Il P.A.I. (Piano Stralcio per l'Assetto Idrogeologico del bacino del Po) è lo strumento giuridico che disciplina le azioni riguardanti la difesa idrogeologica del territorio e della rete idrografica del bacino del Po, attraverso l'individuazione delle linee generali di assetto idraulico ed idrogeologico.
È stato approvato con DPCM del 24 maggio 2001 e pubblicato su Gazzetta Ufficiale n. 183 dell'8/8/2001.

Il PAI inizia un processo di pianificazione in quanto sollecita la verifica del "quadro dei dissesti" attraverso gli strumenti di pianificazione territoriale e urbanistica che possono verificare alla scala adeguata le effettive situazioni di dissesto e di rischio idraulico ed idrogeologico. Il PAI si può ritenere un piano-processo sia in termini di coinvolgimento di più enti e di più livelli di pianificazione al processo di aggiornamento del quadro del dissesto, sia in termini di tempi di attuazione.

All'ottobre 2016 i Comuni che hanno adeguato il prorpio strumento urbanistico al PAI sono il 67% (806 su 1206)

Fasi di aggiornamento

Piani Territoriali di Coordinamento Provinciale

La legge 124/90 prevede che il piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP) possa avere anche contenuti relativi alle linee di intervento per la sistemazione idrica, idrogeologica ed idraulico - forestale e in genere per il consolidamento del suolo e la regimazione delle acque. Il decreto legislativo Bassanini conferma questo concetto , ripreso dalla l.r. 44/00, assegnando al PTCP "il valore e gli effetti dei piani di tutela nel settore (.) della tutela dell'ambiente, delle acque e della difesa del suolo, sempreché la definizione delle relative disposizioni avvenga nella forma di intesa fra la Provincia e le amministrazioni, anche statali, competenti". I risultati derivanti dagli approfondimenti effettuati dalle Province danno origine all'individuazione di nuove fasce fluviali o di nuovi dissesti lungo le aste minori o di versante, di diversi livelli di pericolosità che, se individuati in condivisione con l'Autorità di Bacino e con la Regione, possono essere considerati di maggior approfondimento e dettaglio rispetto al Piano Stralcio per l'Assetto Idrogeologico (P.A.I.) e pertanto utili per addivenire all'Intesa.

L'Intesa può riguardare porzioni territoriali o stralci del PTCP, una volta che questo sia approvato secondo le procedure definite dalla L.R. 5677 e s.m.i.

Gli Accordi preliminari, il cui Schema è stato approvato dalla Giunta regionale con DGR n. 40-2043 del 23 gennaio 2006, sono stati siglati da Autorità di bacino del Po, Regione Piemonte e tutte le Province Piemontesi il 24 marzo 2006 a Pollenzo (Bra) a conclusione delle due giornate di lavoro sul tema "Una nuova strategia per il governo del territorio, delle acque e dei suoli" (cfr atti nell'"archivio eventi" della home del sito).

Gli Accordi preliminari costituiscono il primo passo per il raggiungimento delle Intese.

ProvinciaPiano territorialeIntesa piano di bacinoNote
ALESSANDRIA Approvato con DCR n. 223-5714 del 19.2.02   La Provincia non intende proseguire l'attività del ta-volo tecnico, ma richiede l'adozione da parte della AdB di una variante del Pai. In consiglio regionale è stata portata una variante di adeguamento alle fasce fluviali sul fiume Scrivia.
ASTI Approvato con DCR 384-28589 del 5.10.04    
BIELLA Approvato con DCR n. 90-34130 del 17.10.06    
CUNEO Adottato con Dcp n. 52 del 5.09.05    
NOVARA Approvato con DCR 383-28587 del 5.10.04 Richiesta nomina referenti e apertura tavolo tecnico  
TORINO Approvato con DCR n. 291-26243 del 1.8.03    
VERBANO CUSIO OSSOLA La DCP di adozione è stata ritirata per rive-dere il PTCP    
VERCELLI Adottato con DCP n. 207 del 28.07.05   Il Ptp è stato adottato con Dcp n. 425 del 7.6.99, atto successivamente revocato con Dcp n. 86 del 28.3.00

