Regione Piemonte - Agricoltura - PSR 2007-2013 - Misure di intervento

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Misura: 214 - Pagamenti agroambientali

La misura 214 favorisce l'adozione di metodi produttivi compatibili con la salvaguardia e il miglioramento dell'ambiente e dello spazio naturale, in riferimento agli obiettivi specifici dell'Asse II: conservazione della diversità biologica, tutela delle risorse idriche, del suolo e del paesaggio, contrasto dei mutamenti climatici.

Beneficiari:
Possono beneficiare dei pagamenti agroambientali gli imprenditori agricoli singoli e associati, con priorità per gli imprenditori agricoli professionali.
Requisiti:
La misura è applicabile all'intero territorio regionale. Le azioni in cui è articolata, a eccezione della 214.3 e della 214.8, individuano come zone di applicazione preferenziale le aree protette, le zone “Natura 2000”, le aree di salvaguardia delle captazioni ad uso idropotabile, le zone vulnerabili da nitrati di origine agricola e le zone vulnerabili da prodotti fitosanitari.
Modalità di attuazione:
  • Approccio Leader

214.1 Applicazione di tecniche di produzione integrata



Beneficiari:
  • imprenditori agricoli singoli e associati, con priorità per gli imprenditori agricoli professionali
Requisiti:
avvalersi, nell'applicazione delle norme tecniche, di un'assistenza tecnica qualificata;
applicare le norme tecniche di produzione integrata definite dalla Regione (riguardanti rotazioni colturali, fertilizzazione, diserbo e difesa fitosanitaria) sull'intera S.A.U. aziendale, ad eccezione delle colture non disciplinate e dei corpi separati non oggetto di impegno;
registrare e sottoscrivere, secondo la modulistica regionale, i dati riguardanti le giacenze, gli acquisti e gli utilizzi di fertilizzanti e fitofarmaci;
sottoporre almeno due volte nel quinquennio le attrezzature per la distribuzione dei fitofarmaci a verifica e taratura presso Centri autorizzati dalla Regione e attuare gli interventi di manutenzione necessari.
Intensità dell'aiuto:
I premi annui per ettaro, riferiti a gruppi di colture omogenee, sono differenziati fra introduzione e mantenimento e in funzione dell'estensione delle colture, con l'attribuzione di importi unitari ridotti alle superfici aziendali eccedenti i 5 ettari per vite e fruttiferi e i 15 ettari per le coltivazioni erbacee a eccezione delle ortive, per le quali si prevedono limiti differenziati. I premi di mantenimento per la prima fascia di superficie variano da un minimodi 65 €/ettaro per le colture foraggere a un massimo di 405 €/ettaro per melo, pero, pesco e susino.

Referente: Maria Rosaria ROMANO

Settore: AGRICOLTURA SOSTENIBILE

Tel: 011-432.2713

E-mail: mariarosaria.romano@regione.piemonte.it

Referente: Giovanni SCANABISSI

Settore: AGRICOLTURA SOSTENIBILE

Tel: 011-432.2714

E-mail: giovanni.scanabissi@regione.piemonte.it

214.2 Applicazione di tecniche di produzione biologica



Beneficiari:
  • imprenditori agricoli singoli e associati, con priorità per gli imprenditori agricoli professionali
Requisiti:
introdurre o mantenere i metodi dell'agricoltura biologica sull'intera SAU aziendale, con la possibile eccezione di corpi aziendali separati, attuando quanto previsto dal regolamento (CEE) 2092/91, dalle sue modifiche ed integrazioni e dalle relative disposizioni nazionali e regionali;
sottoporre almeno due volte nel quinquennio le attrezzature aziendali per la distribuzione dei fitofarmaci a verifica e taratura presso Centri autorizzati dalla Regione e attuare gli interventi di manutenzione necessari.
nei bandi può essere fissata una quota minima di prodotto certificato come biologico ai fini della commercializzazione.

Referente: Maria Rosaria ROMANO

Settore: AGRICOLTURA SOSTENIBILE

Tel: 011-432.2713

E-mail: mariarosaria.romano@regione.piemonte.it

Referente: Giovanni SCANABISSI

Settore: AGRICOLTURA SOSTENIBILE

Tel: 011-432.2714

E-mail: giovanni.scanabissi@regione.piemonte.it

214.3 Incremento del contenuto di carbonio organico nel suolo

L'azione prevede l'apporto al terreno di matrici di sostanza organica extra-aziendale, secondo due tipologie di impegno alternative

