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l’ambiente centrale della parte ottocentesca del Palazzo Carignano.
Costruita tra il 1864 e il 1872 su progetto degli architetti Giuseppe
Ferri (1856-1929) e Domenico Bollati
(1858- 1939) per ospitare il Parlamento del nuovo stato italiano con
tutti i servizi relativi, questa ala non venne mai utilizzata per
tale funzione, perché la capitale d’Italia in quegli stessi
anni venne trasferita da Torino a Firenze e quindi a Roma. |
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Il grandioso
affresco della volta, firmato nel 1878 dal più noto pittore
e decoratore piemontese dell'Ottocento, Francesco Gonin
(1808-1889), rappresenta il Trionfo delle Arti e delle Scienze.
Agli angoli, la personificazione della Letteratura, della
Matematica, della Legge e della Medicina. Incorniciano
i dipinti le membrature prospettiche del quadraturista Pasquale
Orsi (1819 - ?) |
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L’Aula ha avuto
nel tempo le più varie utilizzazioni, da ambiente per cerimonie,
feste e banchetti, a biblioteca, a sala museale. Nel 1961, tinteggiata
in scuro, venne accorpata al percorso della grande mostra del Centenario
dell'Unità d’Italia, nel 1965 ospitò il primo allestimento
sul tema dell'antifascismo e della Resistenza, nel 1975 vi fu installato
il monumentale lavoro astratto-costruttivo La nuvola rossa dell'artista
torinese Leonardo Mosso, evocativo di sangue e vittoria,
a congiunzione tra le sale della Grande Guerra e la Galleria della
Resistenza. Dal 1981 al 1996 fu lo scenario dell'esposizione delle
bandiere dei lavoratori, cioè dei vessilli delle associazioni
operaie esistenti in Italia tra I' Ottocento e l'avvento del fascismo. |
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Tra il 1997 e il 1998 ha ricuperato il suo
aspetto originario grazie ad un complesso e attentissimo restauro
finanziato dalla Consulta per i Beni Artistici e Culturali di Torino. |
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