19 Marzo 2010 09:58
ALTRI
Oggi, a Torino, tra la Regione Piemonte e il Comando regionale della Guardia di Finanza, rappresentati rispettivamente dal vicepresidente della Giunta e il Colonnello Pier Antonio Calza, è stato siglato un protocollo d’intesa al fine di migliorare l’efficacia complessiva dei controlli in materia di finanziamenti delle politiche strutturali e di coesione dell’Unione europea, agevolando il recupero delle risorse indebitamente incassate da chi ne abbia fatto richiesta nell’ambito dei programmi cofinanziati. Grazie a questo accordo le parti si impegnano pertanto a collaborare per promuovere le attività di controllo di rispettiva competenza.
In base all’art 2 del protocollo d’intesa la Regione Piemonte dovrà:
- fornire periodicamente gli aggiornamenti e le eventuali rettifiche alla banca dati dei beneficiari dei cofinanziamenti comunitari (relativi al periodo di programmazione 2000-2006 e 2007-2013);
- trasmettere l’elenco dei beneficiari dei cofinanziamenti;
- segnalare i fatti che possono configurarsi come violazioni tributarie al competente comando provinciale della Guardia di finanza, fornendo l’eventuale documentazione comprovante la presunta frode;
- consentire l’abilitazione on line alle banche dati dei beneficiari dei cofinanziamenti comunitari e a tutti i sistemi informativi (della Regione, degli Enti strumentali e Pubblici intermedi, che permettono l’identificazione dei soggetti che hanno percepito le risorse) a due militari del Corpo in forza a ciascuno degli otto Comandi provinciali piemontesi;
- comunicare ai singoli reparti della Guardia di Finanza segnalatori e ai rispettivi Comandi provinciali sovraordinati l’esito delle decisioni assunte in relazione alla segnalazione con l’obiettivo di migliorare l’attività di controllo e l’aggiornamento delle banche dati.
Sempre come stabilito dall’art. 2 la Guardia di Finanza si impegna invece a:
- comunicare tempestivamente l’avvio di accessi, ispezioni e verifiche nei confronti dei beneficiari di cofinanziamenti gestiti dalla Regione per evitare la sovrapposizione di controlli;
- comunicare le generalità delle persone fisiche e giuridiche coinvolte al fine di avviare le procedure di recupero dei finanziamenti indebiti;
- dare comunicazione delle violazioni di natura amministrativa eventualmente rilevate, indicando anche le disposizioni violate, la natura e l’entità della spesa, tutti i dettagli relativi all’irregolarità compresa l’identità delle persone fisiche o giuridiche che l’hanno commessa.
In sinergia, in base all’art. 3, le parti si impegnano inoltre a sviluppare, nel rispetto delle reciproche attribuzioni, ogni iniziativa volta alla formazione e alla specializzazione del personale impiegato nell’attività ispettiva di competenza.
Come ha ricordato il vicepresidente della Giunta regionale la firma di oggi è molto importante perché il contrasto alle irregolarità e alle frodi nei finanziamenti europei è un tema di grande rilievo economico e sociale per il Piemonte. Negli ultimi 20 anni, infatti, il Fondo europeo di sviluppo regionale ha permesso di finanziare 36mila e 391 interventi, con un investimento pubblico di oltre 2 miliardi e 600 milioni di euro e 6 miliardi di investimenti attivati.