Bando a sportello

Aperto

Bando regionale finalizzato alla realizzazione di progetti di inclusione attiva per il contrasto al grave sfruttamento e alla tratta degli esseri umani.

Ogni progetto può coinvolgere uno o più destinatari, così come descritti al paragrafo 3 dell’allegato 1, al/ai quale/i viene garantita:

1) la realizzazione di un percorso individualizzato, multidisciplinare e multidimensionale, caratterizzato da interventi di politica attiva aventi le seguenti caratteristiche:

  • essere di natura integrata e complementare ai servizi al lavoro erogati nell’ambito dell’iniziativa regionale “Buono servizi lavoro per persone in condizione di particolare svantaggio” approvato con Determinazione Dirigenziale n. 523 del 29 luglio 2016;
  • avere una durata massima di 250 ore di servizio in front office con la possibilità d effettuare ulteriori ore in back office corrispondenti ad un massimo del 40% del front office (per un massimo di 100 ore). Tale percentuale di ore in back office consentirà ai soggetti proponenti di garantire l’accompagnamento al percorso e durante il percorso ai destinatari, anche in considerazione dell’elevata fragilità del target e dell’elevato rischio di abbandono.

2) l’erogazione ai destinatari di un incentivo per la partecipazione al percorso individualizzato di cui al presente Bando. L’incentivo alla partecipazione ai servizi al lavoro erogati nell’ambito dell’iniziativa regionale “Buono servizi lavoro per persone in condizione di particolare svantaggio” approvato con Determinazione Dirigenziale n. 523 del 29 luglio 2016, sarà riconosciuto secondo le modalità ivi indicate e non è oggetto di contributo del presente Bando.

L’importo finanziabile per ogni progetto deve essere compreso tra un minimo di 60.000,00 euro e un massimo di 100.000,00 euro di costi per i percorsi individualizzati, ad esclusione degli incentivi per la partecipazione.

Nel caso di ammissione al finanziamento, tutti i costi sono riconoscibili a partire dalla data di pubblicazione del presente Bando.

 

Tutte le attività previste da ciascun progetto devono essere realizzate nell’ambito territoriale ottimale di riferimento (cosiddetti “Quadranti”, cfr. paragrafo 5 dell’allegato 1).

Materia: 
Formazione professionale
Tipologia finanziamento: 
FSE 14-20
Soggetti beneficiari: 

Possono presentare domanda per i contributi di cui al presente Bando:

  • Associazioni ed enti aventi i requisiti di cui all’art. 53 DPR n.394 del 31 agosto 1999[1] e s.m.i, che, al momento della presentazione della domanda, siano in possesso dei seguenti requisiti:
  • essere regolarmente iscritti alla “Seconda sezione del Registro nazionale degli Enti e delle Associazioni che svolgono attività a favore degli immigrati”. Il requisito deve essere mantenuto per tutta la durata del progetto;
  • avere svolto, a carattere prevalente, interventi a favore delle vittime di grave sfruttamento e tratta negli ultimi 3 anni[2];
  • avere la sede legale, o l’unità operativa utilizzata per il progetto, nel territorio della Regione Piemonte.

Raggruppamenti temporanei (ATS)[3] - costituendi o già costituiti – composti:

  • esclusivamente dalle associazioni/enti di cui al punto 1);
  • da almeno un’associazione/ente di cui al punto 1), in raggruppamento con uno o più dei seguenti soggetti:
  • Enti locali singoli o associati nelle forme previste dalla normativa vigente;
  • Enti gestori delle funzioni Socio-Assistenziali;
  • altri Enti pubblici;
  • Enti di Formazione;
  • Associazioni ed Organizzazioni senza scopo di lucro;
  • Rappresentanze sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori;
  • Istituzioni ed Organismi di parità;
  • altri soggetti strettamente funzionali alla realizzazione del progetto.

In caso di partecipazione in raggruppamento temporaneo:

  • il capofila, unico referente nei confronti della Regione Piemonte, dovrà necessariamente essere individuato tra le associazioni/enti di cui all’art. 53 DPR n.394 del 31 agosto 1999 e s.m.i., descritti a inizio paragrafo;
  • tutti i componenti dell’ATS devono avere la sede legale, o l’unità operativa utilizzata per il progetto, nel territorio della Regione Piemonte.

Fatto salvo quanto sopra specificato, ogni soggetto può:

  • essere singolo soggetto proponente in una sola domanda;

essere capofila in un’unica ATS;

  • partecipare (come singolo o in ATS) ad un solo progetto per “Quadrante”;
  • far parte di più ATS purché queste presentino progetti su “Quadranti” differenti (cfr. paragrafo 5).

Per la realizzazione di determinate attività si precisa che:

  • in caso di svolgimento di attività formative, il soggetto erogante deve essere in possesso del pertinente accreditamento regionale ai sensi della D.G.R. n. 29-3181 del 19 giugno 2006;

in caso di svolgimento di attività attinenti ai servizi di individuazione, validazione e certificazione delle competenze acquisite in ambito non formale o informale, il soggetto erogante deve essere un’agenzia formativa con significativa e pregressa esperienza di formazione in ambito socio assistenziale che risulti iscritta nell’elenco regionale degli Enti Titolati e dei relativi Esperti di Tecniche di Certificazione, allegato alla D.D. 27 gennaio 2016, n. 34. Entrambi i soggetti possono essere partner dell’ATS oppure operare attraverso l’istituto della delega, nel rispetto di quanto indicato al paragrafo 13.2 del presente Bando.