Piani Regolatori Generali

La normativa del Piano Stralcio per l'Assetto Idrogeologico prevede che i Comuni, in sede di formazione e adozione degli strumenti urbanistici generali e loro varianti, sono tenuti a conformare le loro previsioni alle delimitazioni e alle relative disposizioni normative, sulla base di una verifica di compatibilità idraulica e idrogeologica delle previsioni contenute negli strumenti urbanistici vigenti con le condizioni presenti o potenziali rilevate anche nella cartografia del PAI.
In Regione Piemonte questo processo è stato regolato dalla D.G.R.64-7417 del 7.04.2014

Tabella di aggiornamento

La tabella rappresenta lo stato di aggiornamento delle varianti di adeguamento dei Piani regolatori al Piano per l'assetto idrogeologico (PAI) secondo le informazioni in possesso del Settore Pianificazione Difesa del suolo, difesa assetto idrogeologico e Dighe, ad agosto 2015.
La tabella è rivista periodicamente al fine di garantire l'aggiornamento del dato.

Esonerati
(Comuni con PRG adeguati alle condizioni di dissesto)

Nell'ambito delle Conferenze programmatiche di approvazione del PAI, nel 2001 erano stati individuati quei Comuni i cui Piani Regolatori sono stati ritenuti adeguati alle condizioni di dissesto (116) ed esonerati dalla verifica di compatibilità di adeguamento al PAI (DGR n. 48-5335 del 18 febbraio 2002 e DGR n. 63-5679 del 25 marzo 2002)
(Presa d’atto del Comitato Istituzionale con deliberazione n. 17/2003 in data 31 luglio 2003).

PRG esonerati dalla fase di aggiornamento

Stato di aggiornamento

Il PAI, per la sua natura di piano-processo, è uno strumento in continuo aggiornamento. Tale aggiornamento, segue il percorso approvativo previsto dalla legge 183 del 1989 e sue modifiche ed integrazioni. A tal fine vengono riportate le Procedure di approvazione ed una tabella esplicativa dello stato di aggiornamento e vigenza delle Varianti al PAI e al PSFF.

Procedure di approvazione

I Progetti e relative Varianti del Piano di bacino del Po, sono elaborati dal Comitato tecnico dell'Autorità di bacino del fiume Po e quindi adottati dal Comitato Istituzionale.
Dell'adozione del Progetto di Piano o sue Varianti è data notizia nella Gazzetta Ufficiale e nei Bollettini Ufficiali delle Regioni territorialmente interessate.
Il Progetto di Piano o sue Varianti sono depositati presso le sedi regionali e provinciali, territorialmente interessate e sono disponibili per la consultazione per 45 giorni dopo la pubblicazione dell'avvenuta adozione sulla Gazzetta Ufficiale.
Osservazioni sul Progetto di Piano o sue Varianti possono essere inoltrate alla Regione entro i successivi 45 giorni dalla scadenza del periodo di consultazione.
Nel periodo successivo la Regione si esprime sulle osservazioni presentate e convoca la Conferenza Programmatica (ai sensi della L. 365/2000) al fine di verificare la coerenza tra pianificazione di bacino e pianificazione territoriale.
Il Comitato Istituzionale successivamente adotta il Piano di bacino o sue Varianti.
Il Piano di bacino o sue Varianti è approvato con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, che assume validità dalla pubblicazione su Gazzetta Ufficiale.

