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Esiti del monitoraggio sanitario 2005 effettuto sulla fauna selvatica

In data 23 giugno 2006, presso l'Assessorato all'Agricoltura, C.so Stati Uniti 21, si è tenuto il convegno "Gli esiti del monitoraggio sanitario 2005 effettuato sulla fauna selvatica".
L'incontro è stato organizzato dal Settore Caccia e Pesca con la collaborazione del Settore Sanità Animale dell'Assessorato alla Salute, con la finalità di rendere partecipi dei risultati del monitoraggio sanitario degli animali selvatici, tutti coloro che sono stati parte attiva nel realizzarlo.
L'Assessore alla Tutela della Fauna e della Flora, Mino Taricco, ha evidenziato l'importanza dell'iniziativa alla luce della sempre crescente collaborazione fra i due Assessorati e della interazione biologica fra fauna selvatica e il patrimonio zootecnico. L'eventualità che le differenti specie - domestiche e selvatiche - vengano in contatto, favorisce il diffondersi di patologie comuni ed il rischio di infezioni trasmissibili all'uomo (zoonosi).
Il monitoraggio è stato svolto sulle patologie più rilevanti per la nostra fauna selvatica e particolare attenzione è stata posta per le patologie emergenti quali l'Influenza Aviaria, la Tularemia nelle lepri e la brucellosi nei cinghiali e negli ungulati ruminanti.
Il programma di monitoraggio, già previsto dall'Assessorato alla Salute, è stato ulteriormente incentivato, lo scorso anno, con una serie di incontri di aggiornamento sulle patologie della fauna selvatica e sulla metodica di raccolta dei campioni.
La docenza è stata affidata ai Veterinari delle ASL e tale iniziativa gestita dal Settore Caccia, ha coinvolto più di mille fra cacciatori e addetti al settore faunistico venatorio.
Il monitoraggio consiste nell'invio all'Istituto Zooprofilattico di campioni raccolti da animali rinvenuti morti o frutto dell'attività venatoria, tramite il veterinario dell'ASL competente per territorio. Da tale attività quest'anno sono pervenuti ai laboratori circa 7.800 campioni. La maggior parte dei campioni sono stati prelevati nelle Province di Torino (4.500) e di Cuneo (2.000).
Per esporre i risultati del monitoraggio sono intervenuti:

  • La Dr.ssa Giuliana Moda, Responsabile del Settore Sanità Animale della Regione;
  • Il Dr. Riccardo Orusa, Dirigente Responsabile del Centro di Referenza Nazionale per le Malattie degli Animali selvatici (Ce.R.M.A.S.), dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale della valle d'Aosta, che ha relazionato sulla situazione italiana e mondiale dell'influenza aviaria;
  • La dottoressa Silvia Gennero, Responsabile del laboratorio sierologico dell'Istituto Zooprofilattico di Torino, ha esposto la situazione della diffusione della brucellosi negli animali selvatici ed in particolar modo nei cinghiali.

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Servizio a cura della Direzione Agricoltura

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