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Con l’approvazione della nuova legge n. 31 del 28 novembre 2008 “Promozione e sviluppo del sistema fieristico del Piemonte” la nostra Regione ha accolto i principi comunitari sulla libertà d’impresa, ha semplificato e ridotto al minimo le procedure burocratiche e introdotto il principio della promozione, anche internazionale, del “prodotto-fiera”.

Le fiere in generale sono un formidabile strumento di marketing, di comunicazione, di aggiornamento professionale per imprese ed enti, oltre a rappresentare un’attrattiva ed una risorsa importantissima per il territorio dal punto di vista culturale, turistico, economico.

Le 606 fiere locali, 69 regionali, 17 nazionali e 8 internazionali oggi presenti in Piemonte testimoniano una buona capacità del territorio di offrire ai visitatori momenti espositivi interessanti su produzioni d’eccellenza e innovazione, da un lato, e tradizioni centenarie dall’altro, riscoperte in modo produttivo e trasformate in risorsa per lo sviluppo.

Oggi la Regione, cui è passata la competenza esclusiva in materia fieristica dalla riforma del titolo V della Costituzione, non può né vuole esercitare un ruolo di programmazione degli eventi, ma contribuire al loro successo, supportare con l’intervento pubblico le iniziative più importanti, collaborare con gli organizzatori pubblici e privati perché gli eventi assumano valore al di là dei confini geografici non solo del Piemonte, ma dell’Italia e dell’Europa.

La Regione con questa legge:

  • sancisce l’eliminazione di tutte le procedure burocratiche, peraltro anacronistiche e ormai sostituite dalla prassi: niente "albi" restrittivi, nè particolari requisiti limitanti la possibilità per gli organizzatori, pubblici o privati che siano, di realizzare Fiere, a parte la titolarità del marchio, la disponibilità della sede ecc...
  • conferma i criteri oggettivi per la concessione delle diverse qualifiche (regionale, nazionale, internazionale), che restano importanti per il prestigio di ciascuna manifestazione.
  • recepisce in parte le indicazioni del gruppo di lavoro tecnico/politico nazionale nella convinzione che sia necessario comunque qualche principio condiviso da tutte le Regioni e criteri minimi di omogeneità.
  • conferma l’importanza dell’edizione annuale del “Calendario Fieristico regionale”, (presente anche su Internet e lì continuamente aggiornato) che, in 15.000 copie diffuse capillarmente sul territorio, resta il best seller delle pubblicazioni regionali.
  • stabilisce i criteri per l’idoneità dei quartieri fieristici.
  • contribuisce alla realizzazione delle iniziative.

Accanto a poche grandi Fiere, che nei prossimi anni dovranno essere incentivate attraverso inviti mirati a giornalisti ed operatori professionali di settore, provenienti da Paesi esteri, il Piemonte deve puntare sull’aumento delle manifestazioni con qualifica nazionale o regionale, dedicate soprattutto alla valorizzazione dell’eccellenza.




e-mail: promozione.commercio@regione.piemonte.it


A cura della Direzione Commercio, Sicurezza, Polizia locale
Settore Promozione commerciale del sistema produttivo. Fiere e centri fieristici

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