Commissione regionale pari opportunità

Composizione

La Commissione Regionale Pari Opportunità è stata eletta il 15 giugno 2015. L'attuale ufficio di presidenza, che ha durata biennale, è stato eletto il 9 gennaio 2018. 
Componenti

  • Maria Peano (presidente)
  • Paola Berzano (vice presidente)
  • Patrizia Alessi (vice presidente)
  • Monica Cat Genova (in sostituzione di Maria Cristina Terrenati)
  • Elena Chinaglia
  • Teresa Cianciotta
  • Marialuisa Ida Dall'Armi
  • Elena Ferro
  • Giovanna Guercio
  • Giuliana Manica
  • Sonia Martino
  • Giovanna Massaro (in sostituzione di Francesca Ricca)
  • Irene Angela Molina
  • Suad Omar Sheikh Esahaq
  • Laura Onofri
  • Marcella Risso
  • Carlotta Sartorio
  • Maria Grazia Sonego

Cosa fa

La Commissione Regionale per la realizzazione delle Pari Opportunità tra uomo e donna della Regione Piemonte, istituita dalla Regione Piemonte con legge regionale 12 novembre 1986 n° 46 ha come finalità quella di rimuovere gli ostacoli che costituiscono discriminazione diretta e indiretta nei confronti delle donne e per l’effettiva attuazione dei principi di uguaglianza e di parità sanciti dalla Costituzione e dallo Statuto.
Organismo autonomo, indispensabile per l’attività Istituzionale della Regione Piemonte, è inquadrata nel vigente Statuto tra gli Istituti di garanzia.
Si raccorda con l’Assessorato Regionale alle Pari Opportunità e, per le tematiche affini, con la Consigliera di Parità Regionale e con l'Assessorato all'Istruzione, Lavoro, Formazione Professionale.

Opera a mezzo del Settore politiche per le famiglie, giovani e migranti, pari opportunità e diritti della Direzione Regionale Coesione Sociale.

ATTIVITA’

Le linee di intervento su cui la Commissione opera sono, principalmente: salute, lavoro, rapporti con la rete degli organismi di parità, violenza di genere, ricerca e analisi per proposte legislative; donne migranti.

Concorso Io e il cibo

La Commissione promuove diverse iniziative rivolte in modo particolare ai giovanissimi. "Io e il cibo" è il contest fotografico dedicato ai ragazzi/e di età compresa tra i 14 e i 16 anni. Dal 20 gennaio al 28 febbraio 2018, sul sito web www.ioeilcibocontest.net i giovani interessati possono caricare gli scatti fotografici che simboleggiano il loro rapporto e la loro idea di cibo (inteso in senso ampio come alimento, elemento di socialità ma anche come problema), accompagnandoli da una breve descrizione e dalle motivazioni che hanno portato a realizzarli, secondo la tecnica del cosiddetto Photovoice. Una commissione esaminatrice di esperti valuterà il materiale, sulla base della qualità e originalità delle immagini, e individuerà i vincitori che saranno premiati nel corso di un evento regionale, in programma in primavera e dedicato al tema della prevenzione dei disturbi del comportamento alimentare. Un’occasione, per i giovani, di confrontarsi sul fenomeno con gli esperti della materia, dando voce alle loro richieste e bisogni. Il concorso è indirizzato agli studenti del biennio delle scuole superiori e delle agenzie formative piemontesi che, grazie alla collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale, diffonderanno l’iniziativa, promossa anche attraverso i canali social Facebook e Instagram.

Materiali utili

Progetti in corso

  • Più donne per i cda e le posizioni apicali
    Una banca dati regionale per valorizzare le candidature femminili, accompagnare le donne nelle carriere e agevolare il loro percorso verso le posizioni apicali. Sono alcuni obiettivi del progetto Più donne per i Cda, nato dopo l’approvazione della Legge Golfo-Mosca, per rendere accessibili e visibili i profili delle donne e per informare tempestivamente le iscritte, riguardo il rinnovo dei CdA delle società quotate e delle partecipate pubbliche.
    Il progetto è sostenuto da un Tavolo di Lavoro permanente composto dalle Consigliere di Parità regionali, dalla Commissione regionale Pari Opportunità, Città di Torino, Università degli Studi di Torino CIRSDE, Federmanager Torino con il Gruppo Minerva,  AIDDA, Soroptimist International d’Italia Club di Cuneo, Consiglio Ordine degli Avvocati di Torino, Consiglio Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti contabili Ivrea, Pinerolo, Torino e Ordine dei Consulenti del Lavoro di Torino.
    Protocollo d’Intesa

    AZIONI
    Monitoraggio dei CDA e dei collegi sindacali in scadenza e rilevazione dei criteri di selezione
    Raccolta e analisi dei curricola di donne interessate a investire professionalmente in un’esperienza di direzione d’impresa
    Organizzazione e realizzazione di cicli informativi, finalizzati a rinforzare le competenze, analizzare le criticità e gli aspetti positivi legati al posizionamento apicale nelle organizzazioni
    Azioni di sensibilizzazione
    Scheda del Progetto