Interventi ammissibili:
L'azione prevede l'apporto al terreno di matrici di sostanza organica extra-aziendale, secondo due tipologie di impegno alternative: la prima riguarda gli ammendanti di cui al D.Lgs 217 del 29/4/2006, come specificati nel PSR, per almeno 3 t di sostanza secca/ettaro per anno; la seconda prevede l'aggiunta di letame o altri materiali organici palabili di origine agricola o zootecnica, con rapporto carbonio/azoto pari almeno a 12. Entrambe le tipologie richiedono, inoltre:
  • l'adozione di tecniche di lavorazione del terreno conservative della sostanza organica, tra cui una profondità massima di aratura di 30 cm;
  • la parziale sostituzione della fertilizzazione minerale, azotata e fosfatica, con un apporto prevalente di nutrienti di origine organica;
  • il bilancio dei nutrienti, la registrazione delle operazioni effettuate e la conservazione della relativa documentazione.
Beneficiari:
  • imprenditori agricoli singoli e associati, con priorità per gli imprenditori agricoli professionali
Requisiti:
Gli interventi si applicano a zone con percentuale di carbonio organico nel suolo bassa o moderatamente bassa, come individuate nella cartografia regionale. I terreni che non vi ricadono possono essere oggetto dell'azione se caratterizzati da un contenuto di carbonio organico inferiore all'1.5 %, risultante da idonea documentazione analitica.
Sono considerate prioritarie le aree di salvaguardia delle captazioni ad uso idropotabile, le zone vulnerabili da nitrati di origine agricola e quelle soggette a fenomeni erosivi.
Intensità dell'aiuto:
Il premio annuo è pari a 180 euro/ettaro per entrambe le tipologie.

214.4 Conversione dei seminativi in foraggere permanenti



Beneficiari:
  • imprenditori agricoli singoli e associati, con priorità per gli imprenditori agricoli professionali
Requisiti:
coltivare foraggere permanenti (prati stabili, prati-pascoli, pascoli) su terreni investiti a seminativi nei tre anni precedenti il periodo di impegno;
non sottoporre tali coltivazioni a trattamenti con fitofarmaci;
rispettare le regole di fertilizzazione previste dalle norme tecniche dell'azione 214.1 (produzione integrata) ed effettuare le relative registrazioni in merito all'impiego, agli acquisti ed alla situazione di magazzino.
Intensità dell'aiuto:
Il premio annuo è pari a 450 euro per ettaro.

Referente: Maria Rosaria ROMANO

Settore: AGRICOLTURA SOSTENIBILE

Tel: 011-432.2713

E-mail: mariarosaria.romano@regione.piemonte.it

Referente: Giovanni SCANABISSI

Settore: AGRICOLTURA SOSTENIBILE

Tel: 011-432.2714

E-mail: giovanni.scanabissi@regione.piemonte.it

214.6 Sistemi pascoli estensivi

L'azione mira a contrastare la tendenza alla concentrazione e alla specializzazione della produzione zootecnica nelle aree di pianura e di montagna, in ragione delle elevate esigenze in termini di input idrici, chimici ed energetici e della semplificazione degli agroecosistemi e delle tipologie foraggere aziendali. Si prefigge inoltre di valorizzare la funzione della zootecnia per la conservazione delle zone rurali marginali, promuovendo lo sviluppo in pianura, collina e montagna di sistemi pascolivi basati sull'estensivizzazione della produzione agricola che crea effetti positivi sull'ambiente e sul paesaggio. L'azione è divisa in due sottoazioni.

Obiettivi:
  • conservare la biodiversità, tutelare e diffondere sistemi agro-forestali ad alto valore naturale
  • tutelare qualitativamente e quantitativamente le risorse idriche superficiali e profonde
  • tutelare il suolo ed il paesaggio.

Referente: Luigi FERRERO

Settore: SVILUPPO DELLE PRODUZIONI ZOOTECNICHE

Tel: 011-432.4328

E-mail: luigi.ferrero@regione.piemonte.it

Referente: Maria Rosaria ROMANO

Settore: AGRICOLTURA SOSTENIBILE

Tel: 011-432.2713

E-mail: mariarosaria.romano@regione.piemonte.it

214.7 Elementi dell'agroecosistema a prevalente funzione ambientale e paesaggistica

L'azione è articolata in tre sottoazioni finalizzate al ripristino di aspetti tradizionali del paesaggio, di habitat seminaturali e di corridoi ecologici, alla creazione di fasce tampone e alla fruizione ecocompatibile di tali ambienti.

