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La programmazione triennale dei lavori pubblici

Con l’emanazione del D.lgs 50/2016 all’art. 21 (programma delle acquisizioni delle stazioni appaltanti) viene introdotto, tra le varie disposizioni, l’obbligo di pubblicazione del programma biennale degli acquisti.
Cosi come previsto dall’art. 216 (disposizioni transitorie) c. 3 fino alla data di entrata in vigore del decreto di cui all'articolo 21, comma 8, si applicano gli atti di programmazione già adottati ed efficaci, all'interno dei quali le amministrazioni aggiudicatrici individuano un ordine di priorità degli interventi, tenendo comunque conto dei lavori necessari alla realizzazione delle opere non completate e già avviate sulla base della programmazione triennale precedente, dei progetti esecutivi già approvati e dei lavori di manutenzione e recupero del patrimonio esistente, nonché degli interventi suscettibili di essere realizzati attraverso contratti di concessione o di partenariato pubblico privato. Le amministrazioni aggiudicatrici procedono con le medesime modalità per le nuove programmazioni che si rendano necessarie prima dell'adozione del decreto.
L'attività di realizzazione dei lavori di singolo importo superiore a 100.000 Euro (inteso come importo complessivo dell'intervento comprensivo delle somme a disposizione risultanti dal quadro economico di cui all'articolo 16 del DPR 207/2010) si svolge sulla base di un programma triennale e di suoi aggiornamenti annuali che i soggetti individuati dalla normativa vigente, predispongono ed approvano, nel rispetto dei documenti programmatori, unitamente all'elenco da realizzare nell'anno stesso.
Il programma triennale consiste nella sintesi degli obiettivi e delle esigenze dell'amministrazione; esso è redatto sulla base di studi di fattibilità ed analisi dei bisogni dell'ente ed in particolare individua le opere da realizzare, specificando le caratteristiche delle stesse.
L'elenco annuale invece è uno strumento esecutivo finalizzato a tradurre gli obiettivi in programmi fattibili e progetti “cantierabili”, che deve essere approvato unitamente al bilancio preventivo dell'ente, di cui costituisce parte integrante, e deve contenere l'indicazione dei mezzi finanziari stanziati sullo stato di previsione o sul proprio bilancio, ovvero disponibili in base a contributi o risorse dello Stato, delle regioni a statuto ordinario o di altri enti pubblici, già stanziati nei rispettivi stati di previsione o bilanci. Un lavoro non inserito nell'elenco annuale può essere realizzato solo sulla base di un autonomo piano finanziario che non utilizzi risorse già previste tra i mezzi finanziari dell'amministrazione al momento della formazione dell'elenco, fatta eccezione per le risorse resesi disponibili a seguito di ribassi d'asta o di economie. I lavori non ricompresi nell'elenco annuale, salvi gli interventi imposti da eventi imprevedibili o calamitosi nonché le modifiche dipendenti da sopravvenute disposizioni di legge o regolamentari ovvero da altri atti amministrativi adottati a livello statale o regionale, non possono ricevere alcuna forma di finanziamento da parte di pubbliche amministrazioni. L'inclusione di un lavoro nell'elenco annuale è subordinata, per i lavori di importo inferiore a 1.000.000 di euro, alla previa approvazione di uno studio di fattibilità e, per i lavori di importo pari o superiore a 1.000.000 di euro, alla previa approvazione della progettazione preliminare, redatta ai sensi dell'articolo 93 del D.Lgs 163/2006, salvo che per i lavori di manutenzione, per i quali è sufficiente l'indicazione degli interventi accompagnata dalla stima sommaria dei costi.
Le amministrazioni aggiudicatrici sono tenute ad adottare il programma triennale e gli elenchi annuali dei lavori sulla base degli schemi - tipo, ai sensi del decreto del Ministero delle infrastrutture 11.11.2011.
I programmi e gli elenchi sono trasmessi all'Osservatorio regionale che provvede alla loro pubblicazione sul proprio sito internet. I programmi triennali e gli aggiornamenti annuali, fatta eccezione per quelli predisposti dagli enti e da amministrazioni locali e loro associazioni e consorzi, sono altresì trasmessi al CIPE, entro 30 giorni dall’approvazione per la verifica della loro compatibilità con i documenti programmatori vigenti.

Iter burocratico

Le amministrazioni aggiudicatrici formulano una proposta di programma e procedono alla redazione di studi sintetici per ciascun intervento di importo inferiore a 10 milioni di euro e alla redazione di studi di fattibilità per ciascun intervento di importo uguale o superiore a 10 milioni di euro.
Lo schema di programma (o il suo aggiornamento) e l'elenco annuale, devono essere redatti entro il 30 settembre di ogni anno. Quindi sono pubblicati per almeno 60 giorni consecutivi nella sede dell'amministrazione aggiudicatrice che può adottare ulteriori forme di informazione; la presentazione di osservazioni non comporta il riavvio del procedimento. Prima della loro pubblicazione, sono adottati dall'organo competente entro il 15 ottobre di ogni anno, infine sono deliberati con il bilancio di previsione dell'Ente del quale formano parte integrante.
Una volta approvati, gli schemi di programma, sono trasmessi all'Osservatorio regionale entro giorni 30 dalla data di approvazione del programma stesso e del bilancio di previsione.

La programmazione triennale dei lavori pubblici (Schema riassuntivo)

Schema riassuntivo

Principali riferimenti Normativi

Legge 109/1994, art. 14, “programmazione dei lavori pubblici” (ora abrogato).

D. M. n°898/IV del 22.06.04 (G.U. 151 del 30 giugno 2004) del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti: definizione procedura e gli schemi-tipo utili alla redazione, approvazione, pubblicazione ed adozione del programma triennale, dei suoi aggiornamenti annuali e dell'elenco annuale dei LL.PP., con l'obiettivo di semplificare il lavoro riducendo di fatto i modelli da sette a tre e rendendo così più chiara e semplice la lettura e la compilazione degli stessi (ora abrogato).

D.M. n 1021/IV del 9 giugno 2005 (pubblicato su G.U. serie generale n° 150 del 30 giugno 2005) del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti contenente i nuovi schemi-tipo sostituisce il D.M. 898/IV del 22.06.04 (ora abrogato).

D.Lgs. 163/2006, art 128, “programmazione dei lavori pubblici” (ora abrogato)

D.P.R. 207/2010, artt. 11-12-13, “programmazione dei lavori“

D.M. del 11 novembre 2011 (pubblicato su G.U. n. 55 del 06.03.2012), ora abrogato,  del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Procedura e schemi-tipo per la redazione e la pubblicazione del programma triennale, dei suoi aggiornamenti annuali e dell'elenco annuale dei lavori pubblici e per la redazione e la pubblicazione del programma annuale per l'acquisizione di beni e servizi ai sensi dell'articolo 128 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 e successive modificazioni e degli articoli 13 e 271 del decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207.

D.M. del 24 ottobre 2014 del del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Procedure e schemi-tipo per la redazione e la pubblicazione del programma triennale, dei suoi aggiornamenti annuali e dell’elenco annuale dei lavori pubblici e per la redazione e la pubblicazione del programma annuale per l’acquisizione di beni e servizi.

D.lgs 50/2016,  art. 21, “programma delle acquisizioni delle stazioni appaltanti”

Per la pubblicazione della programmazione triennale e dell'elenco annuale dei lavori pubblici, i soggetti individuati dalla normativa vigente, possono avvalersi esclusivamente del Sistema Osservatorio Opere Pubbliche - SOOP.