    ISCRIZIONE ALLA BANCA DATI
    REQUISITI MINIMI
    residenza e domicilio in Piemonte
    diploma di scuola secondaria superiore e almeno sei anni di esperienza lavorativa specifica in uno degli ambiti di competenza
    laurea e almeno tre anni di esperienza lavorativa specifica in uno degli ambiti di competenza
    per la candidatura nei collegi sindacali è necessaria l’iscrizione al Registro Revisori.
    Scheda iscrizione
    Modulo privacy

  • Democrazia paritaria
    La Costituzione italiana, con l’articolo 3, garantisce l'effettiva eguaglianza tra i cittadini e le cittadine e, con l’articolo 51, promuove azioni positive per l’accesso agli uffici pubblici e alle cariche elettive.
    La legge n. 215 del 2012 promuove il riequilibrio delle rappresentanze di genere nei consigli e nelle giunte degli enti locali e nei consigli regionali, e garantisce pari opportunità nella composizione delle commissioni di concorso nelle pubbliche amministrazioni. La legge n. 46 del 2014 sancisce, con norma ordinaria, l'equilibrio di genere nella composizione delle giunte.
    La Commissione Regionale Pari Opportunità ha avviato una serie di incontri con i Prefetti del Piemonte, per ribadire la necessità di adeguare gli statuti degli enti locali e di rispettare l’equilibrio di genere nella composizione delle giunte locali. Molti sono i comuni piemontesi che non hanno adeguato il proprio statuto alle disposizioni legislative vigenti sulla garanzia della parità di genere, mentre alcuni non hanno rispettato un’equa rappresentanza nella composizione della giunta. La Commissione sta incontrando i Prefetti per sensibilizzarli sulla situazione, anche in vista dei prossimi appuntamenti elettorali.
    La Regione Piemonte lo scorso 19 febbraio ha sottoscritto la Carta Europea per l’uguaglianza e la parità delle donne e degli uomini nella vita locale, elaborata dal Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa e dai suoi partner: fra i principi fondanti, vi è “la partecipazione equilibrata delle donne e degli uomini alle decisioni, condicio sine qua non della società democratica". E' richiesto alle autorità locali e regionali di “adottare tutte le strategie appropriate per promuovere una rappresentanza e una partecipazione equilibrata delle donne e degli uomini in tutti gli ambiti delle decisioni”.

    La Commissione regionale pari opportunità del Piemonte ha partecipato a un’audizione presso la Conferenza dei Capigruppo Consiliari del Consiglio Regionale, appositamente convocata su richiesta della Commissione medesima allo scopo di presentare la mozione approvata sul tema della legge elettorale regionale.

    L’attuale legislatura regionale sta volgendo al termine e ancora non è stato avviato in Consiglio regionale il dibattito sulle proposte di modifica alla attuale legge regionale elettorale, nonostante la legge 20/2016 preveda l’inserimento della doppia preferenza nei sistemi elettorali regionali che prevedono le preferenze per garantire il riequilibrio di genere.

    Anche la Carta Europea per l’uguaglianza e la parità delle donne e degli uomini nella vita locale, elaborata dal Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa e dai suoi partner e sottoscritta anche dalla nostra Regione il 19 febbraio di quest’anno, ha evidenziato che, fra i principi fondanti della Carta “La partecipazione equilibrata delle donne e degli uomini alle decisioni è una “condicio sine qua non” della società democratica e che per attuarlo è richiesto alle autorità locali e regionali di “prendere tutte le misure e adottare tutte le strategie appropriate per promuovere una rappresentanza e una partecipazione equilibrata delle donne e degli uomini in tutti gli ambiti delle decisioni”.

    La maggior parte delle Regioni italiane hanno adeguato il sistema elettorale per garantire l’attuazione del principio Costituzionale di cui sopra, così come sistemi di riequilibrio del genere meno rappresentato sono stati inseriti nel sistema elettorale nazionale e in quello dei Comuni.

    La Commissione ha segnalato le conseguenze negative derivanti dal mancato adeguamento della legge elettorale, sia in termini di perdurante violazione da parte della Regione Piemonte di principi sovraordinati di rango costituzionale e statutario, sia in termini di concreto rischio di invalidità delle prossime elezioni regionali svolte sulla base di una legislazione elettorale non più in linea, ed anzi, in aperto contrasto con i suddetti principi.

    Infine la Commissione ha rivolto un appello affinché il Consiglio regionale renda compiuto il sistema elettorale piemontese, ribadendo che si tratta di un’emergenza democratica e che vada trattata come tale.


    INFORMAZIONI E CONTATTI
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  • Panchine rosse. Contro la violenza sulle donne
    L’iniziativa è stata lanciata dalla Circoscrizione 6 della città di Torino, in collaborazione con il writer Karim Cherif. La panchina verniciata di rosso, con due occhi che osservano e una frase in bianco, è un oggetto dell’arredo urbano, ben visibile in ogni città, muto testimone della violenza subita da tante donne.
    La Commissione è intenta a coinvolgere i sindaci di tutti i Comuni del Piemonte per arrivare ad avere una panchina rossa in ogni giardino, dotata di targhetta metallica con il numero verde nazionale per le emergenze (violenza e stalking, 1522) e l’indicazione del presidio locale più vicino cui rivolgersi. Ogni panchina rossa diventa così anche veicolo di utili informazioni.

