Regione Piemonte - Commercio

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Promozione Fieristica

Con la legge regionale n. 31 del 28 novembre 2008 “Promozione e sviluppo del sistema fieristico del Piemonte” la nostra Regione ha dato attuazione ai principi comunitari sulla libertà d’impresa, ha semplificato e ridotto al minimo le procedure burocratiche e introdotto il concetto della promozione, anche internazionale, del “prodotto-fiera”.

Le fiere sono un forte strumento di marketing, di comunicazione, di aggiornamento professionale per imprese ed enti, oltre a rappresentare un’attrattiva ed una risorsa importantissima per il territorio dal punto di vista economico, culturale, turistico.
11 fiere internazionali, 30 nazionali, 76 regionali, oltre 300 fiere locali, oggi presenti in Piemonte testimoniano la capacità del territorio di offrire ai visitatori momenti espositivi qualificati per produzioni innovative, da un lato, e tradizioni centenarie dall’altro, riscoperte in modo produttivo e trasformate in risorsa per lo sviluppo.

La Regione non ha un ruolo di programmazione degli eventi, ma può e deve esercitare un’azione di coordinamento, di razionalizzazione e di controllo individuando e premiando le eccellenze e contribuendo al loro successo.

La Regione con questa legge e con i criteri stabiliti dalla Giunta regionale con la D.G.R. n. 24-7250 del 17/03/2014 (ALLEGATO1, ALLEGATO2)

  • sancisce l’eliminazione di tutte le procedure burocratiche restrittive della libertà di organizzare eventi fieristici o che prevedano requisiti limitanti: pubblici o privati possono realizzare Fiere, mostre-mercato, Saloni senza alcun vincolo che non sia legato alla sicurezza ed alla sanità pubblica. Solo se vogliono essere inseriti nel calendario regionale devono comunicare, nei tempi e nei modi previsti, i dati relativi all’evento. L’essere presenti nel documento ufficiale approvato dalla Regione consente la partecipazione alla ripartizione dei contributi e ad ogni altra forma di collaborazione con l’Assessorato al Commercio;
  • conferma i criteri oggettivi per la concessione delle diverse qualifiche (regionale, nazionale, internazionale), che restano importanti per caratterizzare il peso, anche economico, di ciascuna manifestazione;
  • recepisce in parte l’Intesa del 6 febbraio 2014 tra il Governo, le Regioni e gli Enti locali per la disciplina unitaria in materia fieristica, nella convinzione che siano necessari principi condivisi da tutte le Regioni e criteri minimi di omogeneità;
  • conferma l’importanza dell’edizione annuale del “Calendario Fieristico regionale”;
  • stabilisce i criteri per l’idoneità dei quartieri fieristici e degli spazi espositivi non permanenti;
  • contribuisce alla realizzazione delle iniziative;
  • segnala le manifestazioni nazionali ed internazionali ai fini dell’inserimento nell’elenco elaborato dalla Conferenza delle Regioni, promuovendo e realizzando ogni altra iniziativa attinente il coordinamento nazionale;
  • consente la partecipazione alla ripartizione dei contributi.

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