperimentali nei confronti degli autori di violenza di genere.

Infine è necessario porre l'accento sul Fondo di solidarietà per il patrocinio legale alle donne vittime di violenza e maltrattamenti. Si tratta di uno strumento previsto dalla legge regionale contro la violenza sulle donne che si è dimostrato utile soprattutto per le donne che non possono accedere al gratuito patrocinio. Uno strumento unico nel panorama normativo italiano che può essere considerato come modello a livello nazionale.

Interventi, quelli messi in campo dalla Regione Piemonte, che vogliono agire su più aspetti del contrasto alla violenza sulle donne, nonché sulla prevenzione, proprio come previsto dal “Piano triennale degli interventi per contrastare la violenza di genere 2017-2019”.

Piano Triennale contro la violenza di genere

In attuazione dell’art. 23 della legge regionale  4/2016, il Piano Triennale è lo strumento di indirizzo che offre alle istituzioni e all’associazionismo piemontese un quadro di riferimento per le proprie attività.

Si pone l’obiettivo di consolidare l’utilizzo del metodo della programmazione concertata  con tutti i soggetti istituzionali e non,  già attivi e coinvolti nella prevenzione e negli interventi/azioni di contrasto al drammatico fenomeno della violenza di genere sul territorio regionale. Non ultimo per importanza, attraverso questo Piano si intende monitorare, prevenire, contrastare la violenza  di genere e sostenere le donne nonché tutte le altre persone offese  da atti di violenza.

Attraverso il Piano, nel contesto della programmazione regionale complessiva, vengono esplicitati  gli obiettivi da perseguire, le azioni necessarie, i criteri di realizzazione nonché i risultati attesi, per contrastare con fermezza  la violenza di genere. 

Il Piano prevede otto macro obiettivi da conseguire nel triennio di riferimento 2017-2019

  • Consolidamento della rete dei centri e degli sportelli antiviolenza e delle case rifugio nel territorio regionale e potenziamento e appropriatezza delle risposte di accoglienza dall’emergenza, alla casa rifugio, verso i percorsi di autonomia.
  • Sperimentazione di percorsi di sostegno all’inserimento/reinserimento socio-lavorativo.
  • Potenziamento e messa a sistema degli interventi di prevenzione dei fenomeni della tratta e della riduzione in schiavitù e degli interventi per la prevenzione e la diffusione di una corretta informazione sul fenomeno delle mutilazioni genitali femminili e del matrimonio forzato.
  • Sostegno alla formazione delle operatrici e degli operatori del sistema dei servizi antiviolenza
  • Sostegno e promozione di sperimentazioni di interventi per gli autori della violenza
  • Interventi a sostegno dei figli e delle figlie di vittime di femminicidio ed interventi a sostegno di minori vittime di violenza assistita
  • Promozione e diffusione dell’utilizzo del “Fondo di solidarietà per il patrocinio legale alle donne vittime di violenza e maltrattamenti”
  • Realizzazione del Piano di comunicazione per l’attuazione della legge regionale 4/2016

Piano d’azione straordinario contro la violenza sessuale

Oltre alla azioni in corso, la Regione Piemonte ha approvato un piano d’azione straordinario, con uno stanziamento complessivo di circa 934.000 euro per quattro tipologie di interventi :

  • formazione del personale sanitario e sociale
  • inserimento lavorativo
  • interventi di autonomia abitativa
  • implementazione del sistema informativo

Criteri per l'accesso ai finanziamenti

Attività sperimentali nei confronti degli autori di violenza di genere

Quello degli autori di violenza è un tema che deve essere necessariamente affrontato perché costituisce l'altra faccia della medaglia. Il contrasto alla violenza di genere non avrà mai veri risultati se non viene incentivata anche una presa di coscienza nella componente maschile che si è macchiata di violenza nei confronti delle donne, ma anche in quella sana che può essere attore rilevante nella diffusione della cultura del rispetto e della parità

L’obiettivo, fermo restando che la presa in carico degli autori di violenza non dovrà comunque costituire un’alternativa alle procedure giudiziarie nei casi di reati, è molteplice e si muove su quattro linee operative:

  • sviluppo del confronto e dell'analisi critica delle diverse metodologie adottate;
  • ampliamento delle sperimentazioni di trattamento degli autori di violenza di genere, anche ai fini di acquisire indicazioni per il monitoraggio, la valutazione e l'implementazione delle azioni stesse;
  • promozione della condivisione di buone pratiche e sensibilizzazione sul tema;
  • promozione dello sviluppo di percorsi formativi per l'aggiornamento degli operatori coinvolti e l'analisi di metodologie e risultati

Bando regionale per la realizzazione di interventi e attività sperimentali di sostegno psicologico, psicoterapeutico, psicoeducativo per l’annullamento di comportamenti violenti.

Campagna "La violenza nega l'esistenza"

  pdf Le azioni concrete della Legge regionale 4/2016 (666 KB)

  pdf La Regione sostiene i Centri antiviolenza (762 KB)

  pdf Il numero di pubblica utilità 1522 (616 KB)