Regione Piemonte

In questa pagina:



Le funzioni e l’attività del Settore Audit Interno della Regione Piemonte

  1. L’attività di Audit Interno svolta dal Settore Audit Interno, incardinato nella Direzione Gabinetto della Presidenza della Giunta Regionale, è qualificabile come indipendente.

  2. La funzione di Audit Interno della Regione Piemonte, ha il compito di assistere il Presidente e la Giunta Regionale nelle attività di verifica e valutazione periodica dei sistemi di controllo interno.

  3. Il Settore Audit Interno svolge un controllo di terzo livello fornendo valutazioni indipendenti sul disegno e sul funzionamento del complessivo sistema di controllo interno nonché sulla gestione dei rischi.

  4. L’obiettivo primario dell’Audit Interno è quello di promuovere il continuo miglioramento del sistema complessivo di valutazione del rischio e di controllo interno, attraverso la valutazione della sua funzionalità, la verifica della regolarità delle attività operative e il monitoraggio dei rischi, al fine di portare all’attenzione della Giunta Regionale i possibili miglioramenti alle politiche, alle procedure di gestione dei rischi e ai sistemi di monitoraggio e di controllo.

  5. La connotazione standard dell’attività di Audit Interno, svolta dal Settore, è incentrata sulla tipologia di “audit di conformità” (verifica dell’adeguatezza ed efficacia del Sistema di Controllo Interno al fine di garantire il rispetto della normativa primaria e secondaria e specifica di settore).

  6. La connotazione standard sopra indicata non preclude la presenza, nei progetti di audit, delle altre tipologie d’audit specialistiche (Audit operativo, Audit finanziario-contabile).

  7. L’assistenza della funzione di Audit Interno è resa mediante analisi, valutazioni e raccomandazioni in merito all’effettivo funzionamento dei processi di controllo interno avendo quale riferimento la legislazione vigente e le migliori prassi nazionali ed internazionali in materia di controllo interno e di Audit Interno.

  8. Al Settore Audit Interno, ai sensi della DGR n. 31-4009 dell’11/6/2012, compete lo svolgimento delle attività in materia di:
    a) impostazione dell’attività di Audit Interno, da assicurarsi secondo i principi generali di revisione aziendale e con le modalità stabilite dalla Giunta regionale sulla base di un campionamento statistico casuale, deciso con riferimento alla valutazione professionale dei fattori di rischio individuati, ed elaborazione di proposte di regolamentazione e di programmi di controllo;
    b) controlli, in raccordo con le direzioni regionali, sull'adeguatezza e l'aderenza dei processi e dell'organizzazione alle norme ed alle direttive impartite;
    c) coordinamento dei sistemi dei controlli interni operati dalle direzioni regionali, in raccordo con le stesse e loro assistenza nella redazione di programmi di controllo e conseguente attività di monitoraggio;
    d) supporto alle direzioni regionali nella pianificazione degli audit interni e nella mappatura dei rischi;
    e) supporto e consulenza, d'intesa con le direzioni competenti in materia, alle strutture regionali per il controllo e la valutazione della funzionalità degli standard operativi per garantire il raggiungimento degli obiettivi istituzionali;
    f) Autorità di Audit dei Fondi strutturali comunitari.
    Relativamente al punto a) si fa presente che i riferimenti normativi e professionali per l’attività di Audit Interno sono specificati al paragrafo 3 del presente documento e che l’attività di auditing è svolta su base campionaria attraverso l’utilizzo, ove applicabile, del campionamento statistico casuale o alternativamente sulla base della valutazione professionale dell’auditor. Le modalità tecniche di svolgimento delle attività di audit sono individuate nel Manuale di Audit Interno, approvato con Determinazione Dirigenziale del Direttore del Gabinetto della Presidenza della Giunta Regionale.
    Con riferimento al punto b) si fa presente che tali controlli sono incentrati sulla tipologia di audit di conformità. Tale verifica avviene sulla base delle normative vigenti in materia.
    Con riferimento al punto c) l’attività di coordinamento dei sistemi di controlli interni operati dalle Direzioni si svolge attraverso:
    • la mappatura di tutti i sistemi di controllo operanti;
    • il libero accesso da parte degli auditors ai risultati di tutti i controlli;
    • lo sviluppo e la condivisione di tecniche, metodologie e terminologie di audit con i responsabili dei controlli, così da facilitare il raccordo e favorire le possibilità di interscambio.
    Con riferimento al punto d) l’attività di supporto non deve essere intesa quale sostituzione del Settore Audit Interno alle Direzioni nella definizione delle procedure di controllo e nell’espletamento delle loro funzioni di controllo e di mappatura e autovalutazione dei rischi.
    Con riferimento al punto e) si fa presente che trattasi del controllo operativo che può essere riferito sia ai processi che alle attività delle Direzioni regionali per il controllo e la valutazione della funzionalità degli standard operativi. Tale tipologia di audit è attivata nei casi previsti dalla Giunta Regionale con specifico provvedimento. Si precisa che la valutazione della funzionalità degli standard operativi è svolta dalle Direzioni regionali nelle materie di loro competenza, residuando in capo al Settore Audit l’attività di controllo su tali valutazioni.
    Con riferimento al punto f) si fa presente che sono escluse dal campo di applicazione del presente mandato tutte le attività di controllo sui Fondi Europei, attuate sulla base di specifici manuali di procedure adottati ai sensi della normativa comunitaria.

  9. La funzione di Audit Interno non si estende alle attività riferite al Consiglio Regionale (ex art. 70 dello Statuto regionale), alle Società Partecipate dalla Regione Piemonte ad eccezione di quelle in house, al Sistema Sanitario Regionale eccetto i controlli di cui alla D.G.R. 10-5523 del 14 marzo 2013 “Decreto Legislativo 23 giugno 2011, n. 118 – Individuazione del responsabile della Gestione Sanitaria Accentrata (GSA) e del responsabile regionale certificatore.”

  10. Nell’ambito delle proprie funzioni, il dirigente responsabile del Settore Audit Interno pianifica la propria attività tenendo conto delle esigenze e priorità di audit e delle risorse disponibili.

  11. Le Direzioni e/o i Settori regionali auditati sono chiamati a collaborare con le attività della funzione di audit attraverso:
    • la messa a disposizione nei tempi concordati dei dati e delle informazioni richieste, su supporto cartaceo e/o informatico, anche in occasione di interviste;
    • l’elaborazione tempestiva di commenti e/o di azioni migliorative in risposta ai rilievi e suggerimenti elaborati dalla funzione di Audit Interno;
    • l’informativa in merito a riorganizzazioni e progetti speciali che comportino un cambiamento nel profilo dei rischi e del sistema di controllo interno a livello di intera organizzazione, di Direzione e di Settore.
  12. Il Dirigente responsabile del Settore Audit Interno e i suoi collaboratori sono tenuti agli obblighi di riservatezza in merito alle informazioni delle quali vengano a conoscenza a causa della loro funzione.

  13. Le procedure a cui il personale del Settore deve attenersi per adempiere allo svolgimento delle funzioni ad esso attribuite, nell’ambito delle competenze assegnate con D.G.R. n. 31- 4009 del 11 giugno 2012 e di quanto previsto nel “Mandato di Audit Interno”, approvato con D.G.R. n. 3-6055 del 12 luglio 2013, sono descritte nel “Manuale di Audit Interno”, approvato con D.D. n. 31 del 19 luglio 2013.

  14. La programmazione e definizione dell’attività del Settore è rimessa al “Piano Triennale di Audit Interno 2014 - 2016”, approvato con D.G.R. 1-6920 del 23 dicembre 2013.