Stati generali della cultura in Piemonte

È durato sei mesi il percorso degli Stati generali della Cultura in Piemonte e ha coinvolto circa 1.000 operatori culturali nei sei appuntamenti organizzati sul territorio regionale.

"Gli obiettivi degli Stati Generali sono stati l'ascolto, l'individuazione dei problemi e delle opportunità del mondo culturale al fine di creare un metodo di progettazione partecipata e definire una nuova legge sulla cultura" ha affermato Antonella Parigi - Assessore alla Cultura e al Turismo Regione Piemonte - nel corso del convegno. "In questo viaggio per i territori abbiamo visto tante buone pratiche. Attraverso il dialogo che si è creato nelle varie tappe, il settore culturale ha manifestato una grande volontà di rinnovamento e di fare sistema, che altri settori del welfare difficilmente mostrano".

I protagonisti di questo lavoro sono stati operatori e imprenditori culturali, amministratori locali e liberi professionisti, operatori del turismo, della scuola, della formazione professionale e universitaria e delle attività produttive, che, divisi in tavoli di lavoro di 10-12 persone, hanno dibattuto sulle quattro sessioni tematiche scelte. Tutte le sintesi dei tavoli sono state poi raccolte ed elaborate dall'Osservatorio Culturale del Piemonte, per essere presentate e discusse il giorno successivo in una tavola rotonda aperta al pubblico.

Le cinque tappe di Alessandria e Asti, Novara e Verbania, Vercelli e Biella e, in ultimo, della Città metropolitana di Torino sono stati l’occasione per discutere i temi strategici che riguardano lo scenario culturale piemontese e non solo. Dalla governance del sistema culturale e la sua interazione con gli altri settori produttivi ed economici al rapporto con l’Europa e con i diversi livelli amministrativi, dal coinvolgimento del cittadino nelle dinamiche culturali alle nuove professionalità e alle prospettive di lavoro nel mondo della conoscenza, dal rapporto con l’innovazione e l’applicazione delle nuove tecnologie alla creatività, ma anche alla valorizzazione e fruizione dei beni culturali, dei luoghi e dei prodotti turistici, tutti temi su cui lavorano anche l’Europa, il Ministero, le Regioni e gli enti locali, le Fondazioni di origine bancaria.

Il Convegno conclusivo degli Stati generali della cultura, durato tutta la giornata del 14 dicembre al Teatro Carignano di Torino, è stato un momento importante di raccolta del patrimonio dei dati emersi negli incontri precedenti e ha coinciso con la presentazione della Relazione Annuale curata dell’Osservatorio Culturale del Piemonte, che presenta lo stato dell’arte su consumi, produzione e risorse dell’ambito culturale.

Tra i risultati del lavoro degli Stati generali della cultura sono emersi: la richiesta di una cabina di regia a livello regionale, la necessità di semplificazione amministrativa, il bisogno di fare sistema e di essere connessi attraverso piattaforme di scambio di informazioni, il desiderio di strumenti di semplificazione amministrativa, strumenti finanziari e di credito dedicati e di supporto alla formazione e informazione. A livello nazionale, inoltre, alla Regione Piemonte si chiede di operare nei confronti del MiBACT per una definizione dell’impresa culturale e per un lavoro di affinamento di normative a sostegno della cultura, prime fra tutte l’Art Bonus.

La Regione Piemonte sta lavorando per dare una prima risposta ad alcune richieste emerse per avere strumenti operativi di servizio agli operatori: sulla piattaforma http://www.facciamoculturismo.it è nata la sezione Agorà, che comprende un indirizzario, un forum on line per tenere aperto lo spazio di dialogo tra gli operatori, un calendario condiviso di tutti gli eventi aperto agli operatori, una vetrina dei bandi.

Il percorso per la realizzazione degli Stati generali della Cultura in Piemonte, nato su sollecitazione del Comitato Emergenza Cultura, è stato condiviso con il Consiglio Regionale del Piemonte, il segretariato regionale del Ministero dei Beni culturali per il Piemonte, la Soprintendenza Belle arti e paesaggio per il Comune e la Provincia di Torino, il Polo museale del Piemonte, i Musei reali, AIB Piemonte, ANAI Piemonte e Valle d’Aosta, ICOM Italia, la Consulta regionale per i beni culturali ecclesiastici Piemonte e Valle d’Aosta, l’Università degli Studi di Torino, Città di Torino, Camera di Commercio di Torino, Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT, IRES Piemonte, AGIS Piemonte, Fondazione Fitzcarraldo.