Interventi ammissibili:
Elementi naturaliformi. L 'intervento, di durata decennale, prevede la gestione di aree umide, la cura di siepi, filari e di piccole formazioni arbustive e alberate di specie autoctone o storicamente presenti nel territorio interessato.
Coltivazioni a perdere. Sui terreni interessati, investiti a seminativi nei 3 anni precedenti, devono essere coltivate, con densit à pari a quella utilizzata per scopi produttivi, almeno due fra le seguenti colture: frumento tenero, frumento duro, segale, orzo, avena, grano saraceno, mais, sorgo, miglio, panico, erba medica, trifoglio, veccia, colza, ravizzone, girasole.
Fasce tampone inerbite. L'intervento prevede la creazione di fasce tampone inerbite ai margini delle coltivazioni e in particolare lungo fossi, scoline, corsi d'acqua. La gestione del cotico erboso deve essere realizzata con le modalità indicate per la fascia di rispetto inerbita che deve circondare gli elementi oggetto della sottoazione 1.
Beneficiari:
  • imprenditori agricoli singoli e associati, con priorità per gli imprenditori agricoli professionali
Requisiti:
Le singole domande possono essere inserite in progetti collettivi riguardanti una o più sottoazioni, finalizzati al ripristino di aspetti tradizionali del paesaggio, di habitat seminaturali e di corridoi ecologici, alla creazione di fasce tampone e alla fruizione ecocompatibile di tali ambienti. Le adesioni inserite nell'ambito di tali progetti sono considerate prioritarie.
Intensità dell'aiuto:
Il premio annuo è di 450 €/ettaro per tutte le sottoazioni.

Referente: Maria Rosaria ROMANO

Settore: AGRICOLTURA SOSTENIBILE

Tel: 011-432.2713

E-mail: mariarosaria.romano@regione.piemonte.it

Referente: Giovanni SCANABISSI

Settore: AGRICOLTURA SOSTENIBILE

Tel: 011-432.2714

E-mail: giovanni.scanabissi@regione.piemonte.it

214.8 Conservazione di razze locali minacciate di abbandono

L'azione comporta l'impegno ad allevare capi appartenenti a razze locali minacciate di abbandono, iscritti al relativo Libro Genealogico o Registro Anagrafico.

Interventi ammissibili:
sostegno all'allevamento di capi appartenenti a razze locali minacciate di abbandono, iscritti al relativo Libro Genealogico o Registro Anagrafico.
sostegno alla conservazione ¿ex situ¿ del materiale genetico delle razze locali sopra citate.
Beneficiari:
Ne possono beneficiare le Associazioni di allevatori o altri soggetti abilitati ai sensi della normativa sulla riproduzione animale, ai quali potrà essere erogato un contributo pari all'80% del costo fatturato per la raccolta e la conservazione del materiale seminale.
  • imprenditori agricoli singoli e associati, con priorità per gli imprenditori agricoli professionali
Requisiti:
Durante il periodo di impegno il numero dei capi oggetto di aiuto dovrà mantenersi almeno pari a quello del primo anno.
Le razze interessate sono le seguenti: Razze bovine: Pezzata Rossa D'Oropa, Varzese (Tortonese), Valdostana Pezzata Nera, Bara'-Pustertaler Razze ovine: Sambucana, Garessina, Frabosana, Saltasassi, Tacola, delle Langhe, Savoiarda. Razze caprine: Sempione, Vallesana, Roccaverano
Intensità dell'aiuto:
Il premio annuo massimo previsto è di 200 Euro/UBA.

Referente: Luigi FERRERO

Settore: SVILUPPO DELLE PRODUZIONI ZOOTECNICHE

Tel: 011-432.4328

E-mail: luigi.ferrero@regione.piemonte.it

Referente: Maria Rosaria ROMANO

Settore: AGRICOLTURA SOSTENIBILE

Tel: 011-432.2713

E-mail: mariarosaria.romano@regione.piemonte.it

214.9 Interventi a favore della biodiversita' nelle risaie

L'agroecosistema della risaia riveste una notevole importanza per la tutela della diversità biologica che si esprime negli ambienti umidi. L'alternanza di fasi di asciutta e di allagamento, tuttavia, può costituire una “trappola ecologica” per anfibi e organismi acquatici che svolgono il loro ciclo biologico nelle colture allagate. Gli interventi proposti tendono a mitigare i riflessi negativi sulla biodiversità determinati dalla pratica agronomica dell'asciutta e a migliorare la qualità di vita nelle zone interessate contrastando la proliferazione delle zanzare.

Interventi ammissibili:
L'azione prevede le seguenti due tipologie di intervento, attuabili sia congiuntamente che indipendentemente l'una dall'altra: sospensione anticipata delle asciutte; mantenimento della sommersione del terreno su parte della risaia durante le asciutte.
Beneficiari:
  • imprenditori agricoli singoli e associati, con priorità per gli imprenditori agricoli professionali
Requisiti:
Le singole domande di adesione possono essere inserite in progetti collettivi riguardanti più aziende agricole, predisposti da soggetti pubblici o privati in conformità alle istruzioni applicative regionali.
Intensità dell'aiuto:
I premi sono di 50 euro/ha all'anno per ogni tipologia di intervento e possono essere cumulati fra loro e con quelli relativi alle azioni 214.1, 214.2 e 214.3.

Referente: Giovanni SCANABISSI

Settore: AGRICOLTURA SOSTENIBILE

Tel: 011-432.2714

E-mail: giovanni.scanabissi@regione.piemonte.it