Le Politiche giovanili in Piemonte
La materia delle politiche giovanili in Piemonte è stata regolata inizialmente dalla L.R. 13 febbraio 1995 n. 16 “Coordinamento e sostegno delle attività a favore dei giovani”, e successivamente profondamente integrata e innovata dalla L.R. 26 aprile 2000 n. 44 “Disposizioni normative per l’attuazione del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112 ‘Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle Regioni ed agli Enti locali, in attuazione del Capo I della Legge 15 marzo 1997 n. 59’ ” e s.m.i. con cui si è data compiuta attuazione alla delega agli enti Locali, secondo quanto disposto dal d.lgs. 112/1998, e che, per quanto riguarda le deleghe in materia di politiche giovanili, in assenza di una legge quadro nazionale, stabilisce i principi generali per avviare il processo di programmazione pluriennale con il concorso dei diversi livelli istituzionali, Province, Comuni, ed altri Enti locali, e definisce inoltre indirizzi per la partecipazione giovanile e le sue forme di rappresentanza ai vari livelli decisionali della comunità regionale.
La legge del 2000 e s.m.i. stabilisce quali sono le funzioni delle Province, da svolgersi d’intesa con gli Enti locali, in ordine a:
- presentazione di proposte per l’elaborazione del Programma triennale regionale;
- predisposizione annuale dei rispettivi piani di intervento per i giovani, al fine di favorire una politica coordinata sul territorio in attuazione del programma regionale;
- gestione degli interventi di politica giovanile secondo quanto previsto dalla normativa regionale.
Attribuisce infine ai Comuni, anche in forma associata, e alle Comunità montane, la realizzazione di interventi e progetti in favore dei giovani.
Gli interventi che la Regione attua in favore dei giovani ovviamente non si limitano a quanto previsto dalle normative richiamate, ma si estendono ad ogni altro ambito di attività la cui attuazione fa capo ad altre strutture.
La Regione intende, pertanto, operare una sempre più stretta sinergia tra i diversi ambiti di intervento, ed in tal senso si è iniziato ad operare con le strutture competenti in materia di trasporti per la mobilità giovanile con la realizzazione della Carta giovani/biglietto BIP; in collaborazione con il Settore Istruzione, si è giunti alla realizzazione di Democrazia 2.0 nell’ambito degli interventi in calendario in occasione dell’importante evento di Torino capitale europea dei giovani 2010, e la promozione e realizzazione di programmi europei ed internazionali a favore dei giovani.
Politiche giovanili