Legge sulla cultura, approvato il nuovo testo unico

La nuova norma supera 28 leggi: al centro della programmazione previsti un Piano di attività e un Fondo per la cultura triennali. La legge entrerà in vigore il 1° gennaio 2019

Sono ventotto le leggi regionali abrogate con il disegno di legge regionale approvato il 24 luglio 2018 dal Consiglio regionale. Il nuovo testo unico per la cultura ha il duplice obiettivo di aggiornare l’impianto normativo vigente, portandolo in sintonia con lo scenario attuale e, allo stesso tempo, dare al comparto uno strumento unico sulla base del quale poter sviluppare le politiche regionali in materia culturale in modo articolato, ma al contempo in una dimensione di unitarietà a trasversalità.

La legge, composta da 48 articoli, entrerà in vigore il 1° gennaio 2019 in corrispondenza dell’inizio del corrispondente esercizio finanziario.

La nuova norma è frutto di un intenso e articolato percorso di confronto con gli operatori e con le associazioni di categoria, che si è svolto in particolare nel corso degli Stati generali della cultura del 2016.

Tra i temi principali contenuti nella legge vi sono: la definizione della cultura quale generatrice di un significativo valore economico, una programmazione triennale del settore e delle risorse e il ruolo della Regione in materia di politiche culturali.

Un vero e proprio cambio di paradigma che si accompagna anche a nuovi strumenti di programmazione: il disegno di legge prevede infatti, come cuore della politica regionale in ambito culturale, un Programma triennale della cultura, che definisce obiettivi, priorità strategiche, linee guida di intervento, a cui si affianca una coerente programmazione pluriennale delle risorse, con la costituzione di un nuovo Fondo per la cultura, articolato in spesa corrente e spesa per investimenti.
Strumenti, questi, essenziali per dare al comparto culturale certezza di risorse sul medio periodo, sulla base delle quali poter progettare le proprie attività.

Un ulteriore elemento caratterizzante sarà costituito anche dagli strumenti di partecipazione: il testo prevede infatti la costituzione di uno o più tavoli della cultura come sede di consultazione e confronto territoriale o tematico, che avranno un ruolo essenziale di dialogo e confronto per la definizione della programmazione regionale.

Allegati