Varianti al PAI

OggettoAdozione Progetto di varianteConferenze program.Adozione varianteApprovazione
n. delibera C.I.G.U.B.U.R.P.n. delibera C.I.G.U.B.U.R.P.D.P.C.M.G.U.
F.Tanaro - Alba - Canove n.3 del 16/03/00 n.175 del 28/07/00     n.5 del 25/02/03     30/06/2003 n.287 del 11/12/03
F. Bormida a Sezzadio         n.7 del 31/01/01 n.104 del 07/05/01   30/06/2003 n.287 del 11/12/03
F. Sesia a Ghislarengo n.6 del 31/01/01 n.104 del 07/05/01   16/12/2003       RITIRATA
Nodo idraulico di Ivrea (PSI) n.19 del 26/04/01     02/08/2002 n.1 del 25/02/03 n.100 del 02/05/03 n.18 del 30/04/03 30/06/2003 n.287 del 11/12/03
Nodo idraulico di Torino (PSI) n.19 del 26/04/01     04/07/2003 n.11 del 31/07/03 n.287 del 11/12/03 n.2 del 15/01/04 27/04/2006 n. 221 del 22/09/06
Nodo idraulico di Casale Monferrato n.19 del 26/04/01     06/12/2002 n.2 del 25/02/03 n.100 del 02/05/03 n.18 del 30/04/03 30/06/2003 n.287 del 11/12/03
Pellice a Villafranca Piemonte n.4 del 25/02/03 n.126 del 31/05/04 n.19 del 8/05/03 19/04/2006       RITIRATA
Toce - fasce fluviali n.12 del 31/07/03 n.27 del 03/02/04 n.2 del 15/01/04 08/06/2004 n.15 del 5/10/04 n.31 del 08/02/05   10/12/2004 n.28 del 4/02/05
Chisola  n.13 del 31/07/03 n.27 del 03/02/04 n.2 del 15/01/04 10/06/2004 n.16 del 05/10/04 n.31 del 08/02/05   13/11/2008 n. 75 del 31/03/09
Po a Verolengo n.14 del 31/07/03 n.27 del 03/02/04 n.2 del 15/01/04 04/02/2005 n. 13 del 05/04/06 n. 138 del 16/06/06 n. 25 del 22/06/06 11/12/2007 n. 235 del 7/10/08
RME - Integrazioni elaborato 2 n.4 del 03/03/04 n.174 del 27/07/04 n.28 del 15/07/04 11/10/2005 n. 18 del 05/04/06 n. 138 del 16/06/06 n. 25 del 22/06/06 11/05/2007 n. 187 del 13/08/07
F. Dora Baltea n.17 del 05/10/04 n.31 del 08/02/05 n.9 del 03/03/05 04/07/2006 n. 4 del 18/03/08 n. 127 del 31/5/08 n. 22 del 29/5/08 13/11/2008 n. 75 del 31/03/09
Sottoprogetto SP1.4 - Reticolo minore n.18 del 05/10/04 n.31 del 08/02/05 n.9 del 03/03/05 MALONE 29/06/2006 n. 6 del 19/07/07 n. 44 del 21/02/08 n. 8 del 21/02/08 13/11/2008 n. 75 del 31/03/09
GRANA MELLEA 29/06/06
GRANA e ROTALDO 04/07/06
LEMINA 06/07/06
CERONDA e CASTERNONE 18/12/2006
Dora Riparia - fasce fluviali n. 12 del 05/04/06 n. 159 dell'11/07/06 n. 24 del 15/06/06 Verbale C.P.26/04/07

D.G.R.
40-5775 23/04/2007

Allegato alla DGR

Cartografia a colori
n. 9 del 19/07/07 n. 44 del 21/02/08 n. 8 del 21/02/09 13/11/2008 n. 77 del 02/04/09
Fiume Tanaro in Comune di Rocchetta Tanaro n. 15 del 05/04/06 n. 159 dell'11/07/06 n. 24 del 15/06/06 04/03/2008 n. 9 del 18/03/08 n. 127 del 31/5/08 n. 22 del 29/5/08 13/11/2009 n. 75 del 31/03/09
Pancalieri - fasce fluviali n. 7 del 18/03/08 n. 127 del 31/5/08 n. 22 del 29/5/08 19/12/2008 n. 7 del 22/07/09 n. 23 del 29/01/10 n. 48 del 03/12/09 16/04/2010 n.243 del 16/10/10
Reticolo principale e minore non soggetto a delimitazione delle fasce fluviali in provincia di Alessandria n. 8 del 18/03/08 n. 127 del 31/5/08 n. 22 del 29/5/08 19/12/2008 n. 8 del 22/07/09 n. 23 del 29/01/10 n. 48 del 03/12/09 16/04/2010 n.243 del 16/10/10
Sistemazione idraulica del fiume Po da confluenza Dora Baltea a confluenza Tanaro n. 10 del 18/3/08 n. 127 del 31/5/08 n. 22 del 29/5/08 09/12/2008 n. 7 del 21/12/10     28/07/2011 n. 16 del 20/01/12
Adozione del Piano di Gestione del Distretto Idrografico del fiume Po (Dir. CE 2000/60         n. 1 del 24/02/10 n. 82 del 09/04/10 n. 11 del 01/04/10   09/04/2010