 


[1] Regolamento recante norme di attuazione del testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, a norma dell'articolo 1, comma 6, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286. (GU n.258 del 3-11-1999 - Suppl. Ordinario n. 190 ).

[2] Si considerano l’anno di pubblicazione del Bando e i due precedenti.

[3] I raggruppamenti temporanei devono essere costituiti nel rispetto di quanto indicato nel documento “Linee guida per la  gestione e il controllo delle operazioni finanziate dal POR FSE 2014-2020 della Regione Piemonte” approvate con Determinazione n. 807 del 15/11/2016.

Note presentazione domande: 

Al fine della presentazione della domanda di contributo è necessario, per il capofila e per ogni partner della costituenda ATS, essere registrati all’anagrafe regionale degli operatori. Nel caso in cui i citati soggetti non ne fossero già in possesso, devono richiedere preventivamente (almeno entro il terzo giorno antecedente la scadenza del Bando) l’attribuzione del codice anagrafico regionale seguendo le istruzioni contenute nell’apposita procedura presente all’indirizzo web: http://extranet.regione.piemonte.it/fpl/index.html (in caso di eventuali difficoltà rivolgersi al numero telefonico: 011/4322025).

La domanda di contributo, redatta secondo il modulo allegato al presente Bando (Allegato 2) è reperibile sui seguenti siti:

 

La domanda deve essere compilata in ogni sua sezione, firmata in originale dal Legale Rappresentante del soggetto proponente (esclusivamente dal Legale Rappresentante del capofila, qualora si tratti di un ATS).

La domanda di contributo dovrà essere inviata alla casella di posta elettronica certificata (PEC) della Direzione regionale Coesione sociale[1]: coesionesociale@cert.regione.piemonte.it, recante l’oggetto:

 

POR FSE 2014/2020 - Progetti speciali di inclusione attiva per il contrasto al grave sfruttamento e alla tratta

 

L’invio deve essere effettuato a partire dalle ore 09.00 del giorno successivo alla data di pubblicazione del Bando alle ore 12.00 del 15 febbraio 2017.

Maggiori informazioni sulla Posta Elettronica Certificata della Regione Piemonte, nonché sul formato dei file da trasmettere, sono reperibili all’indirizzo: http://www.regione.piemonte.it/boll_leggi/postacert/index.htm.

 

Ogni domanda, corredata della proposta progettuale, deve contenere, a pena di esclusione, i seguenti allegati obbligatori:

copia fotostatica di un documento d’identità valido del firmatario della domanda;

in caso di partecipazione in raggruppamento temporaneo costituendo, dichiarazione di intenti[2], sottoscritta da ciascuno dei soggetti componenti il raggruppamento, con l’individuazione del capofila, la descrizione dei rispettivi ruoli e attività o idoneo provvedimento amministrativo adottato da ciascuno dei soggetti componenti attestante tale volontà; in caso di raggruppamento temporaneo già costituito, atto/convenzione nella quale dovrà essere individuato il capofila quale unico soggetto che si interfaccia con la Regione Piemonte.

Le domande pervenute al di fuori del periodo di apertura dello sportello non saranno considerate ricevibili.

In generale, le domande incomplete e/o presentate con modalità difformi rispetto alle procedure descritte nel presente paragrafo non sono ammissibili (cfr. paragrafo 10.1.1)

Si ricorda che ciascun soggetto, sia esso proponente in forma singola o partner in caso di forma associata, può essere coinvolto in un unico progetto oggetto di contributo per “Quadrante”. In caso di partecipazione plurima al medesimo “Quadrante” saranno considerate non ammissibili le domande pervenute successivamente alla prima.

 

La Regione Piemonte non si assume responsabilità per la perdita di comunicazioni dipendente da inesatte indicazioni del recapito da parte del richiedente, né per eventuali disguidi comunque imputabili a responsabilità di terzi, a caso fortuito o forza maggiore.

In caso di esaurimento delle risorse disponibili, la Regione Piemonte può disporre la chiusura anticipata del Bando e darne visibilità sullo stesso sito di pubblicazione.

 

Al termine della presentazione delle domande (chiusura dello sportello), la Direzione regionale invia comunicazione formale dell’avvio del procedimento istruttorio, che si conclude nei 90 giorni successivi.

 


[1] La copia cartacea originale del modulo di domanda – compilato e firmato dal Legale Rappresentante del soggetto proponente (dal Legale Rappresentante del Capofila in caso di ATS) – insieme con la documentazione obbligatoria e facoltativa, devono essere trattenute presso la sede del soggetto proponente e resa immediatamente disponibile alla Regione Piemonte su eventuale richiesta.

[2]Il fac-simile è posto in allegato al presente Bando (Allegato 3) è reperibile sui seguenti siti:http://www.regione.piemonte.it/bandipiemonte/cms/finanziamenti nella sezione bandi e finanziamenti e su http://www.regione.piemonte.it/diritti/web/bandi

Importo in €: 
Le risorse disponibili ammontano complessivamente ad Euro 1.000.000,00, a valere sulla fonte di finanziamento “POR FSE Piemonte 2014 – 2020”.
Contatti: 
Struttura di riferimento: 
A1509A - POLITICHE PER LE FAMIGLIE, GIOVANI E MIGRANTI, PARI OPPORTUNITÀ E DIRITTI

Si segnala che il testo dei provvedimenti pubblicati nel sito non ha valore ufficiale per il quale si rinvia al Bollettino Ufficiale della Regione.