
|
La
riforma del commercio
|
|
|
Osservatorio
Regionale del Commercio
|
|
|
Conferenza dei servizi grandi strutture di vendita
|
|
|
La
nuova modulistica
|
|
|
Mercati
ambulanti
|
|
|
Manifestazioni
Fieristiche
|
|
|
Distribuzione
carburanti
|
|
|
Credito
al commercio
|
|
|
Qualificazione del commercio
|
|
|
Eventi calamitosi 2002
|
|
|
Promozione commerciale e fiere
|
|
|
Formazione professionale comparto alimentare
|
|
|
Marchio regionale di qualità
|
|
|
Filo diretto con le imprese
|
|
|
Link utili
|
|
|
Commercio e Ambiente
|
|
 |
|
In Piemonte è entrata
in vigore, nel novembre 1999, la riforma del commercio.
Nel dare attuazione al decreto legislativo 114/98, la Regione ha voluto
adattare le nuove norme alla realtà territoriale locale, per favorire
lo sviluppo di un tessuto economico che conta oltre 60 mila imprese, in
prevalenza di piccole e medie dimensioni, distribuite su un territorio
molto vasto.
Tra gli obiettivi della riforma vi è la modernizzazione del sistema
distributivo, lo sviluppo equilibrato tra piccola, media e grande distribuzione,
il mantenimento di una diffusa presenza commerciale nei piccoli comuni
e nelle aree disagiate, la valorizzazione dei centri storici, il miglioramento
della qualità del servizio, la diversificazione delle tipologie
per evitare situazioni dominanti.
I nuovi strumenti di credito si concretizzano in un impegno finanziario
della Regione pari a 100 miliardi di lire in tre anni. Verranno finanziati
progetti promossi da operatori commerciali ed enti locali, mirati alla
valorizzazione del tessuto urbano e alla creazione di centri commerciali
naturali. Una particolare attenzione si rivolgerà agli investimenti
di piccole e medie imprese, riguardanti prioritariamente l'innovazione
gestionale e tecnologica e la certificazione di qualità.
Molteplici le forme di intervento contemplate dalla nuova normativa: concessione
di garanzie sui prestiti, bonus fiscale, contributi in conto capitale
e in conto interessi, finanziamenti agevolati e leasing.
Uno degli elementi maggiormente innovativi della nuova normativa è
rappresentato dall'attenzione dedicata al momento delle formazione professionale:
si prevede infatti la costituzione dei centri di assistenza tecnica, da
parte delle associazioni di categoria.
L'impegno della Regione è motivato dalla convinzione che il sistema
distributivo possa e debba pienamente concorrere alla crescita del Piemonte,
in stretto collegamento con il mondo produttivo.
Anche queste pagine su Internet, con dati e notizie aggiornate per gli
operatori, hanno lo scopo di rendere più diretto e continuo il
collegamento tra Regione e imprese commerciali, sperando di riuscire a
offrire informazioni veramente utili.
|