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Pagamento in misura ridotta (P.M.R.)

Il pagamento in misura ridotta si configura quale diritto soggettivo di natura pubblicistica per il destinatario del procedimento amministrativo sanzionatorio, il quale ha la possibilità di estinguere la violazione mediante il pagamento di una somma di denaro riferita al terzo del massimo edittale oppure, se più favorevole, al doppio del minimo, ove previsto. L'istituto è modellato su quello dell'oblazione per le contravvenzioni punite con la sola pena pecuniaria.
Il P.M.R. non va confuso con l'oblazione, ammessa per le contravvenzioni punite con pena alternativa. Questa possibilità di oblazione è però soggetta ad ammissione da parte dell'autorità giudiziaria: il contravventore deve chiedere di essere ammesso all'oblazione, ma il giudice può respingere l'istanza.
Per le violazioni amministrative, al contrario, non esistono valutazioni che possano impedire il ricorso all'istituto del pagamento in misura ridotta, tranne i casi espressamente previsti dalla legge.
Per quanto concerne l'entità della somma da pagare con effetto estintivo della violazione, essa corrisponde al terzo del massimo edittale ovvero, se più favorevole e purché sia stabilito il minimo della sanzione edittale, pari al doppio del relativo importo.