Regione Piemonte - Bilancio Sociale

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RENDICONTO SOCIALE 2016

La rendicontazione sociale: condivisione, trasparenza e partecipazione

Tutte le nostre azioni di indirizzo, di programmazione e di governo del territorio hanno un impatto – diretto o indiretto - sulla comunità, sull’ambiente e sullo sviluppo economico.

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L’attenzione a rendere trasparente questo “agire sociale” ci porta a valorizzare tutti quegli strumenti che permettono il monitoraggio delle politiche e delle spese e quelli che consentono la condivisione delle strategie e dei risultati.
Abbiamo attraversato un periodo di crisi profonda, da cui molto lentamente e faticosamente stiamo uscendo, e a maggior ragione vogliamo fortemente comunicare e condividere con i nostri stakeholder i parametri su cui si basa il governo del Piemonte e del suo territorio, nonostante le risorse economiche si siano drasticamente ridotte per via della diminuzione dei trasferimenti dallo Stato e di rigorosi “piani di rientro”, valga per tutti l’esempio della Sanità.
In quest’ottica di rendicontazione sociale, il Bilancio Sociale della Regione Piemonte, giunto alla sua nona edizione, riveste senz’altro un ruolo strategico, in quanto permette facilmente di verificare la sintesi di quanto è stato realizzato nel corso dell’anno precedente, per ogni area di governo, sia analizzando i dati numerici del Rendiconto Economico, sia approfondendone i contenuti tematici attraverso la narrazione, ambito per ambito, fornita dalla Relazione Sociale.
L’auspicio è che i cittadini piemontesi lo utilizzino per mantenere alto il livello di controllo sulla nostra attività amministrativa e al contempo per partecipare ancora più attivamente, ognuno nel proprio ruolo, alla sfida di rendere il Piemonte sempre più laboratorio di innovazione sociale ed economica, in cui poter sperimentare modelli collaborativi e sostenibili.

Finalità del Bilancio Sociale

La Regione Piemonte persegue l’obiettivo di rendicontare in modo trasparente ed efficace le azioni dell’amministrazione, presentandone in modo chiaro l’attività,

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al fine di favorire la partecipazione dei portatori di interessi al raggiungimento delle finalità di interesse pubblico. Per raggiungere questo obiettivo occorre comunicare al meglio le strategie, rendicontare i propri risultati anche alla luce dei miglioramenti organizzativi e gestionali e sottoporsi alla valutazione continua, in un ciclo virtuoso di azione socialmente responsabile.
Il Bilancio Sociale assolve perfettamente a questa missione, nella logica dei due valori principali che stanno alla base del rapporto tra governanti e governati: la trasparenza e la condivisione.
Essendo fondamentalmente uno strumento di comunicazione, esso consente di illustrare in sintesi l’intero processo che parte dalla definizione degli obiettivi di governo, passa attraverso la valutazione delle risorse economiche messe a disposizione per il loro raggiungimento e termina con la disamina di come gli obiettivi siano stati realizzati dalle strutture regionali e di quale sia stato l’impatto sul territorio e sulla comunità.
Oggi però la normativa nazionale ha reso sempre più strategica la rendicontazione sociale integrata, che correla strettamente la misurazione dell’impatto economico, la trasparenza dell’azione amministrativa e la performance organizzativa, ovvero la necessità di misurare la capacità di un ente di governo, come la Regione Piemonte, di incidere con le sue scelte strategiche e con l’efficienza della sua macchina sullo sviluppo del territorio e della comunità.
È in questa logica che il Bilancio Sociale della Regione Piemonte si sta evolvendo, integrandosi sempre più strategicamente e strettamente con altri strumenti di comunicazione sviluppati a partire da quest’anno, quali il “Bilancio in breve” e il “Rendiconto semplificato per il cittadino”, che per la Regione Piemonte non rappresentano un puro adempimento alla normativa vigente, ma le tappe di un percorso di partecipazione e di dialogo con i nostri stakeholder iniziato quasi dieci anni or sono.
Il nostro Bilancio Sociale incarna sempre più il ruolo di “testimonial” della sfida di dare al Piemonte un governo efficiente ed efficace, fornendo in sintesi gli elementi per valutarlo in modo imparziale: indicatori di risultato e rappresentazione del ciclo virtuoso che si sviluppa sulla dorsale di tre filoni integrati: i documenti di programmazione, a partire dal Documento di Economia e Finanza Regionale - DEFR, il Bilancio e il ciclo di performance della struttura organizzativa.

2016 - azioni, risorse e impatto sul territorio

A seguito dell’approvazione del rendiconto 2016, con Legge Regionale n. 11 del 2/08/2017, la Regione Piemonte mette a disposizione dei cittadini questa relazione,

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che risponde ai principi della trasparenza e ai processi di accountability pubblica previsti dal Decreto Legislativo n. 118/2011 e si inserisce nel solco del Bilancio Sociale, che l’Ente redige continuativamente, unico caso in Italia, fin dal 2007.
Questo strumento, che abbiamo chiamato – rendiconto sociale per il cittadino – è previsto specificamente sia dal D. Lgs. 118/2011 all’articolo 11, comma 2 come “Rendiconto semplificato per il cittadino”, sia dal D. Lgs. 33/2013 all’articolo 29 e ha lo scopo di evidenziare le attività che l’Amministrazione regionale ha messo in campo con riferimento alle risorse economiche iscritte nella legge di rendiconto approvata dal Consiglio regionale.
L'obiettivo principale è rendicontare in modo semplice e comprensibile le scelte intraprese e offrire ai cittadini gli elementi necessari per valutare le politiche pubbliche - aggregate per aree omogenee di intervento - che si intendono attuare, in tal modo proseguendo il percorso di rendicontazione sociale sviluppato dalla Regione Piemonte già a partire dal 2007.
Per meglio contestualizzare questo documento nella strategia di governo del territorio, che nel frattempo è proseguita, si anticipa che nel triennio 2017-2019 la Regione Piemonte prosegue con gli interventi finalizzati alla razionalizzazione della spesa ed alla contrazione del debito, con le dismissioni del patrimonio immobiliare e delle partecipazioni non strategiche, garantendo nel contempo il sostegno alle politiche sociali, alla cultura, allo studio, all’innovazione e al lavoro per favorire il rilancio del Piemonte. Queste scelte sono sostenute dal bilancio regionale senza ulteriori aumenti tributari a carico delle famiglie e imprese piemontesi.
Questo avviene nonostante si debba fare i conti con un debito che continua a gravare in modo considerevole, in termini di rata annuale dei mutui. Tuttavia, a riprova di scelte efficaci, già dal 2016, anno che si rendiconta in questo documento, il debito ha cominciato a segnare un’inversione di tendenza in termini di consistenza complessiva, i cui effetti positivi, per le uscite da indebitamento, si manifesteranno a partire dal 2018.
La Regione Piemonte, dunque, anche nel prossimo triennio garantisce l’equilibrio di bilancio mantenendo inalterato il livello qualitativo e quantitativo dei servizi essenziali forniti ai cittadini.