  • Progetto donne – malattia -recupero
    Sperimentazione regionale dedicata alle donne operate di tumore al seno
    E’ stata firmata il 13 aprile 2016 la Convenzione tra la Commissione regionale Pari opportunità e la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori – sezione provinciale di Asti, per la diffusione sul territorio regionale del progetto dedicato alle donne operate di tumore al seno.
    IL CONTESTO
    Grazie a screening e terapie avanzate, il tasso di mortalità per tumore al seno si è ridotto, ma il carcinoma della mammella resta il più grande nemico del genere femminile. Ogni anno sono diagnosticati 45.000 nuovi casi, con incremento soprattutto tra le giovani donne in età compresa tra i 25 e i 50 anni.
    OBIETTIVI
    Il progetto intende accompagnare le donne piemontesi nella lotta contro il tumore al seno con un approccio complessivo, occupandosi cioè di:
    • promuovere la diffusione della cultura della prevenzione adottando corretti stili di vita in tutte le fasce d’età;
    • erogare un servizio di informazione e aiuto alla donna colpita da tumore ed alla sua famiglia relativamente ai diritti che tutelano la malata oncologica;
    • offrire una forma originale di supporto psicologico per affrontare meglio la malattia ed agevolare il percorso di guarigione;
    • accompagnare la donna al reinserimento lavorativo.
    AZIONI
    Il progetto è articolato in tre tappe successive, che costituiscono un percorso completo di recupero psico-fisico della donna
    • RASSEGNA CINEMATOGRAFICA
      Proiezione di cinque titoli di lungometraggi aderenti al tema della disabilità oncologica femminile, da programmarsi a cadenza settimanale e a ingresso gratuito, preceduti da una presentazione e seguiti da un dibattito aperto al pubblico, con la presenza di una psico-oncologa. I lungometraggi conterrebbero storie di ordinaria difficoltà, di disagio fisico, psicologico e affettivo, illuminate però da una sorprendente capacità di recupero individuale e di rigenerazione interiore, a dimostrazione di come sia possibile ricominciare a vivere, nonostante l’iniziale aggressione della malattia.
    • LIBRETTO INFORMATIVO PER IL SUPPORTO DELLA MALATA ONCOLOGICA.
      Accanto al disagio fisico e psicologico, si presentano anche difficoltà legate alla mancanza di conoscenza dei propri diritti in ambito sanitario e lavorativo. Sarà realizzata una vera e propria guida alla conoscenza dei diritti e dei servizi, come strumento efficace a sostenere la donna e la sua famiglia, con l’obiettivo di ottenere un effettivo reinserimento nel contesto socio-lavorativo, evitandole indesiderate e scomode posizioni “passive” e di opprimente assistenzialismo.
    • LIBRETTO INFORMATIVO SULLO STILE DI VITA RACCOMANDATO
      Tappa fondamentale del percorso di recupero psico-fisico è l’acquisizione della consapevolezza che, per combattere le patologie tumorali e le possibili recidive, occorre migliorare il funzionamento del proprio sistema immunitario, spesso logorato dalle terapie invasive e dallo stress psicologico, adottando uno stile di vita corretto e salutare che comprenda un’alimentazione naturale e “preventiva” e un adeguato esercizio fisico.
      Sarà pubblicata anche una sezione dedicata alle ricette per la prevenzione, con l’introduzione di nuovi piatti e di una raccolta di ricette dedicate all’alimentazione nell’età infantile, per offrire una guida alle neomamme su una corretta alimentazione dei loro figli fin dai primi anni di vita.
    Per saperne di più

  • Ricerca sui "Divari retributivi"
    La Regione ha promosso e sostenuto una ricerca sulle differenze di retribuzione tra uomo e donna. Ne è scaturito un ricco manuale, curato da Monica Andriolo e Antonella Perosino, con la supervisione di Alberta Pasquero, che affronta il tema del gender pay gap da svariati punti di vista.
    La differenza di retribuzione non pare soltanto conseguenza della crisi economico sociale degli ultimi anni, ma sembra avere radici più lontane, in un’organizzazione del lavoro e in aspetti socio-culturali che penalizzano le donne anche sotto l’aspetto del trattamento economico.
    Il volumetto contiene un’attenta analisi delle normative che, a partire dal Trattato di Roma del 1957 (istitutivo della Comunità Economica Europea) hanno posto le basi giuridiche per il superamento (sancito in Italia dalla Costituzione) del divario retributivo di genere.
    Non mancano le proposte e le ipotesi per la realizzazione della completa parità uomo – donna nel mondo del lavoro.
    pdf Ricerca sui divari retributivi (7.16 MB)

Contatti

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