Strumenti legislativi

Gli strumenti normativi per la tutela delle lingue
La normativa per la tutela delle lingue minoritarie prevede quattro livelli giuridici di promozione: internazionale, comunitario, statale e regionale.

Normativa internazionale
Sul piano internazionale assumono particolare rilievo i documenti generali di indirizzo delle Nazioni Unite o di organismi che afferiscono all'ONU.

Normativa Europea
L’Unione Europea e i suoi organi legislativi ed esecutivi sono intervenuti con una notevole attività legislativa a sostegno delle lingue storiche minoritarie. Nonostante l'Europa abbia approvato la sua Carta delle Lingue, che impone misure di salvaguardia agli Stati Membri, le situazioni di tutela effettiva nei vari Paesi sono molto diverse tra loro.

Normativa statale
La legge statale n. 482 del 1999 riconosce l'esistenza sul territorio nazionale di dodici minoranze linguistiche storiche di cui quattro, l’occitano il francese il francoprovenzale e il walzer, per la Regione Piemonte.

Normativa regionale
Nella Regione Piemonte la tutela delle lingue minoritarie risale al 1979, quando fu varata la prima legge regionale in materia (l.r. n. 30 del 20 giugno 1979), ed è proseguita ininterrottamente attraverso la l.r. 10 aprile 1990, n. 26 (la quale è stata successivamente modificata e integrata dalla l.r. n. 37 del 17 giugno 1997).
Successivamente, il Consiglio Regionale ha approvato la legge regionale n. 11 del 7 aprile 2009 “Tutela, valorizzazione e promozione del patrimonio linguistico del Piemonte”.
Con sentenza n. 170 del 10 maggio 2010, la Corte Costituzionale ha dichiarato la L.r. 11/2009 incostituzionale in più punti, ovvero ha stabilito l’incostituzionalità di tutte quelle parti della legge laddove la lingua piemontese viene parificata alle lingue minoritarie riconosciute dalla Stato e meritevoli di tutela mediante la legge n. 482/1999 “Tutela delle minoranze linguistiche”, nonostante essa non rientri fra queste.
Inoltre, la L.r. 11/2009 presenta altre profonde criticità dovute al fatto che, per l’assegnazione dei finanziamenti e dei contributi, prevede la costituzione di organi e istituti (Commissione, Comitato, Albo delle Associazioni, ecc.) la cui composizione, insediamento e operatività presentano gravi difficoltà di attuazione.
Permanendo l’impasse legislativo, per gli anni 2011/2014 e 2015, le risorse da destinare in favore di questo ambito di intervento sono state ricondotte ai riparti di cui alla L.r. 58/78, più favorevole, che ne permette comunque il sostegno, con programmi specificatamente dedicati.

Legge Regionale 28 agosto 1978, n. 58

La Giunta Regionale del Piemonte con D.G.R. n. 116 – 1873 del 20.7.2015 ha approvato il Programma di attività in materia di promozione dei beni e delle attività culturali 2015-2017 e i criteri di valutazione delle istanze di contributo e il riparto delle risorse stanziate secondo le singole linee di intervento. Con D.G.R. n. 115 – 1872 del 20.7.2015 è stato effettuato il riordino delle disposizioni relative a presentazione dell'istanza, rendicontazione, liquidazione, controllo, codice etico dei contributi concessi in materia di cultura, turismo e sport a decorrere dall'anno 2015.
 

NORMATIVA INTERNAZIONALE

1948

1975

 

NORMATIVA EUROPEA

1981

1987

1992

1994

1995

  

NORMATIVA NAZIONALE

1948

1999

2003