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Coordinamento Piemontese per il nuovo Atlante Nidificanti italiano e METODI
Il GPSO coordina per il Piemonte e la Valle d'Aosta i rilevamenti dell'Atlante dei Nidificanti lanciato da ornitho.it.
COORDINAMENTO REGIONALE
Il referente per la regione Piemonte è Gianfranco Alessandria (
ltale@tin.it). I coordinatori provinciali, a cui fare riferimento per ottimizzare i rilevamenti sul campo sono:
Asti e Alessandria > Enrico Caprio (
enrico.caprio@gmail.com)
Cuneo > Massimo Pettavino (
massimo.pettavino@gmail.com)
Torino > Paolo Marotto (
hcmarott@tin.it)
Verbano-Cusio-Ossola > Radames Bionda (
rada.bionda@libero.it)
Vercelli e Novara > Mauro Della Toffola (
maurodt11@gmail.com) e Gianfranco Alessandria (
ltale@tin.it)
e per la Valle d'Aosta > Luciano Ruggieri (
ruggiel@libero.it)
METODI
I metodi proposti per l'atlante sono in fase di test e consultabili presso
questa pagina, ma invitiamo i rilevatori ad effettuare in questa prima stagione soprattutto rilevamenti qualitativi sfruttando la griglia chilometrica e garantendo una buona copertura del territorio. Di seguito trovate alcune indicazioni per un migliore utilizzo dei codici per quanto riguarda l'inserimento dei dati sulla banca dati Aves.Piemonte.
Istruzioni per l'uso di aves.piemonte per il caricamento dati per l'Atlante nazionale
Nel caso si utilizzino i metodi semiquantitativi come definiti nel
documento pdf pubblicato in ornitho.it, all'atto del caricamento dati in aves.piemonte, NON DIMENTICATE di:
1) mettere nel campo LOCALITA l'intestazione completa
2) selezionare "Atlante nidificanti" nel campo PROGETTO
3) selezionaree nel campo TIPO DI RILEVAMENTO "punto di ascolto" per il rilevamento nel punto centrale e "transetto" per il percorso nella cella di 1 Km di lato.
Istruzioni per l’utilizzo dei codici relativi a vocalizzazioni
V = vocalizzazioni non territoriali.
Si intendono tutte quelle vocalizzazioni che comunemente vengono indicate come richiami, versi di contatto (contact call) emessi durante il volo o da posati. Generalmente sono vocalizzazioni brevi, molto meno articolate e complesse del vero “canto” perlomeno in moltissimi Passeriformi. Esempi: “cek” della capinera, “fink” del fringuello in volo, “ciup” del fringuello posato, “tuìt” dei luì, “zic” del tordo bottaccio, il chioccolare del merlo ecc. Sono emessi in ogni stagione e consentono spesso di accertare la presenza della specie anche senza osservazione diretta. Non sempre è facile distinguere alcune di queste emissioni da versi di allarme e ansietà emessi dagli adulti quando un predatore o l’osservatore si avvicina a nidiate. In certi casi l’unica differenza è la maggiore frequenza, ripetività e insistenza dei versi di allarme. Nel caso si sia certi che si tratta di versi di questo tipo indicare la sigla SIM.
S = Canto emesso al di fuori del periodo di nidificazione.
Questa codifica è stata introdotta per ovviare di attribuire una indicazione di probabilità di nidificazione a specie che cantano anche al di fuori dei periodi e degli areali di nidificazione noti. Un esempio classico è il canto del pettirosso emesso da entrambe i sessi in stagione invernale. Alcune secie come gli storni hanno anche una ripresa autunnale del canto.
La stessa sigla va SEMPRE attribuita alle specie che cantano in periodo migratorio e NON nidificano di norma Piemonte (fino a PROVA contraria): luì grosso, forapaglie macchiettato o anche il forapaglie (specie per la quale la nidificazione è stata. provata in singoli casi recenti).
Più difficile la scelta per specie quaili torcicollo, luì bianco, luì verde, cananiola comune, cannareccione, bigiarella, che nidificano in alcune aree della regione ma non in altre e cantano comunemente durante soste in periodo migratorio.
Per orientarsi nei i casi summenzionati si raccomanda di consultare la recente Check-list regionale (Pavia e Boano, 2009) e le mappe dell’Atlante degli uccelli nidificanti in Piemonte e Valle d’Aosta (Mingozzi
et al., 1988).
Si consiglia, nel caso di incertezza, di attribuire la sigla S alla segnalazione di un uccello in canto quando lo si ascolti per una sola volta (o più, ma a distanza di pochi giorni) in periodo migratorio, mentre se la sosta si prolunga e l’individuo si dimostra legato al suo territorio, gli si attribuirà successivamente la sigla CA, indicando così la probabilità di nidificazione in zona.
CA = Canto territoriale.
Da attribuirsi ai canti complessi e specie-specifici emessi generalmente dai soli maschi e chiaramente legati al possesso e difesa del territorio di nidificazione e ad attrarre le femmine. Ben noti sono il canto del fringuello, della capinera, del merlo, dell’usignolo (emesso anche in ore notturne) e quello eccezionalmente vario della cannaiola verdognola. In altri casi (es. cinciallegra, picchio muratore ecc.) può non essere sempre facile distinguerli da alcune altre delle numerose vocalizzazioni emesse (consultate anche il repertorio di "suoni" che va costituendosi su aves.piemonte)..
Il tambureggiamento dei picchi ha un significato analogo.