Legenda

OGGETTO: E' in estrema sintesi l'oggetto della variante
n. delibera C.I.: Sono gli estremi della deliberazione del Comitato Istituzionale dell'Autorità di bacino del Po
G.U.: Sono gli estremi della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale
B.U.R.P.: Sono gli estremi della pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte
D.P.C.M.: Sono gli estremi del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri di approvazione definitiva della variante

Conferenze programmatiche

Le procedure che hanno consentito di giungere alla definitiva approvazione del PAI sono quelle previste dalla legge 18 maggio 1989, n. 183 sulla Difesa del suolo, modificate in parte dalla cosiddetta "legge Soverato" (decreto legge 12 ottobre 2000, n. 279, convertito in legge 11 dicembre 2000, n. 365).
Tale legge ha introdotto la necessità di verificare la coerenza tra pianificazione di bacino e pianificazione territoriale attraverso conferenze programmatiche convocate dalle regioni, articolate per sezioni provinciali o per altro ambito territoriale deliberato dalle Regioni stesse. Tali conferenze esprimono "un parere sul progetto di piano con particolare riferimento alla integrazione a scala provinciale e comunale dei contenuti del piano, prevedendo le necessarie prescrizioni idrogeologiche ed urbanistiche. Il parere tiene luogo di quello di cui all'articolo 1, comma 9, della legge 18 maggio 1989 n. 183. Il Comitato Istituzionale, di cui all'articolo 12, comma 2, lettera a della legge 18 maggio 1989 n. 183, sulla base dell'unitarietà della pianificazione di bacino, tiene conto delle determinazioni della Conferenza, in sede di adozione del Piano".

I criteri e la disciplina per lo svolgimento delle Conferenze Programmatiche sono stati individuati con due deliberazioni di Giunta Regionale: DGR n. 60-2189 del 5 febbraio 2001 (pubblicata sul BUR n. 9 del 28 febbraio 2001) e DGR n. 22-2274 del 19 febbraio 2001 (pubblicata sul BUR n. 11 del 14 marzo 2001). La Giunta Regionale ha inoltre preso atto dell'esito di ogni Conferenza Programmatica attraverso specifiche deliberazioni.

Conferenze programmatiche aprile 2001: consulta documentazione

Conferenze programmatiche successive: consulta documentazione

Scarico dati

1 - QUADRO DEL DISSESTO AGGIORNATO
Dissesti PAI Scarico dati Metadato dissesti puntuali Metadato dissesti lineari Metadato dissesti areali
Dissesti derivanti da aggiornamento di strumenti urbanistici approvati Scarico dati Metadato dissesti puntuali Metadato dissesti lineari Metadato dissesti areali
Dissesti dei comuni esonerati dall'adeguamento PAI (Classe A) Scarico dati Metadato dissesti puntuali Metadato dissesti lineari Metadato dissesti areali
2 - DISSESTI PAI STORICO
Dissesti PAI originale successivamente sostituiti da adeguamento PRG (vedi riquadro 1) Scarico dati Metadato dissesti puntuali Metadato dissesti lineari Metadato dissesti areali
3 - FASCE FLUVIALI E AREE INONDABILI
Fasce fluviali derivanti dal PAI vigente e successive integrazioni Scarico dati Metadato
Fasce fluviali derivanti da progetti di varianti e varianti al PAI adottate con D.C.I. dell'AdB Scarico dati Metadato
 
4 - PERIMETRAZIONE AREE A RISCHIO MOLTO ELEVATO (RME)
Perimetrazione RME Scarico dati Metadato

 

Tra le misure non strutturali per l’attuazione del PAI ci sono i Programmi di gestione dei sedimenti - PGS