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| Sala 17 DIPLOMAZIE ED ALLEANZE |
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Alla
fine della guerra di Crimea avviene il Congresso di
Parigi (febbraio 1856) (foto) dove Cavour, forte dell'appoggio
inglese e francese, viene ammesso alle trattative su un piano di parità
con le altre potenze: il problema italiano è stato riconosciuto a livello
internazionale. Dai contatti avuti con ambienti governativi inglesi e francesi,
Cavour conclude che un mutamento in Italia è legato soprattutto all'appoggio
di Napoleone III. Si va così sviluppando l'idea di un'alleanza franco-piemontese
in funzione antiaustriaca. In politica interna un grande successo per Cavour
è rappresentato dalla nascita, nel 1857, della Società Nazionale, costituitasi
in seguito all'azione di uomini come Daniele Manin (1804-1857),
Giorgio Pallavicino (1796-1878) e Giuseppe
La Farina (1815-1863), che ne assume la direzione effettiva.
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| Il programma è di creare un organismo politico, volto a conseguire l'unità italiana con il concorso sia dei democratici moderati sia delle forze liberali, sotto il patrocinio del governo sardo. La Società Nazionale accresce enormemente il proprio prestigio con l'adesione di Garibaldi |
![]() Il 14 gennaio del 1858, l'anarchico italiano, Felice Orsini, (foto) attenta alla vita di Napoleone III. Cavour riesce a trarne un vantaggio immediato, ricordando all'Imperatore francese i pericoli di un movimento rivoluzionario in Italia e sottolineando la necessità di affrettare i tempi dell'alleanza franco-piemontese. |
![]() In
una bacheca al centro della Sala
vediamo, accanto all'opuscolo del «Programma della Società Nazionale Italiana»,
stampe ed altre testimonianze relative a Felice Orsini e sulla parete sinistra,
il «testamento di Felice Orsini» (foto) insieme a una stampa che ne raffigura
l'esecuzione (foto). |
| Nel luglio 1858 Cavour incontra segretamente Napoleone III a Plombières. Secondo gli accordi stipulati la Francia aiuterà il Piemonte in caso di un attacco austriaco e, a guerra vinta, l'Italia dovrà essere divisa in tre regni, organizzati in una confederazione sotto la presidenza onoraria del Papa. La cessione della Savoia e di Nizza sarà il prezzo territoriale dell'aiuto francese. Il 10 dicembre Francia e Piemonte stringono un formale trattato di alleanza. |
![]() Accanto al grande ritratto di Cavour (foto) di Michele Gordigiani, è visibile la copia fotografica della bozza del trattato di Plombières (5) ; una delle bacheche centrali è interamente dedicata alla questione di Nizza e della Savoia (6) . |
| Al ricevimento di Capodanno del 1859 Napoleone III
dichiara all'ambasciatore austriaco Hübner il suo rincrescimento per il
deteriorarsi dei rapporti tra i due paesi. Il 10 gennaio Vittorio
Emanuele Il discorso viene concordato tra Torino e Parigi come testimonia la bozza di Cavour con le correzioni di Napoleone III, la cui riproduzione fotografica è esposta in una bacheca (7) . Gli echi sono immensi in tutta la penisola: i Lombardi manifestano il loro entusiasmo, mentre i volontari passano il Ticino sempre più numerosi per unirsi ai Piemontesi. Il 23 aprile l'Austria invia un ultimatum al Piemonte intimandone il disarmo entro tre giorni. È l'occasione pazientemente attesa da Cavour |
Di
rilievo il quadro di Michele Gordigiani
raffigurante Vittorio Emanuele II (8) e la vetrina che contiene
l'elmo, la sciabola e le decorazioni (foto) appartenute al Re e donate a
Torino dal figlio Umberto I nel 1878 a compenso della decisione, umiliante
per la città, di inumare la salma del sovrano "Padre della Patria"
non nella cripta della Basilica di Superga, ma a Roma, nel Pantheon.Da questa donazione avrà origine l’idea di realizzare a Torino un Museo del processo unitario nazionale, cioè del Risorgimento. |